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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Tu sei qui: Home Lavora con noi Bandi di gara Acquisizione, per un periodo di due anni, dell'uso delle licenze denominate "GSuite Business" e prodotte dalla "Google Incorporate", destinate a soddisfare le esigenze dell'INAF. CIG: 8291602E6A

Acquisizione, per un periodo di due anni, dell'uso delle licenze denominate "GSuite Business" e prodotte dalla "Google Incorporate", destinate a soddisfare le esigenze dell'INAF. CIG: 8291602E6A

Procedura negoziata, ai sensi dell'articolo 36, comma 2, lettera b), del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, numero 50, e successive modifiche ed integrazioni, per l'acquisizione, per un periodo di due anni, dell'uso delle licenze denominate "GSuite Business" e prodotte dalla "Google Incorporate", destinate a soddisfare le esigenze sia della "Amministrazione Centrale" che delle "Strutture di Ricerca" dello "Istituto Nazionale di Astrofisica". CIG: 8291602E6A

Datato uno dei crateri più antichi della Luna

18/06/2021

Una nuova analisi di un campione di roccia lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17 rivela che il bacino della Serenità è ancora più antico di quanto si pensasse. La formazione di questo grande cratere, stimata grazie a nuove tecniche di datazione e simulazioni numeriche, risalirebbe a 4,2 miliardi di anni fa, prima ancora dell'intenso bombardamento tardivo che ha prodotto molti dei crateri da impatto sulla Luna

Risolto un enigma decennale sui lampi gamma

17/06/2021

Un team internazionale di scienziati, guidato da astrofisici dell'Università di Bath nel Regno Unito, ha derivato le proprietà del campo magnetico in un lontano Gamma Ray Burst dopo soli 90 secondi dall'esplosione, confermando per la prima volta una previsione teorica di lunga data. Con il commento di Cristiano Guidorzi e Marco Marongiu di Inaf, co-autori dello studio. Tutti i dettagli su Mnras

Il “polverone” che oscurò Betelgeuse

16/06/2021

Fu un enorme velo di polvere, e non un'imminente esplosione, a causare la ‘grande attenuazione’ di Betelgeuse, la seconda stella più brillante della costellazione di Orione, percepibile anche a occhio nudo tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. Lo conferma una nuova analisi di osservazioni effettuate con il Very Large Telescope dell'Eso in Cile, i cui risultati sono stati pubblicati oggi su Nature