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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Bologna

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Direttore Giuseppe Malaguti

Indirizzo web http://www.iasfbo.inaf.it

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Venti molecolari a 1000 km al secondo

03/12/2014

Rendering 3D dell’osservazione di SDSS J0905+57 con la rilevazione del monossido di carbonio. La “testa” luminosa mostra il gas associato al nucleo denso e compatto di formazione stellare. La “coda” (con le regioni a più alta velocità rappresentate in rosso) mostra invece emissioni (outflow) di gas a velocità fino a 1000 km/s, mettendo in evidenza come sia il feedback stellare ad espellera dalla galassia il gas molecolare. Crediti: J. Geach e R. CrainOsservata per la prima volta l’emissione violenta, dalle regioni centrali d’una galassia, d’enormi masse di gas freddo spinte non da un buco nero bensì dalle stelle. Massimo Cappi (INAF Bologna): “Un risultato che aiuterà a comprendere il ruolo giocato da questi venti nella formazione delle galassie”

Planck riscrive l’età oscura della cosmologia

01/12/2014

La mappa a tutto cielo della polarizzazione del canale a 70 GHz di
Planck, da cui sono stati derivati i limiti sulla CMB a grande
scala angolare per
Planck 2014. Le linee indicano la direzione
di polarizzazione, la
scala di colori fa riferimento alla sua ampiezza (l’intensità aumenta procedendo
dal chiaro allo scuro). Crediti: ESA and the Planck collaborationPresentate le mappe della polarizzazione del fondo cosmico a microonde ottenute dal telescopio spaziale Planck, che confermano il modello standard dell’universo, ridimensionando le incongruenze fra modelli di derivazione astrofisica e modelli di derivazione cosmologica

Android, iPad e iPhone: ecco la nuova app

17/11/2014

thmbNews, eventi e video, ma anche molte informazioni sulla “galassia INAF” – dai telescopi alle sedi fino alle opportunità di lavoro – nella app appena rilasciata. Completamente rinnovata, arricchita e ridisegnata per i dispositivi più diffusi, ti permette d’avere sempre il cielo a portata di mano

GLORIA è pronta per la caccia alle stelle

10/11/2014

Uno dei telescopi robotici della rete GLORIASi consolida la formazione attuale della rete GLORIA con l’inserimento di ulteriori otto telescopi, tutti robotizzati e ad accesso completamente gratuito, semplicemente collegandosi via Internet. Un progetto europeo, con il contributo per l’Italia dell’INAF, pensato per dare, a chiunque nel mondo, la possibilità di partecipare da protagonista al progresso dell’astronomia

Una nana dal cuore supermassiccio

17/09/2014

M60-UCD1I buchi neri giganti potrebbero essere più numerosi di quanto si pensa. In uno studio apparso su Nature è stata infatti confermata la presenza di un buco nero supermassiccio là dove non dovrebbe essere: all’interno di una galassia molto piccola e densa, una cosiddetta nana supercompatta. Il commento di Eleonora Torresi (INAF)

Il tedesco Woerner a capo dell’ESA

18/12/2014

aktuell_033_dlr-woerner-006Johann-Dietrich Woerner, attuale presidente dell'Agenzia spaziale tedesca (Dlr), sarà il prossimo direttore generale dell'Agenzia spaziale europea (Esa) per un periodo di quattro anni a partire da luglio 2015. Lo ha annunciato il Consiglio dell'Esa

Due ori per Rosetta nelle top ten della scienza

18/12/2014

accomazzo-natureLa missione ESA due volte in cima al podio nelle tradizionali classifiche natalizie. Ieri ad Andrea Accomazzo, su Nature, il primo posto fra le dieci persone più importanti del 2014. E oggi, su Science, è l’intera missione ad essersi aggiudicata la medaglia di risultato “breakthrough” dell’anno

Stelle della stessa età in compagnia

18/12/2014

Questo ammasso stellare si chiama, in gergo tecnico, e si trova nella Grande Nube di Magellano. All'interno i ricercatori hanno trovato stelle "di mezza età" tutte accomunate proprio dalla loro datazione (a differenza di quanto creduto in passato). Crediti: NASA/ESA Hubble Space Telescope/Fabian RRRRUn gruppo internazionale di ricercatori ha preso in esame un ammasso di stelle di mezza età nella Grande Nube di Magellano: lo studio pubblicato su Nature ha rivelato una minima e inaspettata differenza di datazione tra le stelle, ribaltando le ipotesi che ammassi stellari fossero composti da stelle con differenze di età consistenti