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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Osservatorio di Roma

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Direttore Lucio Angelo Antonelli

Indirizzo web http://www.oa-roma.inaf.it

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Centoventotto anni di Sole per Theodosios

05/05/2020

Un team di fisici solari, guidati da Theodosios Chatzistergos e Ilaria Ermolli dell’Inaf di Roma, ha studiato 290mila immagini della nostra stella raccolte da 43 spettroeliografi dal 1892 al 2019. I risultati, raccolti in una trilogia il cui ultimo articolo sarà pubblicato a giorni su Astronomy & Astrophysics, raccontano oltre un secolo di storia del Sole visto attraverso la riga d’assorbimento Ca II K

Falce di luna nuova sull’inizio d’un nuovo cammino

23/04/2020

Una lettera di intenti firmata nei giorni scorsi da Nichi D’Amico, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, e da Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia che sovrintende la Grande Moschea di Roma, apre la strada a una collaborazione nata con l'obiettivo di creare un nuovo modello di sviluppo relazionale sostenibile attraverso l'incontro tra cultura e scienza, per l’avvio di un dialogo interculturale volto a una più capillare diffusione scientifica dell’Astronomia nella comunità islamica nazionale. L'osservazione della falce di luna nuova che darà il via al Ramadan del 2020 sarà il primo passo di quello che promette di essere un lungo cammino, da fare insieme nel rispetto delle reciproche competenze. Perché anche se la osserviamo con occhi diversi siamo tutti sotto la stessa Luna

Coppie di buchi neri affamati cercasi

12/03/2020

Al centro delle galassie c'è quasi sempre un buco nero supermassiccio. Ma a volte può capitare d’incontrarne anche due o più. Accade quando due galassie si fondono. E in quest'occasione i due mostri possono attivarsi. Ospitiamo un editoriale sull’argomento di Alessandra De Rosa e Cristian Vignali, autori di una review pubblicata il mese scorso su New Astronomy Reviews

Quasar in bilico

10/03/2020

Qual è la relazione tra la radiazione emessa dai quasar – potenti sorgenti cosmiche - e i venti di materia calda che vengono da essi espulsi? A fare luce su questo complesso quesito dell’astrofisica contemporanea arriva ora uno studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, guidato da Luca Zappacosta dell'Istituto nazionale di astrofisica

Doppia lente gravitazionale per Gaia16aye

05/02/2020

Una campagna osservativa di 500 giorni condotta dalla missione Gaia dell’Esa, insieme a osservazioni di follow-up eseguite con oltre 50 telescopi da terra e dallo spazio, ha permesso di individuare un evento di lente gravitazionale causato da un sistema binario di stelle. Tra gli autori dello studio che ne riporta i dettagli ci sono anche Valerio Bozza dell’Università di Salerno e Giuseppe Leto dell’Inaf di Catania. Li abbiamo intervistati

Maven sulle tracce dell’atmosfera perduta di Marte

02/06/2020

Grazie a cinque anni di dati raccolti dalla sonda spaziale Maven della Nasa, è stato possibile creare una mappa delle correnti elettriche che fluiscono nell'atmosfera marziana. Svolgendo un ruolo fondamentale nella perdita dell’atmosfera, queste correnti hanno contribuito a trasformare il Pianeta rosso da mondo potenzialmente adatto alla vita a deserto inospitale. Tutti i dettagli su Nature Atronomy.

Osservata con pSct la Nebulosa del Granchio

02/06/2020

Il telescopio pSct – il più grande telescopio Schwarzschild-Couder, un prototipo dell’osservatorio di prossima generazione Cta – ha osservato la sua prima sorgente gamma, proveniente dalla Nebulosa del Granchio. Questo risultato, fondamentale per i futuri sviluppi di Cta, è stato possibile grazie a soluzioni tecnologiche innovative sviluppate in Italia dall’Inaf e dall’Infn

Troppo pulito per i pianeti: il cuore di Westerlund 2

01/06/2020

Osservazioni compiute con Hubble di un giovane ammasso stellare della Via Lattea hanno evidenziato come nelle regioni centrali i dischi che circondano le giovani stelle siano privi delle dense nubi di polveri che danno origine – su tempi scala di qualche milione di anni – ai pianeti. Media Inaf ha intervistato la prima autrice dello studio, Elena Sabbi dello Space Telescope Science Institute di Baltimora