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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Direttore Giancarlo Cusumano

Indirizzo web http://www.ifc.inaf.it/

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Morfologia di ciò che resta d’una supernova

10/05/2021

È in uscita su Astronomy & Astrophysics il primo modello che riesce a riprodurre le proprietà di un resto di supernova di tipo “mixed-morphology”. Lo studio, guidato da Sabina Ustamujic dell’Inaf di Palermo, ha permesso di vincolare l’età del resto di supernova Ic 443, la massa del materiale espulso dalla supernova e l’energia dell’esplosione – tutti parametri importanti per vincolare i modelli di supernova

Dalla supernova al suo resto: lo studio di Palermo

20/11/2020

I risultati di simulazioni magneto-idrodinamiche tridimensionali recentemente sviluppate da un team di astrofisici guidato da Antonio Tutone dell’Università di Palermo, associato all’Istituto nazionale di astrofisica, hanno permesso di ricostruire i legami tra i resti di supernove e i loro eventi progenitori

Sonar spaziale per studiare i buchi neri

20/01/2020

Le osservazioni delle regioni circostanti un buco nero supermassiccio realizzate dal telescopio spaziale Xmm-Newton dell’Esa hanno permesso di mappare il comportamento dinamico del plasma intorno al buco nero stesso. Del gruppo che ha condotto lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, fa parte anche Ciro Pinto dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Cocktail di gas caldo negli ammassi di galassie

10/01/2020

Realizzate le prime mappe della distribuzione e del moto delle masse di gas caldo che permeano due ammassi di galassie. I dati raccolti stanno aiutando gli scienziati a comprendere meglio la turbolenta storia della formazione di questi agglomerati di galassie e la loro evoluzione. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su A&A, c’è anche Ciro Pinto dell’Istituto nazionale di astrofisica

Prima mappa della superficie di una pulsar

14/12/2019

Ottenute grazie ai dati del telescopio della Nasa Nicer le misurazioni più precise e affidabili delle dimensioni e della massa di una pulsar – 26 km di diametro, 1.4 masse solari – e la prima mappa dei punti caldi sulla sua superficie. I risultati, raggiunti in modo indipendente da due team di ricercatori, uno dell’università di Amsterdam e l’altro dell’università del Maryland, sono riportati in sette articoli su ApJL

Datato uno dei crateri più antichi della Luna

18/06/2021

Una nuova analisi di un campione di roccia lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17 rivela che il bacino della Serenità è ancora più antico di quanto si pensasse. La formazione di questo grande cratere, stimata grazie a nuove tecniche di datazione e simulazioni numeriche, risalirebbe a 4,2 miliardi di anni fa, prima ancora dell'intenso bombardamento tardivo che ha prodotto molti dei crateri da impatto sulla Luna

Risolto un enigma decennale sui lampi gamma

17/06/2021

Un team internazionale di scienziati, guidato da astrofisici dell'Università di Bath nel Regno Unito, ha derivato le proprietà del campo magnetico in un lontano Gamma Ray Burst dopo soli 90 secondi dall'esplosione, confermando per la prima volta una previsione teorica di lunga data. Con il commento di Cristiano Guidorzi e Marco Marongiu di Inaf, co-autori dello studio. Tutti i dettagli su Mnras

Il “polverone” che oscurò Betelgeuse

16/06/2021

Fu un enorme velo di polvere, e non un'imminente esplosione, a causare la ‘grande attenuazione’ di Betelgeuse, la seconda stella più brillante della costellazione di Orione, percepibile anche a occhio nudo tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. Lo conferma una nuova analisi di osservazioni effettuate con il Very Large Telescope dell'Eso in Cile, i cui risultati sono stati pubblicati oggi su Nature