Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Stefano Vercellone eletto Science Coordinator per CTA

Stefano Vercellone eletto Science Coordinator per CTA

Il ricercatore dell'INAF sarà per un anno il coordinatore scientifico del progetto Cherenkov Telescope Array
Stefano Vercellone eletto Science Coordinator per CTA

Stefano Vercellone (a destra) e S. Funk

Nel centro congressi del campus di Kashiwa, non lontano da Tokio, è in corso un meeting della collaborazione CTA (acronimo di Cherenkov Telescope Array, una batteria di telescopi destinati a studiare le sorgenti di radiazione gamma provenienti dall’universo che, una volta realizzato,sarà il più potente e sensibile osservatorio per i raggi gamma mai costruito). E' un evento che si ripete a scadenza semestrale per fare il punto sull'avanzamento dei lavori necessari per trasformare un ambizioso progetto in una realtà. Por sottolineare la valenza internazionale del progetto, la sede della riunione è sempre diversa. Per  conoscere i vari istituti che partecipano a CTA i meeting hanno toccato quasi tutti gli stati Europei coinvolti, poi gli Stati Uniti ed ora il Giappone, che è un partner importante del progetto. La distanza ha influito sulla partecipazione europea, che è minore del solito, per contro ci sono molti giapponesi e una nutrita delegazione australiana.

Oltre alle discussioni scientifiche e tecniche relative al progetto ed alle sue varie componenti hardware e software, durante il meeting si riunisce il Collaboration Baord che deve decidere sugli aspetti più organizzativi gestionali. Al Collaboration Board partecipano i rappresentanti di tutti gli stati che forniscono personale al progetto ed ogni rappresentante ha un voto pesato sulla base degli FTE  (Full Time Equivalent) dichiarati (e controllati). INAF è uno dei partner più importanti di CTA e, insieme ad INFN, contribuisce per poco meno del 20% dei mesi persona del progetto.

Il Collaboration Board di martedì 17 maggio doveva votare il nuovo Coordinatore della Scienza di CTA, una posizione importante e di grande visibilità. Dal momento che la gestione della scienza di CTA è stata riorganizzata di recente, era la prima volta che si procedeva ad una votazione di questo tipo che doveva eleggere il coordinatore scientifico ed il suo vice.

Il processo era iniziato mesi fa con una richiesta di candidature, poi vagliate da una commissione che ha portato davanti all'assemblea una rosa di quattro nomi: un italiano (Stefano Vercellone, dell'INAF), un americano (Jamie Holder) e due tedeschi (Stefen Funk e Robert Wagner). Per essere eletto, un candidato deve ottenere più del 50% dei voti degli aventi diritto presenti all'assemblea. Si procede per eliminazione, lasciando da parte il meno votato di ogni giro di votazione. Stefano Vercellone è apparso in metto vantaggio fin dal primo round, quando ha raggiunto il 43% dei voti. Al secondo giro è passato al 53% ed è stato dichiarato vincitore.

"L’elezione a Science Coordinator del Consorzio CTA mi onora" dice Vercellone. "In primo luogo ringrazio INAF, Patrizia Caraveo e Giovanni Pareschi, per il sostegno che hanno voluto esprimere verso la mia candidatura, e per la sintonia che si è manifestata con l’INFN.Un ottimo risultato per INAF e per tutta la ricerca italiana coinvolta in CTA.I compiti che dovrò svolgere in collaborazione con il Deputy Science Coordinator, Stefan Funk, sono impegnativi. L’ azione più immediata è la riorganizzazione dei Science Working Groups di CTA con la nomina dei rispettivi coordinatori. Me ne occuperò già da domani".

L'elezione del vice è stata più sul filo del rasoio perchè Stefan Funk ha prevalso su Jamie Holder di poche frazioni di percento, quanto basta per essere il nuovo Deputy. Stefano Vercellone resterà in carica un anno, poi verrà sostituito da Stefan Funk e si procederà ad eleggere un nuovo vice.

Coppia di buchi neri a un anno luce dalla fusione

20/09/2017

Si tratta della coppia di buchi neri supermassicci più stretta finora osservata. La ridotta distanza orbitale e la grande massa dei due oggetti (in totale, quaranta milioni di volte la massa del Sole) preannuncia una coalescenza imminente e - magari - una nuova rilevazione di onde gravitazionali.

Raggi cosmici: Cas A non schiaccia l’acceleratore

20/09/2017

Gli scienziati hanno sostenuto per decenni che i raggi cosmici sono accelerati, fino alle energie più alte osservate, in quel che rimane dopo l’esplosione di una supernova. Tuttavia i telescopi Magic hanno osservato che quello che finora era considerato uno dei migliori candidati, il residuo della supernova Cassiopeia A, non dispone in realtà dell’energia richiesta

Le miniere spaziali del futuro

20/09/2017

Presentato ieri all'European Planetary Science Congress un white paper che illustra le sfide da superare dalla nascente industria mineraria spaziale. Uno scambio tra comunità scientifica e imprese per rendere questa nuova corsa all'oro una realtà.