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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Cerimonia di inaugurazione del VLT Survey Telescope - VST

Il prossimo 6 dicembre presso l'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte si svolgerà la cerimonia inaugurale del Very Large Survey Telescope dell'ESO. Per l'occasione sarà rilascita una immagine della nebulosa Carinae realizzata con il VST

 

6 dicembre 2012, ore 12
Programma
Saluto del Direttore dell’Osservatorio, prof. Massimo Della Valle
Intervento del Presidente dell’INAF, prof Giovanni Fabrizio Bignami
Intervento di un rappresentante del Direttore Generale dell’ESO
Conferenza del P.I. del VST, prof. Massimo Capaccioli, dal titolo:
«Il VST dagli Appennini alle Ande»
Collegamento video con l’Osservatorio dell’ESO a Cerro Paranal, Cile
Conclusioni del Sindaco di Napoli, on. Luigi de Magistris

 

Riflessioni marziane

21/01/2022

L’ipotesi che ci sia un lago di acqua allo stato liquido nel sottosuolo del Pianeta rosso, messa in discussione nei mesi scorsi, viene ora difesa dai risultati di una serie di misure sui coefficienti di riflessione di alcune argille compiute in laboratorio da un team guidato da Elisabetta Mattei ed Elena Pettinelli dell’Università Roma Tre, del quale fa parte anche Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica

Un oceano per Mimas, piccola luna di Saturno

20/01/2022

Mimas – la luna più interna del gigante gassoso Saturno – sotto la sua pelle ghiacciata potrebbe ospitare un oceano di acqua liquida. A suggerirlo sono i risultati di simulazioni condotte da due scienziati guidati dal Southwest Research Institute. Se confermato, ciò avrebbe importanti implicazioni per l’identificazione di altri mondi simili. Tutti i dettagli sulla rivista Icarus

Non tutti i buchi neri vengono per nuocere

20/01/2022

Grazie al telescopio spaziale Hubble, è stato trovato un buco nero “gentile” nella galassia nana Henize 2-10, a 30 milioni di anni luce dalla Terra. Questo buco nero, supermassiccio ma non troppo, invece di divorare le stelle sta aiutando a formarle. Lo studio di simili buchi neri in piccole galassie potrebbe aiutare a svelare il mistero dell’origine dei buchi neri supermassicci