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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Ipotesi di codice di comportamento

Si pubblica l’Avviso di attivazione della procedura aperta per l’approvazione definitiva del Codice di comportamento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 54, comma 5, del d.lgs n. 165/2001 e nel rispetto delle Linee guida emanate dall’A.N.A.C. con delibera n. 75/2013.

Come previsto nel testo dell’Avviso pubblico, che illustra la procedura aperta alla partecipazione per l’adozione del Codice di Comportamento dei dipendenti INAF, in questa pagina vengono messi a disposizione:

•lo Schema di Codice di comportamento dei dipendenti dell’Ente;

•il Modulo mediante il quale i dipendenti, i collaboratori, le OO.SS. rappresentative presenti all’interno dell’Istituto, e più in generale, tutti i soggetti operanti a qualsiasi titolo con l’Istituto, possono far pervenire eventuali proposte e osservazioni in merito alla bozza di Codice di comportamento.

Il Modulo con le proposte e osservazioni sullo Schema di Codice di comportamento va inviato all’indirizzo: Codice.Comportamento@inaf.it

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Il Vlt s’è rifatto le lenti

18/07/2018

Prima luce per la nuova modalità di ottica adattiva, chiamata “tomografia laser”, del Very Large Telescope dell'Eso. Il nuovo sistema ha consentito di ottenere da terra immagini di prova straordinariamente nitide – più di quelle che riesce ad acquisire Hubble dallo spazio – del pianeta Nettuno, di alcuni ammassi di stelle e di altri oggetti.

Proxima Centauri sulla bilancia di Einstein

18/07/2018

Misurata per la prima volta la massa di Proxima Centauri, la stella più vicina al Sole, con il metodo del microlensing gravitazionale, ottenendo così una misura precisa che ci permette di scoprire di più su questa stella e il pianeta che la accompagna. Media Inaf ha intervistato la prima autrice dello studio, l’astrofisica Alice Zurlo

L’eredità di Planck

17/07/2018

Spettacolari conferme e un nuovo enigma. I risultati definitivi della missione Esa ratificano, con una precisione senza precedenti, la validità del modello standard della cosmologia. Con un’importante eccezione: l’esatto valore della costante di Hubble. È attorno a quel numero che osservazioni e modelli dovranno ora cimentarsi, ed è lì che potrebbe annidarsi la necessità di una nuova fisica