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Antonio Stamerra è il nuovo Co-Spokesperson di MAGIC

Il ricercatore dell'INAF è stato eletto lo scorso venerdì quale Co-Spokesperson della Collaborazione Internazionale MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov)
Antonio Stamerra è il nuovo Co-Spokesperson di MAGIC

Antonio Stamerra

Antonio Stamerra, ricercatore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, è stato eletto lo scorso venerdì Co-Spokesperson della Collaborazione Internazionale MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov). Antonio Stamerra si occupa di sorgenti astrofisiche che emettono radiazione gamma ad altissima energia, attraverso le osservazioni con telescopi Cherenkov, fin dalla sua tesi di laurea a Pisa che nella tesi di dottorato all'Università di Torino. Antonio è entrato a far parte della collaborazione MAGIC nel 2001. In MAGIC ha coordinato le attività del gruppo di studio su AGN e blazar e diverse proposte osservative con osservazioni in multifrequenza con altri osservatori. Dal 2016 segue un progetto per la ricerca delle controparti elettromagnetiche ad alta energia associate a onde gravitazionali. Partecipa alle attività INAF per la realizzazione del futuro osservatorio per raggi gamma, il Cherenkov Telescope Array, dove contribuisce anche attraverso ASTRI, il progetto INAF dedicato alla costruzione di una parte di telescopi per CTA.

La collaborazione MAGIC ha realizzato ed opera da 15 anni l’omonimo esperimento situato a 2230 metri sul livello del mare, presso l’Osservatorio del Roque de Los Muchachos, a La Palma, nelle Isole Canarie. L’esperimento MAGIC non è un telescopio ottico come gli altri presenti nello stesso osservatorio bensì un IACT, acronimo per Imaging Atmospheric Cherenkov Telescope. Il suo scopo è studiare il cielo nella banda dei raggi gamma di altissima energia. Questa radiazione ultra-energetica non è però in grado di raggiungere il suolo perché viene assorbita dalla nostra atmosfera producendo una cascata di particelle secondarie: altri fotoni e coppie elettrone-positrone. Quando queste ultime particelle, dotate di carica elettrica, si propagano attraverso l’atmosfera ad una velocità superiore a quella della luce nell'aria, generano un breve (pochi nanosecondi) lampo di luce bluastra. I due giganteschi “occhi” di MAGIC da ben 17 metri di diametro sono in grado di raccogliere proprio questo debolissimo lampo di luce (dettta luce Cherenkov) dal quale è possibile ricostruire le caratteristiche della radiazione gamma originaria: principalmente, la direzione di provenienza e l’energia.

I risultati raggiunti in 15 anni di attività pone MAGIC tra le più vivaci e promettenti realtà nel campo dell'astrofisica delle alte energie. Gli obiettivi scientifici di MAGIC abbracciano una vasta gamma di argomenti, a partire dallo studio dell'emissione di altissima energia dai Nuclei Galattici Attivi, dove MAGIC ha all’attivo l’osservazione delle più distanti sorgenti che emettono alle altissime energie e ne ha ricavato importanti risultati per lo studio del fondo cosmico, tema fondamentale interesse cosmologico. In ambito galattico, ha permesso cruciali osservazioni dell'emissione gamma nelle pulsar (come l'osservazione ad altissime energie della pulsazione dalla Crab Pulsar) e nei resti di supernova (SNR). Non mancano poi obiettivi più ambiziosi ed esotici come lo studio degli enigmatici lampi di luce gamma (GRB), dove MAGIC può sfruttare le sue uniche peculiarità costruttive che gli permettono di ripuntare qualunque posizione in cielo nel giro di poche decine di secondi e una banda energetica estesa a basse energie fino a poche decine di GeV, fino alle ricerche  di fisica fondamentale (come ad esempio lo studio sulla possibile violazione dell’invarianza di Lorentz) e sui costituenti della materia oscura.

MAGIC è stato costruito da una collaborazione in gran parte europea che comprende circa 160 ricercatori provenienti da Germania, Spagna, Italia, Svizzera, Polonia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, India e Giappone. L’Italia partecipa a MAGIC attraverso l’INAF e l’INFN insieme alle Università di Padova, Udine e Siena.

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