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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Tre nuovi PRIN INAF

Con un totale di 2.2M€ sono stati pubblicati tre nuovi bandi PRIN INAF, uno di tipo 'classico', uno di tipo 'tecno', uno, detto PDIN, dedicato alla didattica e alla divulgazione


Pubblicati tre bandi relativi a tre nuovi PRIN INAF. Il primo di tipo "classico" per 1.5M€, il secondo di tipo "tecno" per 0.5M€, il terzo (detto PDIN) dedicato alla divulgazione e alla didattica dell'astronomia, per 0.2M€. Il gran totale (2.2M€, che è un record per PRIN INAF in un anno), potrà, speriamo, aumentare in corso d'opera in funzione della nostra fortuna con i finanziamenti 2014 (ancora in mente Dei). Eventuali incrementi verranno gestiti nel contesto degli stessi bandi. Nanni (il presidente)

I bandi sono reperibili al seguente link: http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/direzione-scientifica/coord-scient/progetti-di-ricerca/bandi-prin-e-tecno

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Altra misura della costante di Hubble

18/09/2019

Un gruppo internazionale guidato dall’Istituto Max Planck per l'astrofisica di Garching ha utilizzato due potenti sistemi di lenti gravitazionali per riuscire a stimare, grazie a 740 supernove, un valore della costante di Hubble pari a 82 +/- 8 chilometri al secondo per megaparsec, superiore a quella dedotta dal fondo cosmico a microonde. Tutti i dettagli su Science

Archi coronali da capo a piedi

18/09/2019

Un team di ricercatori guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo ha identificato alcune piccole regioni della cromosfera che brillano nella banda ultravioletta con i piedi di archi coronali, riscaldati a temperature fino a quasi 10 milioni di gradi e luminosi per qualche decina di minuti. Lo studio è pubblicato su ApJ

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

17/09/2019

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall'Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.