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Francesco Palla, 1954 - 2016

Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi è improvvisamente venuto a mancare a Rolle in Svizzera, dove si trovava per partecipare al Council della European Astronomical Society, il professor Francesco Palla


Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi è improvvisamente venuto a mancare a Rolle in Svizzera, dove si trovava per partecipare al Council della European Astronomical Society, il professor Francesco Palla.

Nato a Roma nel 1954, dove compì tutti i suoi studi, inclusi quelli universitari presso l'Università La Sapienza, dopo un periodo di ricerca presso il Dipartimento di Astronomia della Cornell University ad Ithaca, New York, si trasferisce come Astronomo presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri. In questa struttura INAF ha ricoperto la carica di Direttore dal 2005 al 2011.

I principali campi di ricerca in cui è stato coinvolto riguardano l'origine ed evoluzione delle stelle e dei sistemi planetari nella nostra Galassia e nell'universo primordiale ed e' autore di uno dei testi Universitari piu' autorevoli sull'argomento: "The Formation of Stars" nonche'  docente del corso sul Mezzo Interstellare all'Universita' di Firenze.

Dal 2011 Francesco Palla ha fatto parte del Board della EAS-Società Astronomica Europea ed era  Editor-in-Chief della rivista The Astronomy and Astrohysics Review.  Ha sempre svolto  un'intensa attività di divulgazione verso il grande pubblico e verso le scuole,  anche nel ruolo di Presidente dell'Associazione Astronomica Amici di Arcetri.

"L’inaspettata scomparsa di Francesco Palla ci vede tutti affranti e increduli" dice Nicolò D'Amico, presidente dell'INAF. "Scienziato e uomo di grande spessore, Francesco ha costituito sempre per tutti noi un riferimento autorevole. I suoi talenti, la sua intelligenza, il suo carattere, sono per noi indimenticabili".

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Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy

Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

Tracce di Vesta su Bennu

21/09/2020

Per la prima volta è stata osservata la contaminazione di un piccolo asteroide carbonaceo come Bennu da parte di materiale proveniente da un altro asteroide. La scoperta è stata fatta grazie agli strumenti a bordo della sonda spaziale della Nasa Osiris-Rex. Tra gli autori dello studio appena pubblicato su Nature Astronomy anche Giovanni Poggiali dell’Inaf