Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Sedi IASF Milano

IASF Milano

Pulsar “bradipo” è una giovane magnetar

08/09/2016

prevchandraQuando le presero per la prima volta il polso non potevano crederci: un battito ogni sei ore e mezzo. Cosa poteva mai pulsare con tale flemma? Lo hanno scoperto, con una doppia indagine degna d’un poliziesco e grazie a tre telescopi spaziali della NASA, due team entrambi a guida italiana

A Milano un congresso di… alieni!

12/05/2016

La foto di gruppo del congresso SETI a MilanoIl primo congresso italiano, nonché europeo, dedicato alla ricerca delle prove dell'esistenza di vita microbiotica su altri pianeti. Presenti una cinquantina di esperti non solo italiani, soprattutto radioastronomi e astrobiologi, ma anche studenti delle scuole superiori.

Il lato gamma della Luna

29/04/2016

La Luna ai raggi gamma di Fermi. L'immagine è stata realizzata grazie ai dati raccolti dal 2008 al 2015 dal Fermi LAT.
Crediti: NASA, DOE, International Fermi LAT CollaborationL'Astronomy Picture of the Day della NASA di oggi è un'immagine della Luna ai raggi gamma, costruita con i dati rilevati nei primi sette anni di operatività e osservazioni (2008-2015) dal Large Area Telescope a bordo di Fermi, l'osservatorio spaziale della NASA dedicato allo studio della radiazione gamma di alta e altissima energia, cui l’Italia collabora con ASI, INAF e INFN

Inseguendo gli assioni della materia oscura

26/04/2016

La luce si trasforma in “Axion-Like Particle” nel tragitto fra il suo punto di origine e la Terra. Crediti: Aurore Simonnet / Sonoma State University / NASA / NOAA / GSFC / Suomi NPP / VIIRS / Norman Kuring.Partendo dai dati raccolti dal satellite NASA Fermi, è stato possibile estrapolare una percentuale di assioni che spiegherebbe parte della dark matter presente nell’universo. Patrizia Caraveo (INAF): «Un piccolo passo per restringere lo spazio dei parametri permessi alle elusive particelle che compongono la materia oscura»

Il cielo di ROSAT è più limpido che mai

25/03/2016

L'immagine mostra la distribuzione delle sorgenti del nuovo catalogo 2RXS in coordinate galattiche. La dimensione di ciascuna sorgente è proporzionale alla sua luminosità nei raggi X, mentre il colore è legato alla frequenza della radiazione emessa. Crediti: MPE2RXS, appena rilasciato dagli scienziati dell’Istituto Max Planck per la Fisica Extraterrestre (MPE), è la più profonda e dettagliata visione del cielo X nella sua interezza oggi disponibile, e contiene osservazioni di potenti buchi neri in fase di accrescimento, ammassi giganti di galassie, stelle attive e resti di supernova. Il commento di Patrizia Caraveo (INAF)

Agli esopianeti piace il girotondo

26/09/2016

kepler_artist_orbitsLa prevalenza di orbite circolari tra tutti i pianeti identificati da Kepler potrebbe implicare che nella Via Lattea il nostro sistema planetario non sia poi così atipico. È quanto emerge da uno studio di 698 esopianeti che sono stati analizzati mediante il telescopio cinese LAMOST allo scopo di misurare l’eccentricità delle orbite. I risultati, pubblicati su PNAS, potrebbero avere implicazioni importanti per la formazione e l’evoluzione dei pianeti

La super fabbrica di Berillio e Litio

26/09/2016

L’esplosione di una nova nel rendering di un artista. Crediti: K. Ulaczyk / Warsaw University Observatory.Un team di ricercatori a guida INAF ha scoperto nel materiale espulso dalla stella Nova Sagittarii n° 2 una eccezionale abbondanza di Berillio-7, un elemento instabile che decade e si trasforma in Litio-7. Poiché il berillio osservato deve produrre una equivalente abbondanza di Litio-7, milioni di volte più elevata di quello presente nel materiale che compone il nostro Sole, le Novae diventano così le più accreditate sorgenti del Litio presente nella Via Lattea

Chury, la cometa delle sorprese

26/09/2016

La cometa 67P. Crediti: Centre: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0; Insets: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; Fornasier et al. (2015); ESA/Rosetta/MPS for COSIMA Team MPS/CSNSM/UNIBW/TUORLA/IWF/IAS/ESA/BUW/MPE/LPC2E/LCM/FMI/UTU/LISA/UOFC/vH&S; Langevin et al. (2016)Le settimane che hanno preceduto il suo arrivo attorno alla cometa, nell'agosto 2014, avevano già preannunciato che Rosetta sarebbe stata una missione storica e unica e che 67P non era di certo una cometa ordinaria. Dopo oltre due anni passati a braccetto con la cometa, gli scienziati che lavorano con Rosetta si trovano a fare il punto su questa lunga e avvincente missione. Lo studio guidato da Marco Fulle, ricercatore INAF dell'Osservatorio Astronomico di Trieste