Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Ipotesi di codice di comportamento

Ipotesi di codice di comportamento

Si pubblica l’Avviso di attivazione della procedura aperta per l’approvazione definitiva del Codice di comportamento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 54, comma 5, del d.lgs n. 165/2001 e nel rispetto delle Linee guida emanate dall’A.N.A.C. con delibera n. 75/2013.

Come previsto nel testo dell’Avviso pubblico, che illustra la procedura aperta alla partecipazione per l’adozione del Codice di Comportamento dei dipendenti INAF, in questa pagina vengono messi a disposizione:

•lo Schema di Codice di comportamento dei dipendenti dell’Ente;

•il Modulo mediante il quale i dipendenti, i collaboratori, le OO.SS. rappresentative presenti all’interno dell’Istituto, e più in generale, tutti i soggetti operanti a qualsiasi titolo con l’Istituto, possono far pervenire eventuali proposte e osservazioni in merito alla bozza di Codice di comportamento.

Il Modulo con le proposte e osservazioni sullo Schema di Codice di comportamento va inviato all’indirizzo: Codice.Comportamento@inaf.it

archiviato sotto:

Luce verde per il misura-fotoni di Athena

21/05/2019

Si chiama “X-ray Integral Field Unit” e sarà posta sul piano focale del telescopio spaziale Athena dell’Esa. Luigi Piro (Inaf): «Permetterà di misurare accuratamente energia dei fotoni osservati, grazie a un sensore innovativo basato sui microcalorimetri»

Blazar colto sul fatto: cronaca di un’osservazione

21/05/2019

Noemi Iacolina, ricercatrice dell’Asi di stanza al Sardinia Radio Telescope (Srt), racconta a Media Inaf lo studio di follow up – condotto con i radiotelescopi di Medicina e Srt – di un brillamento del blazar Pks 1830-211 osservato da Agile alla fine di marzo

Oceano su Plutone, sotto una “coperta” di gas

20/05/2019

Secondo uno studio pubblicato su Nature Geoscience, al di sotto della superficie ghiacciata del bacino Sputnik Planitia di Plutone potrebbe trovarsi un oceano allo stato liquido. Questo sembra possibile grazie alla presenza di uno strato di gas idrati che, in base alle simulazioni presentate nello studio, potrebbe impedirne il congelamento