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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Bologna

A Giannandrea Inchingolo il primo premio del Vla

09/10/2020

Il video “The Vla shedding light on the origin of the cluster radio relics“, realizzato dall’astrofisico Giannandrea Inchingolo, ha vinto il primo premio del concorso per le migliori rappresentazioni grafiche di fenomeni astronomici organizzato dal National Radio Astronomical Observatory statunitense per celebrare i primi 40 anni del Very Large Array

Aperivideo fra scienza e letteratura

05/10/2020

S’intitola “Le parole che misurano l’universo” ed è una serie di puntate filmate – realizzata dall’ente Emilia Romagna Teatro Fondazione – in cui i ricercatori trattano argomenti scientifici come se parlassero a un amico, durante un aperitivo, prima di uno spettacolo. Poi un attore prende la parola e legge alcuni brani scelti. I temi astronomici saranno introdotti da Sandro Bardelli dell’Inaf di Bologna

Pericoli ad alta quota

02/10/2020

Oltre il 75 per cento dei detriti spaziali rilevati con il programma osservativo DebrisWatch guidato dall'Università di Warwick era passato inosservato ai precedenti monitoraggi. Lo studio, pubblicato pochi giorni fa su Advances in Space Research, ha preso in esame i residui spaziali ad alta quota, nella regione geosincrona situata alla quota di 35786 chilometri esatti sopra l’equatore

Nella tana di un buco nero antichissimo

01/10/2020

C’è una gigantesca struttura cosmica, composta da un buco nero supermassiccio circondato da sei galassie, già presente quando l’universo aveva meno di un miliardo di anni, ovvero il sette per cento della sua attuale età. A scoprirla è stato un team di astronomi, in gran parte dell’Inaf, grazie alle osservazioni realizzate con il Very large telescope e al Large binocular telescope. È la prima volta che una simile struttura è stata osservata in un’epoca così remota del cosmo: la scoperta aiuterà gli scienziati a comprendere meglio i processi di formazione dei buchi neri supermassicci, in particolare la straordinaria velocità con cui questi oggetti celesti estremi possono accrescere la loro massa se si trovano all'interno di zone ricche di materia

L’universo polveroso di Aspecs

24/09/2020

L’Hubble Ultra Deep Field è stato scansionato in 3D dal radiointerferometro Alma ottenendo la mappa completa dell’idrogeno molecolare, combustibile alla base dei processi di formazione stellare. Tra gli autori dello studio pubblicato oggi su The Astrophysical Journal c’è anche Roberto Decarli dell’Inaf di Bologna

La strana coppia da record

26/10/2020

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Max Planck Institute for Gravitational Physics ha identificato una misteriosa sorgente di raggi gamma. Si tratta di un sistema binario da record: una pesante stella di neutroni con una compagna di massa molto bassa a solo 1.3 volte la distanza Terra-Luna, che le orbita attorno in 75 minuti, a una velocità di oltre 700 chilometri al secondo. Tutti i dettagli su ApJ Letters

L’ingrediente segreto dei potenti getti dei quasar

26/10/2020

Perché alcuni buchi neri supermassicci emettono getti di materia di grande potenza e altri no? Una possibile risposta arriva da uno studio condotto su oltre 700 quasar con Chandra, Xmm-Newton, Rosat, il Very Large Array e la Sloan Digital Sky Survey

Osiris-Rex, il raccolto è andato bene. Forse troppo

24/10/2020

Le prime immagini inviate a Terra mostrano una perdita di materiale dalla testa raccogli-campioni, che non si è chiusa in modo corretto. Segno che sicuramente polvere e rocce sono state raccolte, pare ben più dei 60 grammi indicati come obiettivo minimo. Ma una parte è già fuoriuscita, e la Nasa sta correndo ai ripari per mettere in salvo al più presto quel che resta del prezioso carico