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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Bologna

OAS Bologna

Direttore Andrea Comastri

Indirizzo web https://www.oas.inaf.it

Email segreteria@iasfbo.inaf.it

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Materia oscura: la ricetta va perfezionata

10/09/2020

Un team internazionale di ricercatori, guidato da Massimo Meneghetti dell’Inaf, ritiene che nelle attuali “ricette” che descrivono la materia oscura potrebbe mancare qualche ingrediente: nello studio studio gli scienziati hanno scoperto un'inaspettata e notevole discrepanza tra le osservazioni e i modelli teorici che predicono come la materia oscura dovrebbe essere distribuita negli ammassi di galassie

Galassie attive, il modello unificato non regge

09/09/2020

I risultati del lavoro di un team internazionale guidato da Francesco Massaro dell’Università di Torino, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, mostrano che l’ambiente in cui risiedono gli oggetti di tipo Bl Lac è estremamente diverso rispetto a quello della radio galassie Fr I, e pertanto le due classi di sorgenti non sono assimilabili

Reazioni a catena, dalle scuole italiane ad Aps

04/09/2020

Sull’ultimo numero di Physics, la rivista dell’American Physical Society, si parla di un progetto di tinkering svolto durante l'emergenza Covid da studenti delle scuole primarie di Bologna, dai loro insegnanti e da alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica. Abbiamo intervistato tre di loro: Sara Ricciardi, Stefano Rini e Fabrizio Villa

Riscrivendo la storia della reionizzazione

25/08/2020

Cosa succede se, per studiare la storia dell’universo primordiale, si mettono insieme i dati astrofisici e il fondo cosmico a microonde? È un approccio originale, che è stato percorso da quattro autori di uno studio pubblicato su Prl, tra cui il premio Nobel per la fisica George Smoot. Ne abbiamo parlato con Daniela Paoletti dell’Inaf, coautrice del lavoro ed esperta di reionizzazione

Orologi chimici sì, ma con cautela

05/08/2020

Gli orologi chimici, un metodo molto recente utilizzato per datare l'età delle stelle, non sono utilizzabili in modo uniforme per l’intera Via Lattea, come invece si pensava. Lo mostra uno studio guidato da Giada Casali, dottoranda all'Università di Firenze, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell‘Inaf

Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy

Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

Tracce di Vesta su Bennu

21/09/2020

Per la prima volta è stata osservata la contaminazione di un piccolo asteroide carbonaceo come Bennu da parte di materiale proveniente da un altro asteroide. La scoperta è stata fatta grazie agli strumenti a bordo della sonda spaziale della Nasa Osiris-Rex. Tra gli autori dello studio appena pubblicato su Nature Astronomy anche Giovanni Poggiali dell’Inaf