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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio d'Abruzzo

Osservatorio Abruzzo

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Direttore Enzo Brocato

Indirizzo web http://www.oa-abruzzo.inaf.it

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Galleggiando in un mare di plasma

17/07/2020

C’è una relazione tra campi magnetici e sintesi di elementi chimici nelle giganti rosse Agb. La illustra una ricerca, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, guidata da Diego Vescovi del Gran Sasso Science Institute e da Sergio Cristallo dell’Inaf d’Abruzzo

Così la galassia del Sagittario plasmò la Via Lattea

25/05/2020

Un team internazionale di ricerca, composto da scienziati dell’Istituto di astrofisica delle Canarie e di cui fa parte anche Santi Cassisi dell’Inaf, ha realizzato uno studio che mostra prove inconfutabili del ruolo cruciale avuto dalla galassia nana Sagittario nel processo di evoluzione della Via Lattea. Lo studio, realizzato grazie ai dati della missione spaziale Gaia dell’Agenzia spaziale europea, è stato pubblicato oggi su Nature Astronomy, e sembrerebbe indicare che uno degli eventi di formazione stellare associati alle interazioni tra la galassia del Sagittario e la nostra galassia potrebbe aver dato origine allo stesso Sole

Campo Imperatore: un osservatorio tra le aquile

13/04/2020

Nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, sull’altopiano di Campo Imperatore, sorge la stazione astronomica dell’Osservatorio d’Abruzzo, con un telescopio ottico e uno infrarosso. Mauro Dolci, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica, ci accompagna nel silenzio e nella meraviglia di questo luogo, descrivendocene la struttura e intrattenendoci con aneddoti storici e di vita quotidiana

Ricetta stellare per il gadolinio-154

10/04/2020

Per studiare una discrepanza fra l’abbondanza solare del gadolinio-154 rispetto a quanto previsto dai modelli astrofisici, due astronomi dell’Inaf d’Abruzzo – Sergio Cristallo e Luciano Piersanti – hanno chiesto aiuto ai loro colleghi fisici nucleari sperimentali, fra i quali alcuni ricercatori dell’Infn, per compiere nuove misure. I risultati, ottenuti con gli esperimenti n_Tof e Gelina, hanno risolto la discrepanza

Quegli ingannevoli delta marziani

15/01/2020

La maggior parte dei possibili delta del Pianeta rosso potrebbero essersi formati principalmente da flussi di acqua e sedimenti depositatisi principalmente in condizioni subaeree e non necessariamente in condizioni climatiche favorevoli alla presenza stabile di acqua liquida. Lo studio è stato guidato da David Vaz dell’Università di Coimbra e da Gaetano Di Achille dell’Inaf d’Abruzzo

Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy

Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

Tracce di Vesta su Bennu

21/09/2020

Per la prima volta è stata osservata la contaminazione di un piccolo asteroide carbonaceo come Bennu da parte di materiale proveniente da un altro asteroide. La scoperta è stata fatta grazie agli strumenti a bordo della sonda spaziale della Nasa Osiris-Rex. Tra gli autori dello studio appena pubblicato su Nature Astronomy anche Giovanni Poggiali dell’Inaf