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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Padova

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Direttore Roberto Ragazzoni

Indirizzo web http://www.oapd.inaf.it

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Immersi in un mare di galassie a “pescare meduse”

29/11/2022

Il nuovo progetto di citizen science di Zooniverse promosso dall’Istituto nazionale di astrofisica è alla ricerca di utenti che vogliano scoprire le "galassie medusa", una classe particolare di galassie caratterizzate da lunghe code di materiale strappato dal plasma caldo dell’ammasso di galassie in cui cadono

Prima luce per le ottiche adattive di Eris

23/11/2022

La galassia NGC 1097 vista da ERISCon successo, lo spettrografo Eris del Vlt dell'Eso ha completato le sue prime osservazioni. Questo nuovo spettrografo servirà per osservare il Sistema solare, gli esopianeti e le galassie lontane con un dettaglio senza precedenti grazie anche al suo modulo per l’ottica adattiva completamente a firma italiana. L'Inaf (in particolare le sedi di Firenze, Teramo e Padova) è impegnato nella progettazione e nella realizzazione del modulo di ottica adattiva e calibrazione e nell’architettura generale del software di gestione di tutto lo strumento

Polvere di stelle in galassie all’alba cosmica

11/11/2022

Una nuova ricerca dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica realizzata con i dati del telescopio spaziale James Webb identifica nuove galassie ricche di polvere nell’universo primordiale. Si chiameranno con i nomi cimbri delle contrade asiaghesi

Alla Collaborazione Gaia il premio Berkeley 2023

09/11/2022

Il riconoscimento, per meriti nell’ambito astrofisico, viene conferito annualmente, dal 2011, dall'American Astronomical Society ed è sostenuto da una sovvenzione del New York Community Trust. La premiazione al team della missione dell’Agenzia spaziale europea avverrà a Seattle il 12 gennaio 2023

Insalata di molecole per due tiepidi esopianeti

24/10/2022

Acqua, metano, acido cianidrico, monossido di carbonio, ammoniaca, acetilene e forse anidride carbonica. Sono le molecole identificate da due team di astronomi – guidati da Ilaria Carleo dell’Instituto de Astrofísica de Canarias e da Gloria Guilluy dell’Istituto nazionale di astrofisica – nelle atmosfere dei giganti gassosi Wasp-80b e Wasp-69b grazie allo spettrografo Giano-B del Telescopio nazionale Galileo

Sulle tracce del carbonio, dell’azoto e dell’ossigeno

02/12/2022

Dopo l’idrogeno e l’elio, l’ossigeno, il carbonio e l’azoto sono gli elementi più abbondanti nell’universo, presenti in qualunque ambiente astrofisico, e alla base di tutte le forme di vita conosciute. Sappiamo che vengono sintetizzati nelle stelle, ma sui loro processi produttivi ed evolutivi ci sono ancora incertezze e lacune. Ospitiamo un editoriale sull’argomento di Donatella Romano (Inaf Bologna), che lo ha appena affrontato su The Astronomy and Astrophysics Review

Un impatto di Chicxulub su Marte

01/12/2022

La collisione di un piccolo asteroide di alcuni km di diametro caduto su Marte circa 3,4 miliardi di anni fa nell'oceano boreale avrebbe creato il mega tsunami responsabile della cancellazione delle strutture alluvionali che avrebbero dovuto trovarsi alla fine di Maja Valles dove, nel 1976, si è posato il lander della sonda Viking 1. Questo scenario, presentato oggi su Scientific Reports, risolverebbe un vecchio mistero marziano

Orione e le sue nubi

01/12/2022

Finalmente è giunto il momento della costellazione di Orione, alta nel cielo e ben riconoscibile in questo periodo. Con le sue stelle di diverso colore, Betelgeuse e Rigel, nebulose con stelle in formazione e resti di antiche supernove, racchiude un condensato di astrofisica