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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Telescopio Nazionale Galileo (La Palma, Isole Canarie)

Telescopio Nazionale Galileo (La Palma, Isole Canarie)

Telescopio Nazionale Galileo (La Palma, Isole Canarie)

Direttore Emilio Molinari

Indirizzo web http://www.tng.iac.es

Foto del telescopio nella galleria multimediale
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Un cacciatore alle Canarie

23/04/2012

harps-nÈ stato inaugurato alle Canarie lo strumento HARPS-N, il più famoso cacciatore di pianeti extrasolari con il satellite della nasa Kepler. N sta per Nord, perché contrariamente al suo predecessore e gemello montato all'osservatorio dell'ESO in Cile, guarderà l'emisfero settentrionale, là dove guarda il satellite della NASA. La soddisfazione di Bignami.

Prima luce tecnica per HARPS – N

06/04/2012

eso1016aSi chiama HARPS-N, (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher, uno spettrografo di precisione progettato per identificare e caratterizzare pianeti extrasolari simili per massa e struttura alla Terra) perché, contrariamente al suo omologo dell'ESO, "guarda" l'emisfero nord del cielo. Come il satellite della NASA Kepler.

Alle superTerre piacciono le nane rosse

28/03/2012

Rappresentazione artistica di un tramonto visto da Gliese 667 cQuesta classe di pianeti, poco più grandi della Terra, sembra essere comune intorno alle deboli stelle rosse. Inoltre, non raramente, nella cosiddetta fascia di abitabilità. L'ultimo scoperto, Gliese 667 C avrebbe le condizioni adatte per la presenza di acqua liquida sulla superficie.

L’ultima super-terra? Ha un sole extra-light

02/02/2012

thumb-cjUn mondo potenzialmente abitabile è stato individuato, a 22 anni luce da noi, attorno a una stella così povera di metalli da far supporre agli scienziati che non potesse ospitare pianeti. Molinari (INAF): «Questa scoperta implica che potrebbero esserci molti più pianeti di quanto si pensi».

Supernova in anteprima

14/12/2011

Catturate da vari telescopi, tra cui il TNG dell'INAF, le prime fasi dell'esplosione di una Supernova di tipo Ia. Le osservazioni, avviate e coordinate dal Palomar Transient Factory (PTF), collaborazione internazionale per il monitoraggio dei fenomeni transienti che avvengono nell'universo, hanno permesso di raccogliere informazioni uniche per capire le proprietà di queste immani esplosioni cosmiche.

I gemelli violenti del Sole

16/05/2012

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l'astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2.000 anni.Dall'analisi dei dati del satellite Kepler della NASA emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero.

Buco nero in HD

16/05/2012

Rappresentazione artistica dell'anello di gas e polveri che circonda il disco di accrescimento e il  buco nero al centro di un nucleo galattico attivo. (Crediti: NASA E/PO - Sonoma State University, Aurore Simonnet)L’avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas e polveri.

Oltre la supernova

16/05/2012

Supernova SN 2010jlL'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto