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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Trieste

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Direttore Giovanni Vladilo

Indirizzo web http://www.oats.inaf.it

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Segnali d’inizio d’un nuovo ciclo solare

30/04/2020

Due gruppi di macchie appartenenti a due diversi cicli stanno convivendo in questi giorni sulla superficie del Sole. Si vede infatti la regione attiva Ar 2760, appartenente al vecchio ciclo in chiusura. E a “poca” distanza è appena apparsa la regione attiva Ar 2761, che porta invece la firma magnetica del nuovo ciclo, il 25esimo. Ma come si distinguono le macchie d’un ciclo da quelle del successivo? Ce lo spiega Mauro Messerotti, fisico solare all’Inaf di Trieste

E se l’universo avesse un nord e un sud?

29/04/2020

Un team di scienziati ha pubblicato nuove misure della costante di struttura fine, a partire da osservazioni della luce emessa da un quasar a 13 miliardi di anni luce, dalle quali non emerge alcuna variazione temporale. Tuttavia, quando combinate ad altre misure esistenti effettuate in altre direzioni, emergono differenze spaziali significative. Tutti i dettagli su Science Advances

Ora il Sole sta proprio toccando il fondo

27/04/2020

Novanta giorni senza macchie da inizio 2020: che cosa sta accadendo alla nostra stella? Lo abbiamo chiesto al fisico solare Mauro Messerotti, ricercatore all’Inaf di Trieste nonché autore di spettacolari fotografie del Sole che spesso pubblichiamo anche qui su Media Inaf

Falce di luna nuova sull’inizio d’un nuovo cammino

23/04/2020

Una lettera di intenti firmata nei giorni scorsi da Nichi D’Amico, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, e da Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia che sovrintende la Grande Moschea di Roma, apre la strada a una collaborazione nata con l'obiettivo di creare un nuovo modello di sviluppo relazionale sostenibile attraverso l'incontro tra cultura e scienza, per l’avvio di un dialogo interculturale volto a una più capillare diffusione scientifica dell’Astronomia nella comunità islamica nazionale. L'osservazione della falce di luna nuova che darà il via al Ramadan del 2020 sarà il primo passo di quello che promette di essere un lungo cammino, da fare insieme nel rispetto delle reciproche competenze. Perché anche se la osserviamo con occhi diversi siamo tutti sotto la stessa Luna

Tutto su Atlas, la cometa che non vedremo mai

07/04/2020

Si chiama C/2019 Y4 Atlas, avrebbe dovuto dar spettacolo nel mese di maggio, ma le ultime osservazioni mostrano che è in corso un processo di frammentazione del nucleo che potrebbe portarla alla distruzione. L’ha però immortalata per noi lo scorso 2 aprile Giulia Iafrate dell’Inaf di Trieste (autrice, insieme a Conrad Boehm, di questo articolo), producendo un timelapse che la mostra mentre solca il Sistema solare

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Adriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta