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Progetto SUSA: ricerca fa rima con sostenibilità urbana

L’Università di Roma “Tor Vergata”, gli enti di ricerca CNR, ENEA, INAF, INFN insieme a Roma Capitale – Municipio VI e Comune di Frascati, hanno creato – grazie ad un finanziamento MUR - il network SUSA con lo scopo di realizzare, nel quadrante sud est romano un progetto di area specializzata in scienza e conoscenza

È stato presentato venerdì scorso 17 luglio, nell’ambito della conferenza on line “SUSA Network – Sviluppo sostenibile e inclusivo: dal quadrante sud-est di Roma ai Castelli Romani”, organizzata dall’Università Roma “Tor Vergata”, il progetto di ricerca Smart Urban Sustainable Area (SUSA).

Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e coordinato dall’Università Roma “Tor Vergata”, vede la creazione di un network composto dall’Ateneo romano, da Roma Capitale - Municipio VI, dal Comune di Frascati e da CNR, ENEA, INAF, INFN – enti di ricerca di eccellenza del Paese che hanno sede in quell’area del quadrante sud-est di Roma che vede al centro il Campus di “Tor Vergata”. La rete vede anche il supporto dell’ASI e di Roma Capitale - Municipio VII.

I partner del progetto hanno aderito all’obiettivo innovativo di creare nella zona sud est della Capitale un piano economico-territoriale per un’area vasta, un hub della scienza e della conoscenza che mira all’inclusione e all’occupazione attraverso formazione, ricerca e terza missione, con incontri partecipati ed eventi sul territorio.  Tra gli obiettivi del progetto: educazione e progettazione alla sostenibilità, inclusione sociale attraverso formazione, ricerca e trasferimento di conoscenze e di strumenti tecnologici, nell’ambito di un’organizzazione territoriale sostenibile.

Sono intervenuti: Orazio Schillaci, Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata-Capofila iniziativa Susa Network, che ha aperto la conferenza on line, Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, Camera dei Deputati,  Paolo Orneli, Assessore Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, Luca Bergamo, vice-Sindaco di Roma. La Sindaca di Roma Virginia Raggi che ha inviato un video-messaggio.

Con questi, hanno preso parte alla conferenza: Nicolò D’Amico, Presidente dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica; Antonio Zoccoli, Presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare dell'ENEA; Roberto Romanella, Presidente Municipio VI di Roma Capitale; Luca Pitolli in nome del Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio.

«L’obiettivo di questo network di altissimo livello è quello di essere sostenibili e inclusivi. Dopo questi mesi complicati nei quali la terribile esperienza della pandemia che abbiamo vissuto ci ha costretto a modificare la nostra vita, personale e relazionale, e anche la vita degli Atenei è stata cambiata, avere un modello di inclusività nuovo, moderno credo sia fondamentale, un punto di partenza importante perché credo che le Università e le Istituzioni debbano farsi, per quelle che sono le rispettive competenze e possibilità, promotori di una nuova rinascita a tutti i livelli » , ha sottolineato  Orazio Schillaci, rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Tutti gli interlocutori, a partire dal ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi e dall’on.le Lorenzo Fioramonti, hanno sottolineato come l’esperienza del network SUSA possa rappresentare dal punto di vista della sostenibilità e dell’inclusività una best practice che potrà avere una rilevanza a livello nazionale.  Quello in cui insiste il progetto è un quadrante difficile e complesso, ma  allo stesso tempo coinvolge le Università e molte realtà prestigiose di ricerca che, con la creazione di questo network,  “hanno messo a rete le diverse competenze per creare una rotta di sviluppo culturale, scientifico e territoriale”.

Il Presidente dell’INAF Nichi D’Amico ha voluto ricordare nel suo intervento che “In questo territorio insistono due realtà importanti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica: l’Osservatorio Astronomico di Roma nel territorio del Comune di Monte Porzio Catone e l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali a Tor Vergata, entrambi da sempre vedono l’impegno attivissimo dei propri ricercatori sul territorio, sia nell’ambito del trasferimento tecnologico sia per le attività di divulgazione e diffusione della conoscenza scientifica, per cui la partecipazione dell’INAF a questo progetto è molto importante. Rispetto a quest’ultimo punto sottolineo che INAF ospiterà presso la propria struttura uno degli uffici per l’Astronomical Education della International Astronomical Union che si occuperà proprio dell’Educazione inclusiva attraverso l’astronomia dei ragazzi dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.”

