Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Sedi Osservatorio di Arcetri (FI)

Osservatorio di Arcetri (FI)

Osservatorio di Arcetri (FI)

Osservatorio di Arcetri (FI)

Direttore Sofia Randich

Indirizzo web http://www.arcetri.inaf.it

Foto dell’Osservatorio nella galleria multimediale

Consulta le attività divulgative e iniziative didattiche

Consulta l’elenco telefonico

Trovata l’idrossilammina nel cuore della Via Lattea

25/08/2020

Sfruttando le potenzialità del radiotelescopio Iram (in Spagna), un gruppo di astrochimici ha individuato tracce di idrossilammina nella nube molecolare G+0.693-0.027. La molecola NH2OH è stata cercata a lungo per la sua rilevanza nella chimica prebiotica. Viene considerata un precursore dei nucleotidi di Rna, e quindi un ingrediente essenziale per l'origine della vita come la conosciamo. Maggiori dettagli su The Astrophysical Journal Letters

Orologi chimici sì, ma con cautela

05/08/2020

Gli orologi chimici, un metodo molto recente utilizzato per datare l'età delle stelle, non sono utilizzabili in modo uniforme per l’intera Via Lattea, come invece si pensava. Lo mostra uno studio guidato da Giada Casali, dottoranda all'Università di Firenze, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell‘Inaf

Nell’Alma di Faust

23/07/2020

I primi risultati della collaborazione internazionale Faust evidenziano la presenza di molecole organiche complesse – in particolare, formiato di metile ed etanolo – nel disco di accrescimento di una giovane protostella simile al nostro Sole, L1551 Irs5. Allo studio, guidato da Eleonora Bianchi dell'Université Grenoble Alpes, ha preso parte anche Claudio Codella dell’Inaf di Arcetri

Cianoacetilene deuterato nella nube dell’Auriga

13/07/2020

Il radiotelescopio spagnolo Iram osserva per la prima volta il processo della deuterazione della molecola organica del cianoacetilene in un grande campione di regioni di formazione di stelle massicce in diverse fasi evolutive. Ne parliamo con l’astrochimico alla guida dello studio, Victor Manuel Rivilla dell’Inaf di Arcetri

Scoperta molecola organica nel mezzo interstellare

17/06/2020

Un gruppo internazionale di fisici e chimici, tra cui Víctor Manuel Rivilla dell’Inaf, ha scoperto la presenza nello spazio interstellare della propargil-immina, una specie chimica coinvolta nella formazione di amminoacidi (tra i mattoni fondamentali della biologia terrestre). La scoperta è stata realizzata grazie a degli esperimenti di laboratorio, condotti presso l'Istituto per la Fisica extraterrestre Max-Planck, e a diverse osservazioni astronomiche con il radiotelescopio di 30 metri della Sierra Nevada, in Spagna, guidate dall’Inaf. Lo studio verrà pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics

Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy

Il violento passato di Ryugu e Bennu

21/09/2020

I ricercatori che lavorano alle missioni Hayabusa2 (Jaxa) e Osiris-Rex (Nasa) hanno trovato inaspettatamente rocce chiare sui rispettivi asteroidi Ryugu e Bennu: la scoperta fornisce nuovi solidi indizi sulla composizione e sull'origine dei corpi che li hanno impattati nella loro storia. Lo speciale su Nature Astronomy

Tracce di Vesta su Bennu

21/09/2020

Per la prima volta è stata osservata la contaminazione di un piccolo asteroide carbonaceo come Bennu da parte di materiale proveniente da un altro asteroide. La scoperta è stata fatta grazie agli strumenti a bordo della sonda spaziale della Nasa Osiris-Rex. Tra gli autori dello studio appena pubblicato su Nature Astronomy anche Giovanni Poggiali dell’Inaf