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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Torino

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Direttore Silvano Fineschi

Indirizzo web http://www.oato.inaf.it

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Prima luce ultravioletta per il coronografo Metis

24/04/2020

Il coronografo a bordo di Solar Orbiter, missione Esa in volo verso il Sole, ha ottenuto ieri per la prima volta immagini della corona solare nella riga Ly-alpha, completando così con successo il test sul canale ultravioletto. Ci racconta com’è andata il team italiano dello strumento, in attesa della prossima tappa: la messa a punto dell’allineamento degli occultatori, in calendario per il 15 maggio

Goodbye, Lady Stardust

07/04/2020

L’astrofisica angloamericana Margaret Burbidge è morta domenica scorsa all’età di 100 anni. Fondamentali i suoi studi sui processi di nucleosintesi, e in particolare un articolo del 1957 – divenuto poi celebre con l’acronimo “B2FH” – sulla sintesi degli elementi nelle stelle. Ne parliamo con Claudia Travaglio dell’Inaf di Torino

Stelle in altalena, sulla cresta dell’onda galattica

02/03/2020

Un articolo pubblicato su Nature Astronomy descrive il moto di rotazione del "warp" galattico, ovvero della deformazione del disco formato da stelle e gas della nostra galassia. I dati del telescopio spaziale Gaia dell’Esa suggeriscono che la distorsione potrebbe essere causata da una collisione in corso con un’altra galassia più piccola. A guidare il team internazionale che ha realizzato lo studio è stata Eloisa Poggio, ricercatrice all’Istituto nazionale di astrofisica

Solar Orbiter: iniziato il viaggio

10/02/2020

Partita la sonda che ci svelerà nuovi segreti della nostra stella. «Solar Orbiter è una missione molto importante e molto attesa, con un notevole contributo italiano che vede il coordinamento scientifico in capo all'Inaf», commenta il Presidente Inaf, Nichi D'Amico

Proxima c, c’è un candidato. A soli 4,2 anni luce

15/01/2020

Un secondo possibile pianeta attorno a Proxima Centauri è stato individuato da un team coordinato da Mario Damasso dell’Inaf e Fabio Del Sordo dell’università di Creta. Ha un segnale con periodo di 5.2 anni compatibile con l’esistenza di un secondo pianeta con massa minima circa sei volte la massa della Terra e con orbita pari a circa la distanza media tra Marte e Sole

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Andriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta