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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Direttore Giuseppe Malaguti

Indirizzo web http://www.iasfbo.inaf.it

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Attila il buco nero, flagello della galassia

25/03/2015

bhtombesiDescritto sulle pagine di “Nature” dall’italiano Francesco Tombesi, ricercatore alla NASA e associato INAF, il buco nero supermassiccio al centro della galassia IRAS F11119 sferza l’ambiente circostante con venti fino a un quarto della velocità della luce, smorzando la formazione stellare

Marta e Francesco, diversamente sardi

23/03/2015

Francesco Cuttaia, secondo classificato a "Intraprendere". E Marta Burgay, "Donna Sarda 2015". Entrambi ricercatori all'INAFUn marzo ricco di riconoscimenti a ricercatrici e ricercatori dell’INAF. Oggi è stato il turno del MERAC Prize a Michela Mapelli, ma già c'era stato, a inizio mese, il premio “Donna sarda 2015” a Marta Burgay. E la settimana scorsa il secondo posto al concorso per startupper “Intraprendere” a Francesco Cuttaia

Il lampo gamma che nasce dall’ipernova

18/02/2015

La supernova SN 2013dx e la sua galassia ospite, evidenziata dai due tratti perpendicolari, ripresa dallo strumento FORS2 del telescopio VLT dell'ESO il 27 luglio del 2013. Due galassie compagne sono ben visibili visibili a sud della sorgenteE' stata la tremenda esplosione di una stella almeno 30 più massiccia del nostro Sole, avvenuta in una galassia nana, a generare il prolungato lampo di raggi Gamma (GRB) registrato il 2 luglio del 2013. La conferma arriva dallo studio condotto da un team in gran parte composto da astronomi dell’INAF, che sono riusciti a caratterizzare in dettaglio le caratteristiche della stella progenitrice e l’energia rilasciata nel cataclisma cosmico

Big Bang, c’è chi dice no

12/02/2015

bbprevCombinando opportunamente meccanica quantistica e relatività generale, dalle equazioni di un modello pubblicato su Physics Letters B sparisce quell’imbarazzante singolarità iniziale nota come “big bang”. Possibile? Lo chiediamo a Carlo Burigana, cosmologo all’INAF IASF di Bologna

Onde gravitazionali ridotte in polvere

30/01/2015

Immagine ottenuta tramite Planck della porzione di cielo osservata da BICEP2. La scala cromatica rappresenta le emissioni dalla polvere, mentre le linee indicano l’orientamento del campo magnetico galattico, rilevato misurando la direzione della luce polarizzata emessa dalla polvere. L’area tratteggiata identifica una piccola regione di cielo osservata da BICEP2 e dal Keck Array, due esperimenti situati al Polo Sud, nella quale era stata ipotizzata una possibile presenza dei “modi B” primordiali. L’intera immagine copre un’area di cielo di 60° di lato. Crediti: ESA / Planck CollaborationContrariamente a quanto annunciato la primavera scorsa, non c’è ancora alcuna prova certa della presenza di “modi B” primordiali – risalenti al Big Bang – nella polarizzazione della CMB. Questa la conclusione, dopo mesi trascorsi fianco a fianco ad analizzare i dati, dei team del satellite Planck dell’ESA e del telescopio antartico BICEP2

L’anello mancante delle esplosioni stellari

28/04/2015

sn_jetsOsservazioni nella banda radio hanno permesso di identificare una sorta di 'supernova intermedia', cioè a metà strada tra una supernova ordinaria e un lampo gamma. Si tratta di un risultato importante che fornisce nuovi indizi sul meccanismo che si cela dietro a questi fenomeni violenti ed esplosivi e che determina le loro proprietà fisiche. I risultati su Astrophysical Journal

ADASS per la prima volta in Italia

28/04/2015

CS_ADASS FiguraTrieste si aggiudica il XXVI Congresso internazionale dell’Astronomical Data Analysis Software & Systems (ADASS), per la prima volta in Italia dal 16 al 20 ottobre 2016. Un successo che premia la qualità della ricerca in astrofisica svolta presso le istituzioni scientifiche cittadine e in particolare la dinamicità del gruppo tecnologie dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

SIMBIO-SYS pronto per BEPI COLOMBO

28/04/2015

BepiColombo_2014_exploring_MercuryLa suite di strumenti fornita da ASI ha cominciato l’integrazione nella sonda ESA-JAXA, la cui missione per l’esplorazione di Mercurio partirà nel 2017. L'Italia ha un ruolo guida della missione. Significativo il ruolo INAF che ha seguito scientificamente la realizzazione di 2 dei 4 strumenti di remote sensing