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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Al via il programma AstroFIt

Il programma AstroFIt, per 4 anni, produrrà con due call a cadenza biennale, per il supporto alle attività di ricerca presso una delle 19 Strutture dell'INAF da parte di 7 ricercatori, per un totale di 14 fellowships. AstroFIt consentirà ad INAF di continuare e consolidare le numerose collaborazioni di ricerca che l'Ente ha in essere, nei campi scientifici e tecnologici d'interesse, avviando inoltre l'opportunità di aprire nuovi canali di scambio.

Il programma AstroFIt rientra nell'ambito delle inziative volte a promuovere INAF a livello internazionale, facilitando quell'osmosi condivisa tra competenze, esperienze e professionalità, che è la base della ricerca scientifica.
La durata del programma è di 4 anni, con due call a cadenza biennale, ciascuna delle quali sarà dedicata a supportare lo svolgimento di attività di ricerca presso una delle 19 Strutture dell'INAF da parte di 7 ricercatori, per un totale di 14 fellowships.

AstroFIt consentirà ad INAF di continuare e consolidare le numerose collaborazioni di ricerca che l'Ente ha in essere, nei campi scientifici e tecnologici d'interesse, avviando altresì l'opportunità di aprire nuovi canali di scambio. I progetti di ricerca potranno essere basati sulle discipline che fanno capo alle "MacroAree Tematiche" dell'INAF, che riguardano: 1) Galassie e Cosmologia; 2) Stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare; 3) Sole e sistema solare; 4) Astrofisica relativistica e astroparticelle; 5) Tecnologie avanzate e strumentazione.

"Si tratta di un'ottima possibilità per il nostro Ente - commenta il Presidente dell'INAF Giovanni Bignami - che potrà arricchirsi dell'esperienza che i nostri ricercatori hanno acquisito svolgendo la propria attività di ricerca fuori dall'Italia ma che considerano l'INAF il proprio ente di riferimento."

Altra misura della costante di Hubble

18/09/2019

Un gruppo internazionale guidato dall’Istituto Max Planck per l'astrofisica di Garching ha utilizzato due potenti sistemi di lenti gravitazionali per riuscire a stimare, grazie a 740 supernove, un valore della costante di Hubble pari a 82 +/- 8 chilometri al secondo per megaparsec, superiore a quella dedotta dal fondo cosmico a microonde. Tutti i dettagli su Science

Archi coronali da capo a piedi

18/09/2019

Un team di ricercatori guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo ha identificato alcune piccole regioni della cromosfera che brillano nella banda ultravioletta con i piedi di archi coronali, riscaldati a temperature fino a quasi 10 milioni di gradi e luminosi per qualche decina di minuti. Lo studio è pubblicato su ApJ

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

17/09/2019

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall'Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.