Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Sedi Osservatorio di Roma

Osservatorio di Roma

Osservatorio di Roma

Osservatorio di Roma

Direttore Lucio Angelo Antonelli

Indirizzo web http://www.oa-roma.inaf.it

Foto dell’Osservatorio nella galleria multimediale
Consulta l’elenco telefonico

L’Invenzione e la scienza a Roma

03/04/2019

Lunedì si apre la XIV edizione del National Geographics Festival delle Scienze di Roma, un’occasione imperdibile per avvicinare i più giovani al mondo della scienza, con oltre 40 incontri e più di 300 attività didattiche in programma. L’Istituto nazionale di astrofisica anche quest'anno partecipa all'evento con un’offerta ricca e trasversale, conferenze, laboratori, uno spettacolo teatrale e la mostra “Da zero a ∞”, che racconta i numeri dell’universo

Ryugu, pubblicati su Science i primi risultati

21/03/2019

Un ammasso di pietrisco poroso a forma di trottola. Prodotto probabilmente dalla disgregazione di un progenitore più grande. Contiene minerali idrati, ma è comunque molto arido. A firmare l'identikit dell’asteroide, fra gli altri, anche due ricercatori dell’Inaf: Ernesto Palomba e Davide Perna

Tutto quello che volevate sapere su Bennu

19/03/2019

Sette diversi articoli pubblicati su Nature, Nature Astronomy, Nature Geoscience e Nature Communications compongono oggi uno speciale interamente dedicato ai risultati delle ricerche svolte sull’asteroide Bennu, per indagarne l’evoluzione e capire il ruolo dei corpi celesti primordiali nella nascita della vita sul nostro pianeta. Le analisi sono frutto delle indagini svolte grazie agli strumenti scientifici a bordo della sonda della Nasa Osiris-Rex, missione alla quale l’Inaf partecipa con i ricercatori Maurizio Pajola, Elisabetta Dotto e John Robert Brucato

Trovata la massa mancante. Di nuovo

19/02/2019

Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

Quattro milionesimi di grado di separazione

28/01/2019

Utilizzando lo strumento precursore di Shark-Vis al Large Binocular Telescope, un team dell’Inaf di Roma ha ottenuto una fra immagini dirette a più alta risoluzione angolare mai acquisite finora nel visibile, riuscendo a separare le due componenti della binaria Alpheratz, che distano solo 16 millesimi di secondo d’arco l’una dall’altra

Il cuore duro di Mercurio

18/04/2019

Un solido cuore di ferro grande circa la metà dell’intero nucleo del pianeta. Sono i risultati ottenuti grazie alle osservazioni della sonda Messenger della Nasa durante quattro anni in orbita attorno a Mercurio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, il 34enne Antonio Genova della Sapienza Università di Roma

Più onde gravitazionali per tutti

18/04/2019

La parola d’ordine è: coinvolgere. E per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nell’astronomia gravitazionale ecco arrivare due nuovi tool. Uno consente di ricevere in tempo reale le segnalazioni di eventi dalla collaborazione Ligo-Virgo. L’altro, invece, di mettere il tempo morto della propria cpu a disposizione degli astrofisici che studiano le fusioni fra buchi neri

Magnetar a 6.6 miliardi di anni luce

18/04/2019

Un team internazionale di astronomi ha annunciato di aver osservato un segnale a raggi X molto probabilmente originatosi da una magnetar generata dalla fusione di due stelle di neutroni. Il segnale è stato catturato nel corso della 7-Megasecond Chandra Deep Field-South survey. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati su Nature