Nella seconda parte della conferenza Maria Prezioso, professore di Geografia economica, Università di Roma “Tor Vergata” and ItalyESPON Contact Point, responsabile scientifico del progetto SUSA, ha fornito un primo piano degli obiettivi strategici dell’iniziativa progettuale e delle ricadute sul territorio, e ha introdotto la presentazione di tre progetti pilota su cui si incentra la proposta di intervento per lo sviluppo e l’occupazione nell’area nel quadro della strategia 2020 e nella prospettiva 2021-2027.

 

Progetti pilota – SUSA Network:

  • Valorizzazione del Parco Archeologico di Gabi

Alessandro Marco Gisonda, Assessore Politiche della Scuola, Sport, Cultura, Politiche Giovanili, Turismo e Beni Archeologici del Municipio VI di Roma Capitale

  • Iniziative di CircularEconomy e ClimateChangemitigation: Energie rinnovabili @ Polo Solare CHOSE

Aldo Di Carlo, Direttore Istituto Struttura della Materia, CNR; Andrea Reale, Università di Roma “Tor Vergata”

  • Eventi di disseminazione culturale e scientifica

Maria Prezioso, professore di Geografia economica, Università di Roma “Tor Vergata” and ItalyESPON Contact Point, responsabile scientifico del progetto SUSA

 

Il progetto SUSA nasce per avvicinare i cittadini e le istituzioni ai temi della sostenibilità nell’ambito del loro territorio. In particolare, SUSA ha tra i principali obiettivi quello di attuare l’Agenda Urbana Europea nel quadrante sud-est della città di Roma, un’area compresa tra il VI e il VII municipio e i comuni di Frascati, Marino e Grottaferrata. L’area sud-est della Capitale, che accoglie imprese di varia dimensione, rappresenta un capitale territoriale di enorme potenziale di sviluppo e include quasi 700.000 abitanti, cui si sommano i flussi giornalieri di studenti e ricercatori, attivi nel campo dell’internazionalizzazione della ricerca.

“Nel contesto del Progetto SUSA l’INAF potenzierà la propria infrastruttura ricettiva per la divulgazione e la diffusione della cultura scientifica presente sul territorio: il Parco Astronomico dell’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone. Questa infrastruttura, già in opera molti anni, vede ogni anno le visite di centinaia di scolaresche di Roma e Provincia e attraverso il progetto SUSA potrà essere rinnovata in modo da offrire un’attrattiva culturale sempre più moderna e stimolante per tutto il territorio.” dice Angelo Antonelli, direttore della struttura INAF e responsabile INAF per il progetto SUSA.

L’Agenda Urbana Europea è stata istituita nel 2016 con il Patto di Amsterdam e prevede che ciascun Paese membro dell’Unione Europea debba dotarsi di un’“ambiziosa” Agenda Urbana che veda le città direttamente coinvolte nelle strategie di sviluppo.

«I cittadini saranno coinvolti in tavoli partecipativi e di confronto aperti a tutti, dai quali far emergere i bisogni territoriali da incrociare con le soluzioni proposte dagli enti protagonisti del progetto, sulla base delle nuove tecnologie. Lo scopo è quello di offrire un programma di attuazione dell’agenda urbana che possa essere facilmente trasformato in un piano particolareggiato di rigenerazione urbana dell’area a cavallo tra il VI e il VII municipio», ha dichiarato Maria Prezioso, ordinario di Geografia Economica e Politica e di Economia e Pianificazione del Territorio a “Tor Vergata” , responsabile scientifico del progetto. «Tra gli obiettivi specifici del progetto SUSA, la realizzazione di sportelli per il trasferimento di tecnologie sostenibili, l’internazionalizzazione e la cooperazione in ambito europeo sui temi cosiddetti ”green”», ha aggiunto la Prezioso.

Il progetto SUSA fa tesoro delle esperienze di ricerca applicata e trasferimento tecnologico condotte dall’Università di Roma “Tor Vergata” in diversi ambiti: in ambito europeo (Progetti ESPON e URBACT), nel contesto di ricerca nazionale (PRIN coesione territoriale), nella Regione Lazio (Distretto Tecnologico dei Beni Culturali del Lazio, Progetti Infrastrutturali NanoMicroFab e ISIS@MACH), nella Città metropolitana di Roma Capitale (Piano territoriale di sviluppo strategico sostenibile e iniziative a sostegno dell’inclusione sociale).

Per maggiori informazioni: www.susa-net.it

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