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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Milano

Protoammassi di Planck, dal Big Bang a oggi

08/11/2022

Spostando la lancetta del tempo dall'epoca del mezzogiorno cosmico, circa dieci miliardi fa, fino ai giorni nostri, un team di astronomi ha studiato l'evoluzione di alcuni candidati protoammassi individuati nelle mappe del satellite Planck. I risultati dello studio, pubblicati su A&A, mostrano che una buona percentuale di questi oggetti distanti oggi sarebbero enormi ammassi di galassie. Abbiamo intervistato Mari Polletta dell’Inaf di Milano, coautrice dell’articolo

Lampi gamma lunghi: trent’anni di storia

15/06/2022

I lampi gamma sono le esplosioni più potenti dell’universo e, come tali, laboratori perfetti per studiare i processi fisici più estremi e per sondare le proprietà del cosmo e la sua evoluzione. Uno studio firmato da Giancarlo Ghirlanda e Ruben Salvaterra dell’Inaf di Milano presenta ora un excursus storico delle osservazioni dei lampi gamma lunghi, utile anche per ottimizzarne la ricerca con la nuova strumentazione oggi allo studio per proposte di missione future

Ma che razza di stella è?! Te lo dice l’algoritmo

21/02/2022

Un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica ha usato per la prima volta un algoritmo di intelligenza artificiale “non supervisionato” per classificare la variabilità nel tempo di centinaia di migliaia di sorgenti astronomiche osservate nei raggi X con il telescopio spaziale Xmm-Newton dell’Agenzia spaziale europea. Si tratta del primo esperimento di questo tipo realizzato su un campione così grande di sorgenti in banda X

Quattrocento specchi per Astri e Cta

03/02/2022

Prodotti dalla ditta Media Lario sulla base di un contratto assegnato dall’Inaf, sono ora pronti per dar forma agli specchi primari dei nove telescopi del mini-array Astri e agli specchi dei primi telescopi di taglia intermedia del Cherenkov Telescope Array, portando la costruzione dei due grandi osservatori per astronomia gamma un passo in avanti. I risultati sono presentati oggi su Journal of Astronomical Telescopes, Instruments, and Systems. Abbiamo intervistato il primo autore dell‘articolo, Nicola La Palombara dell’Inaf Iasf di Milano

Tracce radio di uno scontro galattico

17/01/2022

Con i dati raccolti dai radiotelescopi Askap, MeerKat e Gmrt, un gruppo di ricercatrici e ricercatori guidato dall’Inaf ha potuto studiare una particolare emissione proveniente dal superammasso di Shapley, che fa da ponte tra un ammasso di galassie e un gruppo di galassie, quest’ultimo in recente collisione nell’ammasso come un gigantesco proiettile che ne ha innescato l’emissione

Un antipasto per Lucy

26/01/2023

L’annuncio arriva dalla Nasa: in attesa di raggiungere gli otto asteroidi che costituiscono i suoi obiettivi primari, grazie a una lieve correzione di rotta la sonda Lucy potrà incontrarne un nono già il prossimo novembre: appena 700 metri di diametro, 1999 VD57 sarà il più piccolo asteroide della fascia principale mai visitato da un veicolo spaziale, e consentirà di condurre un importante test su uno dei sistemi di bordo

Nelle meteoriti, l’origine della Terra

26/01/2023

Qual è l'origine del potassio e dello zinco presenti oggi sulla Terra? Provengono dal Sistema solare esterno, o sono elementi a chilometro zero prodotti nel Sistema solare interno. Due differenti gruppi di ricerca hanno provato a dare una risposta comparando le abbondanze isotopiche di questi elementi sulla Terra con quelle nelle condriti carbonacee e nelle condriti non carbonacee, due classi di meteoriti provenienti rispettivamente dal Sistema solare esterno e dal Sistema solare interno

Webb svela il lato oscuro della chimica dei ghiacci

26/01/2023

Recenti osservazioni di Jwst hanno permesso di acquisire spettri nella direzione di osservazione di alcune sorgenti che illuminano la nube molecolare Chamaeleon I, dove è stata identificata un'ampia gamma di molecole, dal solfuro di carbonile, ammoniaca e metano, alla più semplice molecola organica complessa, il metanolo. Con un commento di Maria Elisabetta Palumbo dell’Inaf, coautrice dello studio