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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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CdA INAF del 22 gennaio

Quanto segue è un sintetico resoconto informale della seduta.

Queste le principali decisioni assunte e gli argomenti affrontati:

1) approvazione di variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013;

2) aggiornamenti del DS sulle stato di avanzamento delle proposte per progetti premiali;

3) ratifica delle Convenzioni INAF/Regione Autonoma Sardegna - aventi ad oggetto la realizzazione dei Progetti “Un attacco alle questioni aperte della fisica moderna con lo sviluppo di tecnologie d’avanguardia” e “Studio di nuove tecnologie per l’osservazione del cielo radio a bassa frequenza” - e  nomina dei membri INAF del Comitato d’indirizzo di cui all’art. 4 del Protocollo d’Intesa INAF/RAS;

4) discussione in merito all’aggiornamento per l’anno 2013 del Piano Triennale della Performance 2012-2014; il Consiglio ha analizzato la bozza predisposta dalla dott.ssa Schirru, stabilendo di approvare il testo definitivo nella prossima seduta;

5) esame della documentazione predisposta dal Gruppo di Raccordo dei Direttori contenente le proposte per l’identificazione dei criteri per l’implementazione dell’art. 22 D.P.R. n. 171/1991 e rinvio della discussione alla prossima seduta utile;

6) discussione sul piano acquisizioni 2013;

7) discussione in merito agli effetti sull’INAF del Decreto Ministeriale 27 novembre 2012 (Convenzione quadro Enti Pubblici di Ricerca/Università); il CdA prega il DG di predisporre una circolare da indirizzare ai direttori di tutte le strutture territoriali affinché gli stessi indichino gli accordi in essere con le varie università per adeguare i testi delle convenzioni medesime alle nuove disposizioni del Decreto Ministeriale in esame;

8) analisi della bozza di disciplinare per la concessione del congedo al personale INAF per lo svolgimento di attività di studio o ricerca presso enti italiani ed internazionali e analisi della bozza del disciplinare per il conferimento delle borse di studio; la discussione delle due questioni è rinviata alle sedute successive per ulteriori approfondimenti.

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Andriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

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Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta