Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF CdA del 25 maggio 2012

CdA del 25 maggio 2012

Il 25 maggio si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’INAF. Quanto segue è un sintetico resoconto informale della seduta. Queste le principali decisioni assunte e gli argomenti affrontati

1) nomina del dott. Salvatore Sciortino a reggente temporaneo della direzione dell’Osservatorio Astrofisico di Catania; 2) approvazione di n. 6 variazioni al bilancio di previsione dell’INAF per l’esercizio finanziario 2012; 3) autorizzazione all’Osservatorio Astrofisico di Torino all’emissione di un ordine in favore della ditta Thales Alenia Space S.p.A. per l’acquisizione del servizio di progettazione preliminare dei cc.dd. “dectector assemblies” per i due rilevatori del coronografo “METIS” (Multi Element Telescope for Imaging and Spectroscopy) del progetto “Solar Orbiter”; 4) discussione sulla Richiesta di Espressione di Interesse (REdI) per la costituzione di Laboratori Nazionali. Il Consiglio, preso atto del parere del CS e dei Comitati di Macroarea, data attenta lettura alla succitata Richiesta e dopo aver apportato alcune modifiche sostanziali al documento in questione, ha approvato il testo finale, che costituirà la base per l’emissione della relativa call; 5) discussione sulla possibile introduzione di un albo di idoneità per il personale scientifico e tecnologico dell’INAF. Il Consiglio, nel valutare come pienamente positivo il lavoro sin qui svolto, ha conferito mandato al Presidente per la prosecuzione dei contatti istituzionali avviati con l’INFN e finalizzati alla predisposizione di un testo che possa dare impulso all’iter legislativo; 6) approvazione di un Accordo di cooperazione scientifica tra l’INAF e il CNRS - Centre National de la Recherche Scientifique, teso alla promozione di attività di ricerca comuni, al supporto dei cc.dd. “PICS” – Progetti Internazionali di Cooperazione Scientifica, ed alla creazione di “LIA” – Laboratori Internazionali Associati e “GDRI” – Networks di coordinamento della Ricerca Internazionale; 7) analisi della Convenzione INAF/Fondazione CRUI per la promozione di tirocini formativi e di orientamento presso le sedi dell’INAF per laureandi e neo laureati delle Università Italiane. Il Consiglio, dopo aver sollecitato alcune modifiche al testo, ha deliberato l’autorizzazione alla stipula della suddetta Convenzione; 8) discussione sulla situazione dei TAC “LBT” e “TNG”.

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Andriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta