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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Milano

La galassia che scodinzola

20/05/2021

Ha una coda lunga due milioni e mezzo di anni luce – il doppio di quanto si pensasse prima – e sembra addirittura “scodinzolare” una delle galassie più massicce al centro dell’ammasso Abell 1775, distante quasi un miliardo di anni luce da noi. L’ha scoperto un team internazionale che comprende diversi ricercatori e ricercatrici dell'Inaf analizzando immagini raccolte con il radiotelescopio europeo Lofar e il satellite a raggi X Chandra della Nasa

Indagine sull’enigma delle vie del ferro

18/05/2021

Se volete capire come evolve l’universo, seguite il ferro. Ed è proprio ricostruendo la quantità e la distribuzione del ferro in 12 ammassi di galassie che un team guidato da Simona Ghizzardi dell’Inaf di Milano è riuscito a scoprire tre anomalie significative. Una su tutte: per spiegare l’abbondanza di ferro stimata dagli astronomi ci dovrebbero essere sette volte più stelle, rispetto a quelle osservate, in grado di produrlo. Oppure dovrebbero essere sette volte più efficienti

Centodiciotto piccoli universi per Chex-Mate

13/05/2021

Hanno avuto a disposizione il telescopio spaziale europeo Xmm-Newton per tre milioni di secondi. Obiettivo: osservare e studiare un campione ultraselezionato di 118 ammassi di galassie. Sono gli astronomi del progetto Chex-Mate. Ora che le osservazioni volgono al termine, iniziano a uscire i loro primi articoli scientifici. Ne parliamo con Stefano Ettori dell’Inaf di Bologna, principal investigator del progetto insieme a Monique Arnaud del Cea

Quindici anni d’inquietudine nel cielo X

11/05/2021

Il catalogo del progetto Extras – una raccolta accessibile a chiunque, coordinata da Andrea De Luca dell’Inaf di Milano, di tutti i fotoni X raccolti dal 1999 al 2015 dalla fotocamera Epic del telescopio spaziale Esa per le alte energie Xmm-Newton – è da oggi descritto in ogni suo aspetto, dagli algoritmi sviluppati per l’analisi dati ai prodotti delle stesse analisi, in un articolo in uscita su Astronomy & Astrophysics

Una medusa nel cielo australiano

22/03/2021

Studiando l’ammaso di galassie Abell 2877 con il radiotelescopio australiano Murchison Widefield Array, un gruppo di ricercatori, tra i quali anche due dell’Inaf, si è imbattuto in una strana struttura a forma di medusa. Questa nube di plasma (ossia gas ionizzato) è visibile per poco tempo e solo in un range ristretto di frequenze radio. Come è nata? Maggiori dettagli su The Astrophysical Journal

Datato uno dei crateri più antichi della Luna

18/06/2021

Una nuova analisi di un campione di roccia lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17 rivela che il bacino della Serenità è ancora più antico di quanto si pensasse. La formazione di questo grande cratere, stimata grazie a nuove tecniche di datazione e simulazioni numeriche, risalirebbe a 4,2 miliardi di anni fa, prima ancora dell'intenso bombardamento tardivo che ha prodotto molti dei crateri da impatto sulla Luna

Risolto un enigma decennale sui lampi gamma

17/06/2021

Un team internazionale di scienziati, guidato da astrofisici dell'Università di Bath nel Regno Unito, ha derivato le proprietà del campo magnetico in un lontano Gamma Ray Burst dopo soli 90 secondi dall'esplosione, confermando per la prima volta una previsione teorica di lunga data. Con il commento di Cristiano Guidorzi e Marco Marongiu di Inaf, co-autori dello studio. Tutti i dettagli su Mnras

Il “polverone” che oscurò Betelgeuse

16/06/2021

Fu un enorme velo di polvere, e non un'imminente esplosione, a causare la ‘grande attenuazione’ di Betelgeuse, la seconda stella più brillante della costellazione di Orione, percepibile anche a occhio nudo tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. Lo conferma una nuova analisi di osservazioni effettuate con il Very Large Telescope dell'Eso in Cile, i cui risultati sono stati pubblicati oggi su Nature