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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Direttore Fabrizio Capaccioni

INAF – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma
Sito Web: www.iaps.inaf.it
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Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

A caccia di uno degli eventi cosmici più catastrofici

14/09/2020

Due grandi gruppi internazionali di astronomi (di cui fa parte anche un ricercatore dell'Inaf) hanno unito le forze per cercare la firma elettromagnetica di uno degli eventi cosmici più catastrofici: la collisione tra una stella di neutroni e un buco nero, tra gli oggetti più pesanti dell’universo. L’evento non è stato identificato, ma lo studio pubblicato su Nature Astronomy fornisce importanti spunti su come cercare questi rari fenomeni in futuro

Plato ha acceso il cervello

01/09/2020

Mercoledì 26 agosto la Instrument Control Unit (Icu) di Plato – il futuro cacciatore di nuove Terre potenzialmente abitabili dell’Agenzia spaziale europea, con lancio previsto nel 2026 – è stata accesa per la prima volta in maniera ufficiale e nominale. Ne parla oggi su Media Inaf Stefano Pezzuto, software system engineer della Icu

Su Cerere una riserva d’acqua liquida grazie al sale

10/08/2020

Con i dati raccolti dallo spettrometro italiano Vir, un gruppo di ricercatori guidati dall’Istituto nazionale di astrofisica e dall’Agenzia spaziale italiana ha identificato del cloruro di sodio idrato (il comune sale “bagnato”) sul pianeta nano. Lo studio fa parte di uno speciale pubblicato su Nature dedicato ai risultati della sonda della Nasa Dawn

E Rosalind resta a guardare

30/07/2020

Tre missioni scientifiche con destinazione Marte in meno di due settimane sono tante. Ma sarebbero potute essere ancora di più: manca infatti all’appello la missione dell’Esa e di Roscosmos, il cui lancio è stato rinviato all’estate 2022. Perché? Come sta procedendo? E come stanno vivendo, gli scienziati della missione, il susseguirsi di partenze delle navicelle delle altre agenzie? Lo abbiamo chiesto a Maria Cristina De Sanctis dell’Inaf Iaps di Roma, principal investigator di Ma_Miss, uno degli strumenti a bordo del rover Rosalind di ExoMars

Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy

Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

Tracce di Vesta su Bennu

21/09/2020

Per la prima volta è stata osservata la contaminazione di un piccolo asteroide carbonaceo come Bennu da parte di materiale proveniente da un altro asteroide. La scoperta è stata fatta grazie agli strumenti a bordo della sonda spaziale della Nasa Osiris-Rex. Tra gli autori dello studio appena pubblicato su Nature Astronomy anche Giovanni Poggiali dell’Inaf