Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Delegazione INAF in visita all’Arcipelago delle Canarie

Delegazione INAF in visita all’Arcipelago delle Canarie

Una delegazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ha visitato dal 18 al 21 luglio i siti astronomici nell’Arcipelago delle Canarie

Una delegazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ha visitato dal 18 al 21 luglio i siti astronomici nell’Arcipelago delle Canarie. La delegazione, guidata dal presidente dell’INAF Marco Tavani, ha visto la partecipazione di Stefano Giovannini (membro del CdA e vice presidente INAF), Filippo Zerbi (Direttore Scientifico INAF), Gaetano Telesio (Direttore Genereale INAF), Luigi Spampinato (Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti INAF), Stefano Borgani (Membro del CdA), Grazia Umana (Membro del CdA) e Massimo Cappi (Respinsabile della Divisione Nazionale Abilitante dell'Astrofisica delle Alte Energie dell’INAF).

La prima tappa è stata la visita delle strutture dell'Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) . Dopo aver visto, insieme al direttore dell'IAC e ai ricercatori del CIEMAT, la camera del secondo telescopio LST dell'IACTEC, la delegazione dell'INAF, i rappresentanti della collaborazione del mini-array ASTRI e le aziende incaricate della realizzazione dei telescopi e delle infrastrutture (EIE GROUP e VVO) hanno visitato il sito ASTRI presso l'Osservatorio del Teide a Tenerife martedì 19 luglio. Il telescopio ASTRI-1 era nella parte finale dell'assemblaggio e dei test di integrazione. La delegazione ha potuto assistere ai suoi primi rapidi movimenti. Il progetto ASTRI Mini-array, frutto di un accordo di collaborazione tra INAF e IAC, prevede l'installazione di nove telescopi Cherenkov a doppia riflessione con specchio principale da 4 metri, che studieranno l'Universo nei raggi gamma con la metodologia IACT (Imaging Atmospheric Cherenkov Technique), un approccio basato sull’imaging delle brevissimi scie luminose lasciate dagli sciami di particelle generati dai raggi gamma interagendo con l’atmosfera. Questo gruppo (o “array”) di telescopi estenderà la sensibilità degli attuali sistemi IACT fino ad energie superiori a 100 TeV, osservando così in un intervallo di energia finora praticamente quasi inesplorato con buona risoluzione angolare. Il gruppo dell'INAF ha inoltre visitato le nuove strutture e i laboratori dell'IACTEC e di Themis, dove sono ospitati gli uffici del progetto ASTRI, avendo così l'opportunità di incontrare il direttore dell'IAC, Prof. Rebolo, e la vicedirettrice, Prof.ssa Munoz.

 

 

La delegazione si è poi trasferita a La Palma mercoledì 20 luglio, dove in mattinata ha avuto un incontro con il personale della Fundacion Galileo Galilei (FGG-INAF). Nel pomeriggio la delegazione ha visitato il Telescopio Nazionale Galileo, dove il personale ha presentato il funzionamento e le attività scientifiche che vedono coinvolto il TNG, telescopio italiano ottico-infrarosso con il più grande specchio principale oggi operativo, che ha recentemente tagliato il traguardo di 25 anni di operatività. Prima di lasciare l'Osservatorio del Roque de los Muchachos, la delegazione ha visitato i telescopi LST e MAGIC (i cui specchi sono stati realizzati da INAF, in collaborazione con la ditta Media Lario, con tecnologia innovativa), che vedono il coinvolgimento dell’INAF sia nell’aspetto gestionale che dello sfruttamento scientifico.

 

archiviato sotto: ,

Quando ci si mette il photobombing planetario

18/08/2022

Secondo un nuovo studio della Nasa, quando gli scienziati puntano un telescopio spaziale verso un esopianeta, la luce che il telescopio riceve potrebbe essere contaminata dalla luce di altri pianeti nello stesso sistema stellare e si potrebbero quindi “perdere” esopianeti potenzialmente abitabili. Nell’articolo, l’autore ha suggerito alcuni modi per evitare e mitigare questo photobombing

Una luna per Polymele

17/08/2022

Grazie all'osservazione di un’occultazione stellare si è scoperto che l’asteroide troiano Polymele possiede un piccolo satellite. Si tratta di uno degli asteroidi che saranno oggetto della missione Lucy della Nasa. L’individuazione di questo satellite è importante perché ci aiuterà a capire meglio la natura dei misteriosi asteroidi troiani di Giove

Nel deserto dei nettuniani delle stelle più brillanti

17/08/2022

Gli astronomi della Uc Berkeley hanno scoperto un pianeta simile a Nettuno attorno a una stella di tipo A. Si chiama Hd 56414 b, ha un raggio 3,7 volte quello della Terra e orbita attorno alla stella ogni 29 giorni, a una distanza pari a un quarto della distanza tra la Terra e il Sole. Il sistema ha circa 420 milioni di anni e si trova molto vicino al confine del deserto dei nettuniani caldi. Tutti i dettagli su ApJ Letters