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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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IASF Milano

Un Cornetto di elettroni nell’ammasso Abell 2249

24/04/2020

Un gruppo internazionale di astrofisici guidati dall'Italia (Istituto nazionale di astrofisica e Università di Bologna) ha chiarito i misteri dell'accelerazione degli elettroni radioemittenti sulla cresta di una colossale onda d'urto cosmica a forma di cornetto scoperta dall'immensa e potente rete di telescopi europei Lofar

Metis messo in moto

28/02/2020

Il coronografo italiano Metis a bordo di Solar Orbiter è stato acceso e portato in temperatura per la prima volta. Tutto bene, anche se gli effetti dell’epidemia italiana di coronavirus hanno limitato l’accesso di ricercatrici e ricercatori provenienti dalle regioni del nord Italia

Il ruggito della nana bruna

20/02/2020

Quando si dice che le apparenze ingannano. Una piccola stella, di massa pari a circa l'otto per cento di quella del Sole, è stata osservata emettere un brillamento molto intenso di raggi X, rilasciando almeno 10 volte l'energia emessa durante i più potenti brillamenti X prodotti dalla nostra stella. Nome in codice J0331-27, appartiene alla categoria delle nane brune di classe L. La sorprendente scoperta è stata fatta da un team guidato da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Xmm–Newton dell’Esa

Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza

07/02/2020

Anche le ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica parteciperanno alla Giornata internazionale voluta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per promuovere l’uguaglianza di genere nella scienza. Sono in programma iniziative e incontri con il pubblico a Bolzano, Milano, Bologna, Firenze, Siena e Cagliari

La pulsar si “spegne” e appare una nebulosa

28/10/2019

Un team di scienziati guidato da Andrea Belfiore dell’Inaf, e che vede tra i suoi membri molti altri appartenenti allo stesso Istituto, ha studiato la pulsar X ultraluminosa Ngc 5907 Ulx-1, la più estrema a noi nota. Attorno alla pulsar è stata osservata una nebulosa che, oltre a rappresentare il primo oggetto di una nuova classe di sorgenti X, fornisce preziose informazioni sul sistema di Ulx-1 e sulle pulsar ultraluminose in generale. L’articolo è stato pubblicato su Nature Astronomy

Maven sulle tracce dell’atmosfera perduta di Marte

02/06/2020

Grazie a cinque anni di dati raccolti dalla sonda spaziale Maven della Nasa, è stato possibile creare una mappa delle correnti elettriche che fluiscono nell'atmosfera marziana. Svolgendo un ruolo fondamentale nella perdita dell’atmosfera, queste correnti hanno contribuito a trasformare il Pianeta rosso da mondo potenzialmente adatto alla vita a deserto inospitale. Tutti i dettagli su Nature Atronomy.

Osservata con pSct la Nebulosa del Granchio

02/06/2020

Il telescopio pSct – il più grande telescopio Schwarzschild-Couder, un prototipo dell’osservatorio di prossima generazione Cta – ha osservato la sua prima sorgente gamma, proveniente dalla Nebulosa del Granchio. Questo risultato, fondamentale per i futuri sviluppi di Cta, è stato possibile grazie a soluzioni tecnologiche innovative sviluppate in Italia dall’Inaf e dall’Infn

Troppo pulito per i pianeti: il cuore di Westerlund 2

01/06/2020

Osservazioni compiute con Hubble di un giovane ammasso stellare della Via Lattea hanno evidenziato come nelle regioni centrali i dischi che circondano le giovani stelle siano privi delle dense nubi di polveri che danno origine – su tempi scala di qualche milione di anni – ai pianeti. Media Inaf ha intervistato la prima autrice dello studio, Elena Sabbi dello Space Telescope Science Institute di Baltimora