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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Tecnici a tempo indeterminato

Aperto

Concorso pubblico riservato, per titoli e colloquio integrativo, ai fini del reclutamento di TRE "Collaboratori Tecnici degli Enti di Ricerca", Sesto Livello Professionale

Concorso pubblico riservato, per titoli e colloquio integrativo, ai fini del reclutamento di TRE "Collaboratori Tecnici degli Enti di Ricerca", Sesto Livello Professionale, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e regime di impegno a tempo pieno, indetto ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del Decreto legislativo 25 maggio 2017, numero 75, e in attuazione delle Delibere del Consiglio di Amministrazione del 4 luglio 2018, numero 60, e del 31 maggio 2019, numero 39.

Tipologia: CTER tempo indeterminato

Pubblicato il: 18/10/2019

Vulcani per 30 milioni di anni nel passato di Vesta

27/02/2020

Utilizzando un metodo di datazione radiometrica applicato ad alcune meteoriti che si pensa si siano originate da Vesta, un team di planetologi della Curtin University (Australia) ha fatto luce sull'intensa attività vulcanica che caratterizzava l'asteroide. Riuscendo così a stabilire l'epoca in cui si è formato il meteoroide vestiano dal quale le meteoriti derivano. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Geochimica et Cosmochimica Acta

Nuova luna per la Terra, minuscola ed effimera

27/02/2020

È grande quanto un’utilitaria, orbita attorno al nostro pianeta da circa tre anni e nell’arco di qualche settimana potrebbe abbandonarci. Si chiama 2020 CD3 e ad avvistarla per primo, a metà febbraio, è stato un astronomo polacco, Kacper Wierzchos. Che si sappia ha solo un precedente: la miniluna 2006 RH120, che ci fece compagnia dal settembre 2006 al giugno 2007

La fugace bellezza della clessidra celeste

27/02/2020

Situata a circa 6500 anni luce di distanza, Cvmp 1 è una nebulosa planetaria formatasi durante gli ultimi spasmi di una vecchia gigante rossa che, al termine della sua vita, ha soffiato via i suoi strati più esterni sotto forma di un violento vento stellare. Il caldo nucleo della stella progenitrice, irradiando i gas espulsi, li ha fatti brillare in una particolare forma a clessidra, catturata in questa immagine dall'Osservatorio Gemini