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Spica e i seminari dello IAPS - Roma

Doppio appunamento per l'INAF - IAPS di Roma. Il 25 gennaio il primo di una serie di seminari organizzati dall'istituto romano. E sempre dello IAPS Roma il convegno dedicato al progetto SPICA che si svolgerà nella sede centrale INAF di Monte Mario i prossimi 7 e 8 febbraio

Seminario Prof. Jessica Sunshine Astronomy dep. Maryland Univ. “Comets as Viewed by the Deep Impact Spacecraft: Tempel 1, Hartley 2, Garrard, and Beyond” 25 Gennaio 2013, ore 11,00 Aula IB09 Area di Ricerca Tor Vergata Via Fosso del Cavaliere 100- Roma Abstract Since the spectacular impact experiment at comet Tempel 1, the Deep Impact (DI) spacecraft has observed several comets and continues to do so. Once thought to be relatively simple bodies, DI has revealed surprising diversity and unexpected behavior among comets.

Per info sul convegno SPICA clicca qui

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Così si oscurò Betelgeuse

13/08/2020

Cosa fece impallidire per mesi, dal novembre 2019 all’aprile 2020, una fra le stelle più brillanti del cielo? Una possibile risposta arriva ora da una lunga campagna osservativa condotta in banda ultravioletta con il telescopio spaziale Hubble: la responsabile fu una nube di polvere prodotta a seguito di un’imponente emissione di plasma dalla stella stessa

E alla fine esplosero le nane nere

13/08/2020

Il fisico Matt Caplan dell'Università dell'Illinois propone sulle pagine di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society una nuova teoria, alternativa allo spegnimento lento e sommesso, su quello che sarà – tra innumerevoli miliardi di anni – l’ultimo atto del cosmo. «Uno spettacolo che non potrà comunque avere spettatori», commenta Massimo Della Valle dell’Inaf di Napoli

Molto giovane, incredibilmente ordinata

12/08/2020

Trovare una galassia così “composta“ a 12 miliardi di anni luce da noi è stata una grande sorpresa. Visto da Alma grazie a una lente gravitazionale, il suo è il disco galattico più ordinato mai osservato nell’universo primordiale. A firmare l’articolo, uscito oggi su Nature, un team guidato da una dottoranda del Max Planck originaria del Salento, Francesca Rizzo