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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Padova

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Direttore Massimo Turatto

Indirizzo web http://www.oapd.inaf.it

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Taglia M, emissione XL

15/02/2012

Una visione artistica della galassia ESO 243-49. Il buco nero HLX-1 è la macchia azzurra sulla sinistra della parte centrale della galassiaRecenti indagini realizzate grazie agli osservatori orbitanti Swift e Hubble su quello che a oggi è il buco nero con il più intenso flusso di raggi X gettano nuova luce sulla storia e il destino di questo peculiare oggetto celeste.

Blu, caldissime e vecchie

12/01/2012

La galassia Andromeda e, nel rettangolo in alto a destra, l'area analizzata dal telescopio Hubble. Nel dettaglio in basso a destra sono visibili le stelle blu molto calde concentrate in prossimità della zona centrale della galassia. Crediti:  NASA, ESA, B.F. Williams (University of Washington, Seattle), D. Lang (Princeton University, N.J.), J. Kalirai (Space Telescope Science Institute, Baltimore), and J. Dalcanton (University of Washington, Seattle)Nonostante la loro temperatura elevatissima e il loro colore blu intenso, che di solito è indice di astri molto massicci e giovani, 8.000 stelle individuate nella galassia di Andromeda hanno massa piccola e si trovano in uno stadio evolutivo molto avanzato. A causare questa anomalia potrebbe essere l'elevata concentrazione in esse di elementi chimici pesanti.

Censimento per la Via Lattea

10/01/2012

Le prime stelle analizzate nell'ambito del progetto APOGEE si trovano in una regione del disco galattico in direzione della costellazione del Cigno. Crediti: P. Frinchaboy (Texas Christian University), J. Holtzman (New Mexico State University), M. Skrutskie (University of Virginia), G. Zasowski (University of Virginia), NASA, JPL-Caltech and the WISE TeamSi completerà nel 2014 il progetto APOGEE per lo studio dei moti e della composizione chimica delle stelle della nostra Galassia. L'obiettivo dell'ambizioso progetto è quello di comprendere e ricostruire la storia della Via Lattea, dalle sue origini fino ai giorni nostri. Ad APOGEE partecipano anche due astronomi dell'INAF.

Buone Festività di Natale

23/12/2011

postcardMedia INAF augura un buon Natale. Consueto appuntamento martedì prossimo, 27 dicembre. E non perdete Sidereus edizione di Natale.

Supernova in anteprima

14/12/2011

Catturate da vari telescopi, tra cui il TNG dell'INAF, le prime fasi dell'esplosione di una Supernova di tipo Ia. Le osservazioni, avviate e coordinate dal Palomar Transient Factory (PTF), collaborazione internazionale per il monitoraggio dei fenomeni transienti che avvengono nell'universo, hanno permesso di raccogliere informazioni uniche per capire le proprietà di queste immani esplosioni cosmiche.

Uragani dal buco nero

22/02/2012

Visione artistica dei venti che si originano in prossimità del sistema binario composto dal buco nero di piccola massa e dalla stella compagna associato alla sorgente di raggi X denominato IGR J17091-3624. (Crediti: NASA/CXC/M. Weiss)E' una velocità record quella del vento di gas e polveri emessi da un buco nero di piccola massa misurata grazie all'osservatorio orbitante Chandra della NASA: ben trenta milioni di chilometri orari. Belloni (INAF): "La conoscenza delle proprietà di questi venti è determinante per lo studio dell'accrescimento di materia sui buchi neri".

Le smagliature della Luna

22/02/2012

Nell'immagine sono visibili due tra le fosse tettoniche (chiamate graben) più grandi scoperte dalla missione LRO. (Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University/Smithsonian Institution)Sono piccole depressioni, lunghe qualche centinaio di metri e profonde fino a venti. Sono state individuate sulla faccia nascosta del nostro satellite e si sarebbero formate circa 50 milioni di anni fa, un’epoca molto recente se paragonata all’età di Luna e Terra, pari a circa quattro miliardi e mezzo di anni fa.

Un pianeta d’acqua

21/02/2012

Rappresentazione artistica di GJ 1214b. Crediti: NASA, ESA e D. AguilarLo Hubble Space Telescope ha individuato un esopianeta appartenente a una classe fino a ora sconosciuta: un mondo fatto in gran parte d’acqua. Grande 2.7 volte la Terra, parrebbe contenere sostanze come il ghiaccio bollente e l’acqua superfluida.