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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Arcetri (FI)

Osservatorio di Arcetri (FI)

Osservatorio di Arcetri (FI)

Direttore Sofia Randich

Indirizzo web http://www.arcetri.inaf.it

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Regolite fine? Non cercatela sugli asteroidi porosi

06/10/2021

Se la superficie di asteroidi carbonacei come Bennu e Ryugu – destinazioni rispettivamente delle missioni spaziali Osiris-Rex e Hayabusa 2 – non è coperta da grandi quantità di materiale noto come regolite fine, simile alla sabbia delle nostre spiagge, la causa è da ricercare nell’alta porosità delle loro rocce. Sono i risultati ottenuti da un team internazionale, che vede un’importante partecipazione di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica

Astrobiologia: tutte le molecole dei “Guapos”

24/09/2021

In una regione di formazione stellare nella Via Lattea, un gruppo di astrochimici guidati da Laura Colzi (Centro di Astrobiología di Madrid / Inaf di Firenze) ha scovato diverse molecole organiche complesse che potrebbero aver contribuito alla nascita ed evoluzione della vita sulla Terra primitiva. Il progetto si chiama Guapos e i dati sono stati raccolti con le antenne di Alma in Cile

Dalla campagna toscana, un lichene spaziale

22/09/2021

Si chiama Xanthoria parietina. È una specie di lichene molto comune e diffusa in tutto il mondo. E oltre a essere in grado di tollerare elevate concentrazioni di inquinanti – motivo per cui è utilizzato come bioindicatore della qualità dell’aria – pare che sia anche resistente all'irraggiamento spaziale da ultravioletti. A suggerirlo è uno studio i cui risultati sono stati presentati la settimana scorsa all’Epsc. Il primo autore della ricerca, guidata dal gruppo di John Robert Brucato dell’Inaf di Arcetri, è Christian Lorenz, studente del corso di laurea magistrale in biologia ambientale all’Università di Firenze. Lo abbiamo intervistato

Così si parlano galassie, materia oscura e buchi neri

23/08/2021

Uno studio guidato da Antonino Marasco dell’Inaf di Arcetri, appena pubblicato su Mnras, evidenzia una forte correlazione – niente affatto scontata – fra le masse delle tre componenti principali di una galassia: la componente stellare, la componente di materia oscura presente nell’alone e il buco nero supermassiccio che giace al centro della galassia stessa

A caccia di molecole rare nelle nursery stellari

05/08/2021

La grande sensibilità del radiotelescopio Iram da 30 metri permette di rivelare emissioni molto deboli, come quella da molecole rare come HCNH+. Un gruppo di astronomi guidato dall'Inaf ha studiato nel dettaglio questa molecola (abbondante nell'atmosfera di Titano) e per la prima volta è stato chiarito che l'abbondanza di HCNH+ è diversa a seconda che si tratti di regioni di formazione stellare giovani (fredde) o evolute (calde). I dettagli su A&A

Europa, persiste vapore nell’emisfero del mistero

18/10/2021

Un ambiente come Europa, a 780 milioni di chilometri dal Sole, potrebbe ospitare la vita? Nel tentativo di rispondere a questa domanda e di comprendere appieno la struttura atmosferica delle lune ghiacciate, si fanno avanti nuovi risultati pubblicati sulla rivista Geophysical Research Letters che confermano la presenza di vapore acqueo sulla luna di Giove e ne suggeriscono la persistenza ma, misteriosamente, soltanto in uno dei suoi emisferi

Buchi neri come vulcani, fanno pure “anelli di fumo“

18/10/2021

Bolle, anelli e filamenti di “fumo intergalattico”: osservate per la prima volta con grande dettaglio, queste spettacolari strutture di gas caldo tracciano l’attività ciclica dei buchi neri supermassivi indietro nel tempo fino a 200 milioni di anni fa e rivelano il loro grande impatto sull'evoluzione del mezzo intergalattico

Galassia grande mangia galassia piccola

18/10/2021

L’inesorabile legge di natura vale anche per le galassie satellite, che crescono “mangiando” galassie più piccole. Lo dimostra uno studio su Nature Astronomy, realizzato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), che ha individuato per la prima volta, all’interno della Grande Nube di Magellano, un ammasso stellare che ha avuto origine in una galassia diversa