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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Al via il programma AstroFIt

Il programma AstroFIt, per 4 anni, produrrà con due call a cadenza biennale, per il supporto alle attività di ricerca presso una delle 19 Strutture dell'INAF da parte di 7 ricercatori, per un totale di 14 fellowships. AstroFIt consentirà ad INAF di continuare e consolidare le numerose collaborazioni di ricerca che l'Ente ha in essere, nei campi scientifici e tecnologici d'interesse, avviando inoltre l'opportunità di aprire nuovi canali di scambio.

Il programma AstroFIt rientra nell'ambito delle inziative volte a promuovere INAF a livello internazionale, facilitando quell'osmosi condivisa tra competenze, esperienze e professionalità, che è la base della ricerca scientifica.
La durata del programma è di 4 anni, con due call a cadenza biennale, ciascuna delle quali sarà dedicata a supportare lo svolgimento di attività di ricerca presso una delle 19 Strutture dell'INAF da parte di 7 ricercatori, per un totale di 14 fellowships.

AstroFIt consentirà ad INAF di continuare e consolidare le numerose collaborazioni di ricerca che l'Ente ha in essere, nei campi scientifici e tecnologici d'interesse, avviando altresì l'opportunità di aprire nuovi canali di scambio. I progetti di ricerca potranno essere basati sulle discipline che fanno capo alle "MacroAree Tematiche" dell'INAF, che riguardano: 1) Galassie e Cosmologia; 2) Stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare; 3) Sole e sistema solare; 4) Astrofisica relativistica e astroparticelle; 5) Tecnologie avanzate e strumentazione.

"Si tratta di un'ottima possibilità per il nostro Ente - commenta il Presidente dell'INAF Giovanni Bignami - che potrà arricchirsi dell'esperienza che i nostri ricercatori hanno acquisito svolgendo la propria attività di ricerca fuori dall'Italia ma che considerano l'INAF il proprio ente di riferimento."

L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno