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La materia in condizioni estreme

Le stelle di neutroni rappresentano la fase finale dell’evoluzione di stelle massicce (tra 8 e 25 volte la massa del sole) che terminano la loro vita in una supernova core-collapse. Tutte le condizioni fisiche in questi oggetti sono estreme, per questo rappresentano dei laboratori ideali per esplorare le proprietà della materia in condizioni non accessibili ad esperimenti sulla Terra e che non è possibile incontrare in altri contesti astrofisici. Particolare importanza possiedono le stelle di neutroni isolate (INSs), cioè non facenti parte di sistemi binari. Spiegare la fisica alla loro base può fornire la chiave per la completa comprensione della fase finale dell’evoluzione delle stelle massicce.

La comunità scientifica italiana ha dato negli ultimi anni contributi di altissimo livello alla ricerca nel campo delle stelle di neutroni isolate. I ricercatori operano in un contesto internazionale con ampie collaborazioni e la qualità del lavoro trae beneficio dalla sinergia esistente da tempo tra i gruppi osservativi e teorici attivi in Italia. I principali filoni di ricerca comprendono le osservazioni multi banda (dall’infrarosso ai raggi gamma) di Anomalous X-ray Pulsars (AXPs) e Soft Gamma-Ray Repeaters (SGRs) e la relativa modellizzazione, le osservazioni ottiche/X delle X-ray Dim Isolated Neutron Stars (XDINSs) e dei Central Compact Objects (CCOs) e la costruzione di modelli dettagliati per la loro emissione superficiale, le osservazioni radio ed X dei Rotating Radio Transient (RRaTs) e dei magnetars transienti e lo studio comparativo di queste sorgenti in rapporto alle altre classi di Isolated Neutron Stars (INSs).

In ambito internazionale, nel quadro dello studio dei RRaTs, il più importante esperimento dei prossimi anni sarà la HITRUN survey presso il radiotelescopio di Parkes, con un’importante partecipazione italiana. In ambito nazionale, la ricerca sulle stelle di neutroni isolate vede la partecipazione INAF ai progetti: Spectral and Timing Properties of Isolated Neutron Stars, Magnetars and Related Objects e Study of Periodic and Aperiodic Variability of Cosmic X-ray Sources: Data mining in a Decade of Chandra/RXTE/Swift/XMM Databases.

A tal fine sono impegnati i satelliti per l’osservazione in banda X: XMM-Newton, Swift, Chandra, Suzaku e Rossi XTE; quelli per l’osservazione in banda γ: INTEGRAL; i telescopi ottici, VLT, Gemini e HST e infine, i radiotelescopi Parkes, GBT e GMRT.

Partenza esplosiva per la rete Vlbi italiana

21/07/2017

In occasione dell’osservazione di un “giant flare” su Cygnus X-3, l’Italia inaugura operativamente la propria rete nazionale Vlbi (Very Large Baseline Interferometry) che comprende le antenne di Srt, Medicina e Noto. Nessun altro paese europeo è attualmente in grado di schierare tre antenne e di ottenere risultati così veloci e accurati dall’osservazione del cielo

Giulia e Ferdinando, due olimpionici al Tng

21/07/2017

Invitati alla fine di giugno a trascorrere cinque giorni sull’isola di La Palma, sede del Telescopio nazionale Galileo, i due vincitori senior delle Olimpiadi italiane d’astronomia hanno sfruttato l’occasione al meglio: preso il controllo del telescopio, lo hanno diretto verso due nuclei galattici attivi per ottenerne l’immagine

Energia oscura, l’acceleratore del cosmo

21/07/2017

Se la ”ricetta” che circola è quella giusta, con il suo 70 per cento la misteriosissima ”dark energy” è di gran lunga l’ingrediente più abbondante dell’universo. Ma che cos’è? Non abbiamo ancora una risposta, e questo rappresenta un problema enorme non solo per la cosmologia odierna ma anche per la fisica delle interazioni fondamentali