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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Cerimonia di inaugurazione del VLT Survey Telescope - VST

Il prossimo 6 dicembre presso l'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte si svolgerà la cerimonia inaugurale del Very Large Survey Telescope dell'ESO. Per l'occasione sarà rilascita una immagine della nebulosa Carinae realizzata con il VST

 

6 dicembre 2012, ore 12
Programma
Saluto del Direttore dell’Osservatorio, prof. Massimo Della Valle
Intervento del Presidente dell’INAF, prof Giovanni Fabrizio Bignami
Intervento di un rappresentante del Direttore Generale dell’ESO
Conferenza del P.I. del VST, prof. Massimo Capaccioli, dal titolo:
«Il VST dagli Appennini alle Ande»
Collegamento video con l’Osservatorio dell’ESO a Cerro Paranal, Cile
Conclusioni del Sindaco di Napoli, on. Luigi de Magistris

 

Sotto pressione, i buchi neri fanno festa

03/06/2020

Un nuovo studio condotto dalla Yale University mostra come l'intensa pressione che si può verificare negli ammassi di galassie sia in grado di spegnere la creazione di nuove stelle e porti alla disattivazione di alcuni buchi neri supermassicci che risiedono nelle galassie stesse. Ma questo non prima di aver concesso loro di banchettare un'ultima volta. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

Piccoli CubeSat crescono: osservato un esopianeta

03/06/2020

ASTERIA CubeSatSi chiama Asteria, ed è riuscito a “vedere” 55 Cancri e. I CubeSat non potranno sostituire al cento per cento i grandi telescopi orbitanti o le mastodontiche strutture osservative sulla Terra, ma satelliti come Asteria sono un valido aiuto per scoprire e studiare pianeti e altri oggetti grazie alla loro stabilità e a notevoli prestazioni tecnologiche

Nana bruna ancora in fasce a 337 anni luce da noi

03/06/2020

Un team del Mit ha scoperto, grazie ad alcuni risultati dell’iniziativa di citizen science Disk Detective, la più giovane nana bruna nel nostro circondario stellare. Ha un disco protoplanetario e potrebbe in futuro raccontarci qualcosa in più sui pianeti che si possono formare attorno a questi deboli oggetti stellari