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Dieci anni di AGILE

Il satellite AGILE dell'Agenzia Spaziale Italiana compie il suo decimo compleanno in orbita e celebra una decade di osservazioni e scoperte dell'Universo delle alte energie con un workshop scientifico il 23 e 24 maggio prossimi presso la sede dell'ASI

Il satellite AGILE dell'Agenzia Spaziale Italiana compie ora il suo decimo compleanno in orbita e celebra una decade di osservazioni e scoperte dell'Universo delle alte energie con un Workshop scientifico in ASI.

Lanciato in un'orbita bassa equatoriale il 23 aprile 2007 dalla base indiana di Shriharikota con il vettore PSLV, il satellite tutto italiano AGILE ha accumulato 52.165 orbite al 19 maggio 2017. AGILE nasce nel 1997 in risposta ad un bando competitivo per Piccole Missioni scientifiche dell'ASI. Selezionata nel 1999 per le fasi successive, la missione si è sviluppata coinvolgendo diversi istituti inizialmente del CNR (poi confluiti in INAF), dell'INFN e di varie Università oltre che le principali industrie spaziali nazionali quali la Carlo Gavazzi Space (ora CGS), LABEN (confluita in Thales Alenia Space Italia), Oerlikon Contraves (ora Rheinmetall Italia), Galileo Avionica, Mipot, e Telespazio.

Il modello di sviluppo della missione è stato innovativo per l'Italia e basato sulla forte co-partecipazione realizzativa e programmatica tra ASI, enti scientifici e industria. Ne è risultata una missione spaziale che per sviluppo tecnologico, risultati scientifici e costo complessivo è stata recentemente indicata dall'ESA come modello virtuoso di "Piccola Missione". Il satellite pesa circa 320 kg e lo strumento scientifico pesa circa 100 kg. Lo strumento di AGILE è incentrato su un tracciatore al silicio a immagini nella banda gamma (50 MeV- 30 GeV) sviluppato dall'INFN di Trieste con caratteristiche innovative. Al di sopra del Tracciatore è posizionato un rivelatore a immagini leggero a maschera codificata per la rivelazione di raggi X-duri (Super-AGILE) sviluppato dallo IASF-Roma dell'INAF. In basso risiede il rivelatore "MiniCalorimetro" costituito da barre scintillanti sensibili nella banda di energia 400 keV - 100 MeV sviluppato dalla LABEN su design dello IASF-Bologna dell'INAF. Completano lo strumento il sistema di Anticoincidenza costituito da  rivelatori plastici per il veto di particelle cariche sviluppato dallo IASF-Milano dell'INAF, e il sistema elettronico e computer di bordo sviluppato dalla LABEN in collaborazione con il Team scientifico. CGS e Oerlikon Contraves hanno sviluppato il satellite e pannelli solari, la Galileo Avionica i sensori stellari e la Telespazio il segmento di terra e la gestione della telemetria del satellite. I dati di AGILE sono trasmessi a terra alla base dell’ASI di Malindi in Kenia e poi trasferiti in modo veloce al centro operativo di Telespazio al Fucino prima, e poi al Centro Dati dell’ASI (ASDC ora SSDC).

Numerosissimi i risultati scientifici ottenuti da AGILE in 10 anni di osservazioni dell'Universo estremo: stelle di neutroni, buchi neri, e oggetti monstre ai confini del cosmo sono stati oggetto delle osservazioni del satellite. Segreti del successo di AGILE sono uno strumento dal funzionamento impeccabile, un'ottima risoluzione spaziale, buona sensibilità, proprietà di timing a bordo al millisecondo o meglio, un sistema estremamente efficiente di analisi dati veloce a terra che consente di ottenere risultati scientifici sull’emissione di sorgenti gamma 2 ore dopo l’acquisizione in orbita del satellite: un record. Tra i principali risultati si possono menzionare: la scoperta di un nuovo meccanismo di accelerazione di particelle con la rivelazione di forte emissione gamma transiente dalla Nebulosa del Granchio (Crab Nebula), la prima evidenza diretta di accelerazione di protoni da parte di Resti di Supernova nella nostra Galassia che ha risolto un dilemma durato decenni riguardo l'origine dei raggi cosmici, la rivelazione di emissione transiente gamma in coincidenza con forti variazioni spettrali da parte dei buchi neri galattici Cygnus X-3, Cygnus X-1 e V404 Cygni, il monitoraggio e la rivelazione di emissione gamma estremamente  intensa da parte di buchi neri super-massivi in galassie lontane quali 3C 454.3, PKS 1510-089, 3C 279, CTA102. Inoltre, AGILE ha studiato pulsar, pulsar wind nebulae (quali la Vela pulsar e nebulosa associata), sorgenti galattiche e Gamma-Ray Bursts.

Nel 2012 il prestigioso premio Bruno Rossi per l’Astrofisica delle Alte Energie è stato attribuito dall’American Astronomical Society al Responsabile Scientifico Marco Tavani e al Team AGILE per la scoperta dell’emissione transiente dalla Nebulosa del Granchio.

AGILE si rivela anche uno strumento unico per lo studio dei lampi gamma terrestri, manifestazione estrema di accelerazione di particelle in occasione di forti temporali e tempeste tropicali. AGILE è infatti l'unico strumento che può rivelare i lampi gamma alle energie più alte (fino a 100 MeV) ed è in grado di rivelare più lampi gamma prodotti dalla stessa tempesta che si ripetono su tempi scale di ore. Tali dati sono preziosi per lo studio dell'atmosfera e degli impatti ambientali di tali fenomeni di alta energia, analisi effettuata in collaborazione con l'istituto ISAC del CNR e proiettata in un lavoro futuro da effettuarsi con strumentazione specifica da utilizzare in aerei di ricerca.

AGILE è la prima missione ad avere una APP per smartphone ("AGILEScience") con i dati gamma disponibili in tempo reale sulla mappa visualizzabile da chiunque. Una finestra unica sul nostro Universo che tutti possono utilizzare per scoprire le sorgenti gamma nel cielo!

AGILE continua egregiamente il suo lavoro nello spazio ed è ora impegnatissimo alla frontiera odierna dell'astrofisica: la ricerca di controparti elettromagnetiche delle sorgenti di onde gravitazionali. Il Team AGILE è impegnato 24 ore su 24 nel reagire alle allerte gravitazionali dell’esperimento LIGO/Virgo; una nuova finestra di opportunità è ora aperta per AGILE grazie al suo grande campo di vista di 120 gradi di diametro e alle uniche capacità di rivelazione congiunta X e gamma.

Un Team di ricercatori dedicati, il forte supporto dell'ASI e degli Enti scientifici coinvolti, l'impegno e la continua collaborazione delle industrie, fanno di AGILE un unicum nel panorama internazionale delle missioni spaziali. I giovani di AGILE  sono l'investimento più bello. Molti sono ricercatori e ingegneri attivi in astrofisica e anche in altri campi o esperimenti, diversi sono ora in prima linea con il loro entusiasmo e impegno per sfruttare al massimo i dati della missione.

Lunga vita ad AGILE allora !

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