Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Workshop Nazionale LBT Padova, 12 – 13 febbraio 2014

Workshop Nazionale LBT Padova, 12 – 13 febbraio 2014

A distanza di due anni dal I Workshop Nazionale Dedicato a LBT, è giunto il momento di ripetere l’esperienza e organizzare un nuovo Workshop Nazionale LBT

A distanza di due anni dal I Workshop Nazionale Dedicato a LBT, è giunto il momento di ripetere l’esperienza e organizzare un nuovo Workshop Nazionale LBT.

Il workshop arriva nel momento in cui viene completata l’installazione della strumentazione di prima generazione. Un primo obiettivo del workshop è quindi quello di discutere lo stato dei programmi scientifici in corso e l’ottimizzazione della strategia scientifica nel futuro prossimo.

Allo stesso tempo, è arrivato anche il momento di pensare alla prossima generazione di strumenti, in particolare quelli disegnati per sfruttare al massimo la straordinaria ottica adattiva di LBT. Il workshop sarà anche l’occasione per coordinare le iniziative tecnologiche e le prospettive e le strategie scientifiche della comunità italiana per il medio periodo.

Al workshop parteciperà il nuovo direttore di LBTO, Christian Veillet, e sarà quindi un’ottima occasione per discutere con lui la situazione attuale, le nuove iniziative che lui sta intraprendendo per migliorare l’operatività del telescopio e il programma di sviluppo fino al 2020.

Il workshop avrà una durata di due giorni e il programma sarà costruito attorno a questi argomenti:

Scienza con LBT

- Presentazione dei risultati scientifici ottenuti con le osservazioni degli ultimi anni; i PI dei programmi eseguiti negli ultimi periodi sono stati invitati a presentare i loro lavori;

- Presentazione dei programmi “Strategici” in corso e delle idee per altri programmi strategici per il futuro. L’obiettivo è quello di identificare programmi osservativi anche di medio periodo che abbiano un alto impatto scientifico, su cui eventualmente focalizzare le priorità osservative;

- Presentazione delle prestazioni del servizio di Service Mode italiano e discussione del suo sviluppo;

Strumentazione futura

- Presentazione dei progetti di nuova strumentazione, specialmente quelli con PI italiani;

- Discussione dei casi scientifici associati ai nuovi strumenti, con particolare riferimento – ma non solo – alle prospettive per la ricerca di pianeti extrasolari In questo contesto.

Il Congresso sarà anche l’occasione per pianificare la preparazione dei contributi italiani al bando per la nuova strumentazione e allo User Meeting.

Il Workshop sarà ospitato presso la Sala Barbarigo del Museo Diocesano in Piazza del Duomo a Padova.

 

Comitato Organizzatore:

Adriano Fontana (chair)

Michele Bellazzini

Simone Esposito

Isabella Pagano

Roberto Ragazzoni

Filippo Zerbi

Info e registrazioni

http://lbt.inaf.it/Workshop2014

Ecco Ippocampo, la nuova luna di Nettuno

20/02/2019

Già individuata nei dati raccolti da Hubble fra il 2003 e il 2009, e inizialmente battezzata S/2004 N 1, i risultati ottenuti dall’analisi della nuova luna di Nettuno suggeriscono che sia probabilmente un antico frammento di un’altra luna, Proteo. E rafforzano l’ipotesi secondo la quale il sistema interno di Nettuno è stato modellato da numerosi impatti

Stazione meteo su Marte aperta al pubblico

20/02/2019

Sul sito della Nasa, a partire da oggi è possibile per chiunque consultare un bollettino meteorologico giornaliero, gentilmente offerto dal lander InSight, direttamente da Elysium Planitia. Questo strumento pubblico include statistiche di temperatura, velocità del vento e pressione atmosferica: dati fondamentali per riuscire ad utilizzare al meglio gli strumenti scientifici a bordo del lander.

Trovata la massa mancante. Di nuovo

19/02/2019

Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso