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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Torino

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Direttore Silvano Fineschi

Indirizzo web http://www.oato.inaf.it

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Pianeti extrasolari, adulti in fretta

02/12/2021

Grazie a una collaborazione tra ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Instituto de Astrofísica de Canarias, insieme ad altre istituzioni di Spagna, Germania, Belgio, Regno Unito e Messico, è stato possibile misurare le masse dei pianeti giganti del sistema extrasolare V1298 Tau, avente un’età di appena 20 milioni di anni. Sono state utilizzate misure di velocità radiale ottenute, in particolare, dagli spettrografi Harps-N (al Telescopio nazionale Galileo), e Carmenes (Osservatorio di Calar Alto). I risultati, pubblicati oggi su Nature Astronomy, dimostrano che questo tipo di oggetti celesti possono raggiungere il loro “peso forma” molto prima di quanto si pensasse in precedenza

Orbite trasversali: due pianeti ad angolo retto

09/11/2021

Fra i mondi che popolano il sistema esoplanetario della stella Hd 3167, a circa 155 anni luce di distanza dalla Terra, ce n’è almeno uno che sembra seguire un’orbita equatoriale e almeno un altro che si muove invece su un’orbita polare. Giusi Micela (Inaf Palermo): «L’esistenza contemporanea di pianeti con orbite allineate e non allineate è un caso unico tra gli esopianeti noti, e probabilmente una combinazione rara che suggerisce una storia dinamica complessa»

Con Ariel all’origine delle proprietà dei pianeti

02/11/2021

Uno studio guidato da Diego Turrini dell’Istituto nazionale di astrofisica illustra il ruolo che potranno rivestire le future osservazioni del telescopio spaziale Ariel per comprendere come il processo di formazione planetaria e l’interazione tra i pianeti giovani e l’ambiente circostante possa plasmare le proprietà finali degli esopianeti

Centinaia di blazar all’origine di quei raggi gamma

11/10/2021

Un team internazionale di astronomi, tra cui ricercatrici e ricercatori italiani dell’Università di Torino, dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica, ha svelato la natura di molte sorgenti che emettono raggi gamma, scoprendo che la maggior parte di esse appartiene alla classe dei blazar, galassie attive che ospitano nelle loro regioni centrali un buco nero supermassiccio, il “motore” che alimenta le loro poderose emissioni di radiazione d’alta energia. I risultati sono stati ottenuti anche grazie alle osservazioni del telescopio Lamost in Cina

Secondo incontro con Venere per Solar Orbiter

02/08/2021

La missione effettuerà il prossimo rendez-vous con il pianeta il 9 agosto. Intanto arrivano nuovi risultati scientifici sulla corona solare grazie a Metis, uno degli strumenti italiani a bordo di Solar Orbiter, realizzato con il contributo di Asi, Inaf e le università di Firenze e Padova

Jwst è arrivato a destinazione, ora iniziano i test

25/01/2022

Alle 20 ora italiana di ieri, lunedì 24 gennaio, il James Webb Space Telescope ha attivato i suoi propulsori di bordo per quasi cinque minuti per completare l’ultima correzione di rotta e si è inserito nella sua orbita finale, attorno al secondo punto di Lagrange del sistema Sole-Terra, o L2, a quasi un milione e mezzo di chilometri dalla Terra

Com’esuli pensieri incantano la Nasa

25/01/2022

Luna piena e storni al tramonto, nel cielo di Cagliari. Sono i protagonisti dell’Apod – l’immagine astronomica del giorno – scelta dall’agenzia spaziale statunitense il 22 gennaio scorso. Autrice dello scatto, la fotografa italiana Elena Pinna. L’abbiamo intervistata

Registrata dagli astrofisici la “canzone del Sole”

25/01/2022

La scoperta delle più estese oscillazioni risonanti in una struttura magnetica stellare – una sorta di sinfonia delle macchie solari – è descritta in uno studio, pubblicato oggi su Nature Communications, firmato da ricercatori dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Istituto nazionale di astrofisica