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Astrofisica solare e fisica interplanetaria

L'obiettivo scientifico delle ricerche di fisica solare, interplanetaria e magnetosferica è la comprensione di quella varietà di fenomeni che rientra sotto la definizione di attività solare e della sua influenza sugli ambienti planetari. Questo campo di indagine, che esplora in dettaglio una ricca serie di processi fisici, importanti anche per il contesto astrofisico più generale, può essere globalmente identificato come lo studio della complessa interazione tra campo magnetico e plasma in un’ampia gamma di condizioni dinamiche. Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un notevole sviluppo delle conoscenze sul Sole e sull’eliosfera, grazie all'utilizzo di nuovi e più efficaci strumenti, sia a terra che dallo spazio. Inoltre, una serie di strumenti dedicati allo studio delle proprietà della ionosfera e della magnetosfera terrestri e delle loro variazioni ha permesso di correlare le alterazioni dell'ambiente circumterrestre, il cui impatto sulle attività umane può essere critico, con le perturbazioni interplanetarie indotte dai fenomeni più energetici dell’attività magnetica solare (brillamenti, protuberanze eruttive, coronal mass ejections), stimolando significativamente gli studi sulla fisica delle relazioni Sole-Terra e della “meteorologia spaziale” (Space Weather).

La comunità scientifica solare, interplanetaria e magnetosferica italiana è attivamente impegnata in questi campi di indagine, utilizzando regolarmente la strumentazione internazionale disponibile sia a Terra che dallo spazio, e alla cui realizzazione ha contribuito in modo significativo. Inoltre la comunità ha a disposizione una serie di infrastrutture osservative dislocate sul territorio nazionale e anche all’estero, costantemente utilizzate per l’osservazione sistematica del Sole e per lo studio delle relazioni Sole-Terra.

Mercurio si sta ancora restringendo

27/09/2016

Mercurio, un pianeta in via di restringimento. Crediti: NASA/JHUAPL/Carnegie Institution of Washington/USGS/Arizona State UniversityPrima di esaurire il carburante e schiantarsi su Mercurio un anno e mezzo fa, la sonda MESSENGER ha scattato per diversi mesi foto ravvicinate della superficie. In queste immagini sono ora state individuate delle piccole “rughe” sul volto del piccolo pianeta, probabile sintomo di una attività tettonica molto recente

Una pulsar ultraluminosa

27/09/2016

ultraluminousNGC 7793 P13 è la seconda pulsar ultraluminosa ad essere scoperta nella banda dei raggi X, e grazie all’analisi sistematica dei dati raccolti dalla camera EPIC a bordo di XMM-Newton sappiamo anche che è quella che ruota più rapidamente di tutte: compie una rotazione completa ogni 0.42 secondi. Alla guida del team che ha effettuato la scoperta, GianLuca Israel dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

Getti di vapor d’acqua su Europa: è confermato

27/09/2016

This composite image includes data from Hubble’s Space Telescope Imaging Spectrograph, which shows suspected plumes of water vapor erupting at the 7 o'clock position off the limb of Jupiter's moon Europa. The image of Europa, superimposed on the Hubble data, is assembled from data from the Galileo and Voyager missions.

Object Name: Europa

Image Type: Astronomical/Annotated

Credit: NASA, ESA, W. Sparks (STScI), the USGS Astrogeology Science Center, and Z. Levay (STScI)Arriverebbero a 200 km di altezza i giganteschi e potenti geyser che partono dalla luna gioviana. Grazie al telescopio di NASA/ESA/ASI, i ricercatori hanno potuto confermare quanto scoperto nel 2012, rafforzando l'ipotesi di condizioni adatte alla vita sotto la superficie ghiacciata del quarto satellite naturale di Giove. Il commento di Giuseppe Piccioni (INAF)