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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Catania

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Direttore Isabella Pagano

Indirizzo web http://www.oact.inaf.it

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Webb svela il lato oscuro della chimica dei ghiacci

26/01/2023

Recenti osservazioni di Jwst hanno permesso di acquisire spettri nella direzione di osservazione di alcune sorgenti che illuminano la nube molecolare Chamaeleon I, dove è stata identificata un'ampia gamma di molecole, dal solfuro di carbonile, ammoniaca e metano, alla più semplice molecola organica complessa, il metanolo. Con un commento di Maria Elisabetta Palumbo dell’Inaf, coautrice dello studio

Fibrillazioni rivelatrici nel cuore delle giganti rosse

16/12/2022

Le stelle che presentano al proprio interno discontinuità strutturali sono numerose. Lo mostra uno studio, guidato da Mathieu Vrard della Ohio State University, condotto sui dati acquisiti dal telescopio spaziale Kepler e pubblicato oggi su Nature Communications. Fra gli autori c’è anche Enrico Corsaro dell’Inaf di Catania

Completato il primo dei 26 occhi di Plato

12/12/2022

Il primo dei ventisei telescopi che andranno a formare l’occhio composito del cacciatore di pianeti extrasolari Plato dell’Esa è pronto. Ne parliamo con Roberto Ragazzoni (direttore dell’Inaf di Padova), instrument scientist dei telescopi di Plato, e Isabella Pagano (direttrice dell’Inaf di Catania), co-principal investigator della missione.

Silicio e zolfo in una stella sull’orlo dell’esplosione

14/11/2022

Un team di ricerca internazionale guidato dall’Istituto nazionale di astrofisica ha osservato, per la prima volta, molecole a base di silicio nei pressi di una stella massiccia ed evoluta: Eta Carinae, nella costellazione della Carena. La scoperta, ottenuta analizzando i dati del radiotelescopio Alma nel deserto di Atacama, in Cile, permette di comprendere i complessi processi di formazione delle molecole e della polvere in condizioni fisiche estreme

La doppia anima del magnetismo stellare

10/11/2022

L’abbondanza di elementi pesanti all’interno di una stella ha un ruolo importante nei meccanismi che portano alla formazione e riorganizzazione del campo magnetico su grande scala, un fenomeno chiamato “dinamo stellare”. È il risultato dello studio guidato da due ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, che hanno compilato il più grande catalogo ad oggi dei periodi del ciclo di attività e di rotazione stellari, per un campione di 67 stelle

Cinquecento anni all’ombra delle macchie solari

03/02/2023

Gli isotopi d’origine cosmica presenti negli anelli degli alberi e nelle carote di ghiaccio forniscono indizi sull’attività solare passata e su come potrebbe aver influenzato gli eventi climatici. Un team di fisici solari, guidato da Valentina Penza dell’Università di Roma “Tor Vergata”, li ha usati per stimare la variazione dell’irraggiamento solare negli ultimi cinque secoli

Pop stars: le stelle di popolazione III

03/02/2023

Gli astronomi le chiamano stelle di popolazione III. Sono astri antichissimi, ma sfuggenti. Nessuno, infatti, li ha ancora osservati direttamente. Ma esistono. Come si evolvono e quali caratteristiche hanno queste stelle primordiali? Una risposta arriva ora da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidati dall'Università di Padova. Abbiamo intervistato il primo autore della pubblicazione che riporta i risultati della ricerca, Guglielmo Volpato

Dall’idrogeno alle stelle, sotto gli occhi di Alma

02/02/2023

Analizzando in dettaglio le dinamiche di aggregazione del gas freddo in 13 regioni di cielo – attentamente selezionate – da un parsec (circa tre anni luce) di diametro ciascuna, un team di ricercatori guidato da Alessio Traficante dell’Inaf di Roma è riuscito a determinare quale fra i due modelli oggi più gettonati dagli astronomi – core-fed vs. clump-fed – meglio descrive il percorso evolutivo che porta alla formazione di oggetti massicci. Il risultato è stato pubblicato su Mnras