Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF EST: Il Telescopio Solare Europeo

EST: Il Telescopio Solare Europeo

Giovedì 5 ottobre prossimo la sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei ospiterà il primo evento europeo di presentazione del progetto EST, Il Telescopio Solare Europeo

Giovedì 5 ottobre prossimo, dalle ore 9:50, la prestigiosa sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei (Palazzina dell'Auditorio – Via della Lungara 230) ospiterà il primo evento europeo di presentazione del progetto EST: Il Telescopio Solare Europeo. EST sarà il più grande telescopio europeo dedicato allo studio della nostra stella, il Sole. Il progetto, inserito nel 2016 nella road map di ESFRI, il Forum Strategico  Europeo per le Infrastrutture di Ricerca di importanza strategica, vede coinvolte 21 istituzioni scientifiche ed industriali, di 15 Paesi europei, inclusa l’Italia.

Il Sole è la stella nel cuore del nostro Sistema Solare. Senza la sua energia non ci sarebbe vita complessa sulla Terra e la sua influenza, che si estende ben oltre le orbite di Nettuno e Plutone, concorre a determinare il clima dei pianeti come la Terra e lo stato dello spazio interplanetario, con ripercussioni sui satelliti e sulle infrastrutture tecnologiche. Proprio per la rilevanza che la stella ha nella nostra vita quotidiana e nella comprensione dei fenomeni fisici che avvengono nell’universo, la comunità astrofisica solare europea ha deciso di dare vita al progetto EST, per la realizzazione del maggiore telescopio solare europeo, ed uno dei più grandi al mondo. Il telescopio, che permetterà di osservare il Sole con un dettaglio mai raggiunto fino ad oggi, verrà costruito nelle Isole Canarie (Spagna).

La giornata di presentazione di EST servirà ad inquadrare la partecipazione italiana al progetto sia dal  punto di vista scientifico che industriale, anche attraverso la presentazione di alcune PMI high-Tech coinvolte in EST e nei maggiori progetti per l’astrofisica. In particolare, l'evento vedrà la partecipazione della comunità scientifica italiana ed europea coinvolta nel progetto, di eccellenze italiane nel settore industriale per l'astrofisica, delle istituzioni e della stampa. La presentazione è organizzata con il supporto dell'Instituto de Astrofisica de Canarias (IAC) e delle istituzioni scientifiche italiane coinvolte in EST: l'Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, le Università della Calabria, Catania e Roma "Tor Vergata" ed le PMI coinvolte nel progetto: S.R.S. Engineering e A.D.S. International.

L'Accademia dei Lincei rappresenta il luogo ideale per ospitare il primo evento europeo di presentazione del telescopio EST in quanto per prima pubblicò, nel 1613, l'opera di Galileo Galilei “Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari”, in cui l’astronomo dimostrò che le macchie si trovavano sulla superficie della nostra stella e non erano ombre di corpi tra la Terra ed il Sole proiettate sulla superficie solare. A poco più di 400 anni dalla pubblicazione di Galilei, l'Accademia ospiterà un evento che contribuirà significativamente alla realizzazione di una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica per l'astrofisica solare europea.

Il progetto è stato promosso dalla comunità astrofisica solare europea raccolta in EAST (European Association for Solar Telescopes) formata da 15 stati membri in rappresentanza di circa 500 ricercatori europei. Per l’Italia, partecipano ad EAST l’INAF e le Università della Calabria, Catania e Roma Tor Vergata.

Il Comitato Scientifico dell'evento è composto da F. Berrilli, M. Collados, I. Ermolli, F. Lepreti, F. Zuccarello.

Il programma della Giornata

La locandina della Giornata

Per maggiori dettagli: www.est-east.eu


archiviato sotto: ,

Buchi neri: molto attraenti, poco magnetici

07/12/2017

La mappa del campo magnetico realizzata da un team di astronomi nei dintorni del buco nero nel sistema binario V404 Cygni presenta valori dell’intensità del campo magnetico fino a quattrocento volte inferiore a quelli attesi. Piergiorgio Casella (Inaf): «È un risultato senza precedenti, che apre la strada ad una comprensione maggiore di ciò che avviene attorno a questi oggetti misteriosi»

Come vivere felici senza universo oscuro

07/12/2017

Due articoli firmati dall’astronomo svizzero André Maeder, entrambi pubblicati su ApJ, presentano un modello cosmologico che ambisce a spiegare ciò che osserviamo senza dover ricorrere a energia e materia oscure. È plausibile? Lo abbiamo chiesto a un cosmologo dell’Inaf, Carlo Burigana

Galassie primordiali in un bagno di dark matter

07/12/2017

Usando le antenne di Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto due galassie che si sarebbero formate quando l'universo aveva appena il 5 per cento dell'età attuale. Secondo i dati raccolti, i due oggetti lontanissimi erano avvolti da un’immensa struttura: un alone di materia oscura