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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Trieste

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Direttore Giovanni Vladilo

Indirizzo web http://www.oats.inaf.it

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Un Sole senza macchie ma non senza paura

07/03/2019

Zero macchie per un intero mese. È successo a febbraio 2019. Per trovare un precedente occorre risalire ad agosto 2008. E non è un caso: il ciclo della nostra stella dura circa 11 anni. Ne parliamo con uno dei massimi esperti italiani in materia, Mauro Messerotti dell’Inaf di Trieste

A Trieste una mostra su Guido Horn D’Arturo

04/03/2019

Astronomo triestino di origine ebraica, Guido Horn D’Arturo fu l’inventore del telescopio a tasselli. Negli anni del fascismo fu costretto a interrompere la sua attività scientifica per colpa delle leggi razziali. Ora la sua città natale gli dedica una mostra

Quelle rughe sul collo della cometa di Rosetta

18/02/2019

Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima

Eclisse di Luna, istruzioni per l’uso

16/01/2019

In questo articolo di Mauro Messerotti, ricercatore all’Inaf di Trieste, tutte le informazioni per seguire al meglio il fenomeno. Certo, occorrerà alzarsi prima dell’alba, ma ne varrà la pena: per la prossima eclisse totale di Luna visibile in tutta la fase di totalità occorrerà infatti attendere una decina d’anni, fino al 31 dicembre 2028

Gli scienziati di Ska si sfidano sui dati del futuro

27/11/2018

Create 9 immagini simulate ad alta risoluzione in cui scovare e identificare le sorgenti. L'obiettivo è di preparare la comunità scientifica al tipo di dati che riceveranno dalle osservazioni Ska con le antenne a medie e basse frequenze, dislocate tra Africa e Australia

Il cuore duro di Mercurio

18/04/2019

Un solido cuore di ferro grande circa la metà dell’intero nucleo del pianeta. Sono i risultati ottenuti grazie alle osservazioni della sonda Messenger della Nasa durante quattro anni in orbita attorno a Mercurio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, il 34enne Antonio Genova della Sapienza Università di Roma

Più onde gravitazionali per tutti

18/04/2019

La parola d’ordine è: coinvolgere. E per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nell’astronomia gravitazionale ecco arrivare due nuovi tool. Uno consente di ricevere in tempo reale le segnalazioni di eventi dalla collaborazione Ligo-Virgo. L’altro, invece, di mettere il tempo morto della propria cpu a disposizione degli astrofisici che studiano le fusioni fra buchi neri

Magnetar a 6.6 miliardi di anni luce

18/04/2019

Un team internazionale di astronomi ha annunciato di aver osservato un segnale a raggi X molto probabilmente originatosi da una magnetar generata dalla fusione di due stelle di neutroni. Il segnale è stato catturato nel corso della 7-Megasecond Chandra Deep Field-South survey. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati su Nature