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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IRA Bologna

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Direttore Tiziana Venturi

Indirizzo web http://www.ira.inaf.it

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Riflessioni marziane

21/01/2022

L’ipotesi che ci sia un lago di acqua allo stato liquido nel sottosuolo del Pianeta rosso, messa in discussione nei mesi scorsi, viene ora difesa dai risultati di una serie di misure sui coefficienti di riflessione di alcune argille compiute in laboratorio da un team guidato da Elisabetta Mattei ed Elena Pettinelli dell’Università Roma Tre, del quale fa parte anche Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica

Tracce radio di uno scontro galattico

17/01/2022

Con i dati raccolti dai radiotelescopi Askap, MeerKat e Gmrt, un gruppo di ricercatrici e ricercatori guidato dall’Inaf ha potuto studiare una particolare emissione proveniente dal superammasso di Shapley, che fa da ponte tra un ammasso di galassie e un gruppo di galassie, quest’ultimo in recente collisione nell’ammasso come un gigantesco proiettile che ne ha innescato l’emissione

Alle radici della radioastronomia italiana

13/01/2022

“Perché non costruisci un radiotelescopio?“ è un libro che racconta la nascita della radioastronomia in Italia attraverso quarant’anni di vicende di un piccolo gruppo che dall’Università di Bologna cresce, coinvolge la comunità di ricerca nazionale e si affaccia, grazie anche alle prime osservazioni realizzate con il radiotelescopio di Medicina negli anni Sessanta, sul palcoscenico dell’astrofisica internazionale

Chandra e le sue cavità

17/12/2021

Grazie al telescopio orbitale Chandra della Nasa, un gruppo di ricerca guidato da studiosi dell’Università di Bologna e dell’Inaf ha individuato per la prima volta due coppie di cavità, o bolle, formate nel gas caldo di un ammasso di galassie, generate forse dall’azione di due buchi neri supermassicci uniti in un’orbita ravvicinata

Getti relativistici nascosti e dove trovarli

25/11/2021

Un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto potenti getti emessi da due buchi neri supermassicci attivi – noti come quasar – in un’epoca remotissima, ovvero quando l’universo aveva circa un miliardo di anni. I buchi neri osservati sono a oggi i più massicci conosciuti a una tale distanza da noi. Tutti i dettagli su Astronomy & Astrophysics

Jwst è arrivato a destinazione, ora iniziano i test

25/01/2022

Alle 20 ora italiana di ieri, lunedì 24 gennaio, il James Webb Space Telescope ha attivato i suoi propulsori di bordo per quasi cinque minuti per completare l’ultima correzione di rotta e si è inserito nella sua orbita finale, attorno al secondo punto di Lagrange del sistema Sole-Terra, o L2, a quasi un milione e mezzo di chilometri dalla Terra

Com’esuli pensieri incantano la Nasa

25/01/2022

Luna piena e storni al tramonto, nel cielo di Cagliari. Sono i protagonisti dell’Apod – l’immagine astronomica del giorno – scelta dall’agenzia spaziale statunitense il 22 gennaio scorso. Autrice dello scatto, la fotografa italiana Elena Pinna. L’abbiamo intervistata

Registrata dagli astrofisici la “canzone del Sole”

25/01/2022

La scoperta delle più estese oscillazioni risonanti in una struttura magnetica stellare – una sorta di sinfonia delle macchie solari – è descritta in uno studio, pubblicato oggi su Nature Communications, firmato da ricercatori dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Istituto nazionale di astrofisica