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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IAPS Roma

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Direttore Fabrizio Capaccioni

INAF – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma
Sito Web: www.iaps.inaf.it
Foto dell’Istituto nelle gallerie multimediali di IASF RomaIFSI Roma
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Il lampo radio più veloce della galassia

08/05/2020

Il 28 aprile 2020 è stato rilevato, per la prima volta, quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un Fast Radio Burst di origine galattica. Insieme al lampo radio, sono stati rilevati anche lampi X e gamma. In particolare, anche l’italianissimo Agile ha rilevato un burst X. Nessun Frb era mai stato associato prima a raggi X o gamma, e di nessuno si era mai trovata la sorgente fisica, come invece sembra sia successo questa volta. All’origine del fenomeno parrebbe esserci la magnetar Sgr 1935+2154. Tavani (Inaf): «Il fatto che sia stato osservato da una stella di neutroni galattica ci offre una “pistola fumante” riguardo alla natura di alcuni Frb, se non di tutti».

Una fionda di nome Terra

01/04/2020

Venerdì 10 aprile la sonda Esa/Jaxa BepiColombo sfreccerà ad appena 12700 km dal nostro pianeta. Una manovra gravitazionale pianificata in ogni dettaglio per instradare la navicella verso la sua orbita di destinazione, attorno a Mercurio. Per l’occasione, il team italiano Bep-It ha predisposto un tool pensato per chi volesse provare a osservare e fotografare la sonda durante la fase di massimo avvicinamento. Ce ne parla Carmelo Magnafico dell’Inaf Iaps di Roma

Tutto l’azoto di Chury

12/03/2020

Uno studio pubblicato oggi su Science riporta l’identificazione di sali di ammonio sul nucleo di 67/P-Churyumov-Gerasimenko, la cometa di Rosetta. La scoperta, ottenuta anche grazie allo spettrometro italiano Virtis, getta nuova luce sui processi di formazione dei corpi del Sistema solare e sul ruolo dell'azoto nel favorire processi prebiotici

Coppie di buchi neri affamati cercasi

12/03/2020

Al centro delle galassie c'è quasi sempre un buco nero supermassiccio. Ma a volte può capitare d’incontrarne anche due o più. Accade quando due galassie si fondono. E in quest'occasione i due mostri possono attivarsi. Ospitiamo un editoriale sull’argomento di Alessandra De Rosa e Cristian Vignali, autori di una review pubblicata il mese scorso su New Astronomy Reviews

Solar Orbiter: iniziato il viaggio

10/02/2020

Partita la sonda che ci svelerà nuovi segreti della nostra stella. «Solar Orbiter è una missione molto importante e molto attesa, con un notevole contributo italiano che vede il coordinamento scientifico in capo all'Inaf», commenta il Presidente Inaf, Nichi D'Amico

Maven sulle tracce dell’atmosfera perduta di Marte

02/06/2020

Grazie a cinque anni di dati raccolti dalla sonda spaziale Maven della Nasa, è stato possibile creare una mappa delle correnti elettriche che fluiscono nell'atmosfera marziana. Svolgendo un ruolo fondamentale nella perdita dell’atmosfera, queste correnti hanno contribuito a trasformare il Pianeta rosso da mondo potenzialmente adatto alla vita a deserto inospitale. Tutti i dettagli su Nature Atronomy.

Osservata con pSct la Nebulosa del Granchio

02/06/2020

Il telescopio pSct – il più grande telescopio Schwarzschild-Couder, un prototipo dell’osservatorio di prossima generazione Cta – ha osservato la sua prima sorgente gamma, proveniente dalla Nebulosa del Granchio. Questo risultato, fondamentale per i futuri sviluppi di Cta, è stato possibile grazie a soluzioni tecnologiche innovative sviluppate in Italia dall’Inaf e dall’Infn

Troppo pulito per i pianeti: il cuore di Westerlund 2

01/06/2020

Osservazioni compiute con Hubble di un giovane ammasso stellare della Via Lattea hanno evidenziato come nelle regioni centrali i dischi che circondano le giovani stelle siano privi delle dense nubi di polveri che danno origine – su tempi scala di qualche milione di anni – ai pianeti. Media Inaf ha intervistato la prima autrice dello studio, Elena Sabbi dello Space Telescope Science Institute di Baltimora