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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Milano

Effetti quantistici dalla stella di neutroni

30/11/2016

Questa rappresentazione artistica mostra come la luce proveniente dalla superficie di una stella di neutroni con un campo magnetico elevato (a sinistra) diventi polarizzata linearmente mentre attraversa lo spazio vuoto vicino alla stella, nel suo viaggio verso l'osservatore sulla Terra (a destra). La polarizzazione della luce osservata in un campo magnetico elevato suggerisce che lo spazio vuoto intorno alla stella di neutroni sia soggetto all'effetto noto come birifrangenza del vuoto, una previsione della elettrodinamica quantistica fatta intorno al 1930 ma mai osservata prima d'ora. Le linee rosse e blu indicano la direzione del campo magnetico e del campo elettrico. Simulazioni numeriche realizzate da Roberto Taverna (Università di Padova, Italia) e Denis Gonzalez Caniulef (UCL/MSSL, Regno Unito) mostrano come queste si allineino lungo direzioni preferenziali quando la luce passa nella regione che circonda la stella di neutroni. Crediti: ESO/L. CalçadaL'analisi della luce emessa da una stella di neutroni fortemente magnetizzata ha permesso a un gruppo internazionale di astronomi guidati da Roberto Mignani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università di Zielona Gora (Polonia) di osservare gli indizi di un effetto quantistico previsto da circa ottant’anni e mai rilevato finora, che prende il nome di birifrangenza del vuoto

SpaceUP Milan: un weekend spaziale

04/11/2016

spbSpaceUp Milan, convegno non-convenzionale di astronomia, astrofisica, ingegneria aerospaziale e tematiche connesse allo spazio, approda al Politecnico di Milano il 5 e 6 novembre. Organizzato da giovani professionisti da tutt’Europa del settore spazio e della comunicazione scientifica, non ha spettatori ma solo partecipanti

Una pulsar dalla doppia personalità

25/10/2016

Rappresentazione artistica di una pulsar. Crediti: NASAUna delle campagne osservative più lunghe e complesse mai effettuate per una singola radiopulsar, che ha visto coinvolti telescopi spaziali e radiotelescopi sulla Terra, ha permesso di studiare in grande dettaglio le proprietà dell'emissione nei raggi X di PSR B0943+10. A guidare il team che ha conbdotto lo studio, appena pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal, Sandro Mereghetti, ricercatore dell'INAF

Pulsar “bradipo” è una giovane magnetar

08/09/2016

prevchandraQuando le presero per la prima volta il polso non potevano crederci: un battito ogni sei ore e mezzo. Cosa poteva mai pulsare con tale flemma? Lo hanno scoperto, con una doppia indagine degna d’un poliziesco e grazie a tre telescopi spaziali della NASA, due team entrambi a guida italiana

A Milano un congresso di… alieni!

12/05/2016

La foto di gruppo del congresso SETI a MilanoIl primo congresso italiano, nonché europeo, dedicato alla ricerca delle prove dell'esistenza di vita microbiotica su altri pianeti. Presenti una cinquantina di esperti non solo italiani, soprattutto radioastronomi e astrobiologi, ma anche studenti delle scuole superiori.

A Roberto Peron il premio Best conference paper

02/12/2016

Roberto Peron (a destra) con il presidente dell'INAF Nichi D'Amico. Crediti: Media INAFPadovano di nascita, romano di adozione, Roberto Peron ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalla IEEE, l’Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici, per un articolo presentato alla terza edizione del Workshop Internazionale “Metrology for Aerospace”, nella Special Session dedicata alla Metrologia Relativistica

Onde gravitazionali, Virgo in azione da marzo

02/12/2016

L'interferometro Virgo, nella campagna pisanaTerminato lo stop che durava da gennaio, i due rivelatori statunitensi di LIGO hanno ripreso da due giorni le osservazioni scientifiche, con notevoli miglioramenti in sensibilità. E quello italiano, Advanced Virgo? «Da questa primavera, Virgo ci sarà», promette a Media INAF Giovanni Losurdo, dell’INFN

Oceano di ammoniaca nel cuore di Plutone?

02/12/2016

Veduta di Plutone con la topografia codice colore come misurato da New Horizons della NASA. Sputnik Planitia profondo bacino di forma ellittica, molto probabilmente il sito di un antico impatto su Plutone. Nuovi dati Horizons implicano che in profondità sotto questo bacino di azoto-riempito di ghiaccio ci sia  un oceano denso di acqua salata e ricca di ammoniaca. (Photo: P.M. Schenk LPI / JHUAPL / SwRI / NASA)Ancora non sappiamo se davvero l'ex nono pianeta ospiti davvero un oceano sotterraneo, e già c’è chi lo immagina come uno sciroppo denso e popolato da forme di vita esotiche. L’ipotesi è di William McKinnon, della Washington University a St. Louis, e per verificarla propone una nuova missione verso Plutone