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Prima riunione della Consulta degli Enti Pubblici di Ricerca

Si è svolta ieri la prima riunione della Consulta degli Enti Pubblici di Ricerca, a cui partecipa anche l'Istituto Nazionale di Astrofisica

Si è svolta ieri la prima riunione della Consulta degli Enti Pubblici di Ricerca, la cui istituzione è stata prevista nel Decreto Legislativo n. 218/2016 su autonomia, semplificazione ed efficienza degli Enti Pubblici di Ricerca. Il primo atto è stato la nomina del presidente della Consulta: all’unanimità è stato eletto Massimo Inguscio, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Nata con una funzione di raccordo e coordinamento tra gli Enti Pubblici di Ricerca, la Consulta, a cui partecipa anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha l'obiettivo di rendere la ricerca italiana più competitiva a livello internazionale attraverso la formulazione di specifiche proposte alla presidenza del Consiglio e ai ministeri vigilanti.

A tale proposito, la Consulta ha individuato alcuni temi fondamentali, da affrontare già nelle prossime settimane, inerenti la programmazione, la valutazione, il reclutamento e l’autonomia dei ricercatori, ulteriori misure di semplificazione nel funzionamento degli enti.

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E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

10/07/2020

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters

Quando Mercurio si traveste da cometa

09/07/2020

Mercurio si mette la coda per attirare l’attenzione della Nasa, che pubblica lo scatto di Andrea Alessandrini come Astronomy Picture of the Day di ieri, mercoledì 8 luglio. La coda, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, è dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, che vengono liberati ed eccitati dalla radiazione solare

Magic conferma Einstein

09/07/2020

I telescopi Magic hanno rivelato per la prima volta un lampo di raggi gamma ad altissime energie e con un’intensità mai osservata prima da questo tipo di oggetti cosmici. L’elevato flusso di radiazione, osservata fino alle energie più alte, ha permesso agli scienziati della collaborazione di verificare la costanza della velocità della luce nel vuoto a diverse energie, fornendo una nuova conferma della teoria della relatività generale di Einstein. I risultati sono pubblicati su Physical Review Letters