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Astrofisica solare e fisica interplanetaria

L'obiettivo scientifico delle ricerche di fisica solare, interplanetaria e magnetosferica è la comprensione di quella varietà di fenomeni che rientra sotto la definizione di attività solare e della sua influenza sugli ambienti planetari. Questo campo di indagine, che esplora in dettaglio una ricca serie di processi fisici, importanti anche per il contesto astrofisico più generale, può essere globalmente identificato come lo studio della complessa interazione tra campo magnetico e plasma in un’ampia gamma di condizioni dinamiche. Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un notevole sviluppo delle conoscenze sul Sole e sull’eliosfera, grazie all'utilizzo di nuovi e più efficaci strumenti, sia a terra che dallo spazio. Inoltre, una serie di strumenti dedicati allo studio delle proprietà della ionosfera e della magnetosfera terrestri e delle loro variazioni ha permesso di correlare le alterazioni dell'ambiente circumterrestre, il cui impatto sulle attività umane può essere critico, con le perturbazioni interplanetarie indotte dai fenomeni più energetici dell’attività magnetica solare (brillamenti, protuberanze eruttive, coronal mass ejections), stimolando significativamente gli studi sulla fisica delle relazioni Sole-Terra e della “meteorologia spaziale” (Space Weather).

La comunità scientifica solare, interplanetaria e magnetosferica italiana è attivamente impegnata in questi campi di indagine, utilizzando regolarmente la strumentazione internazionale disponibile sia a Terra che dallo spazio, e alla cui realizzazione ha contribuito in modo significativo. Inoltre la comunità ha a disposizione una serie di infrastrutture osservative dislocate sul territorio nazionale e anche all’estero, costantemente utilizzate per l’osservazione sistematica del Sole e per lo studio delle relazioni Sole-Terra.

Un telescopio solare al Polo Sud

23/01/2017

Da un paio di settimane due ricercatori italiani dell’Università di Roma Tor Vergata si trovano in Antartide, presso la Stazione Polare Amundsen-Scott, per installare e rendere operativo un telescopio solare di ultima generazione. Si chiama MOTH II e permetterà di effettuare ricerca astrofisica nel campo delle onde di gravità nell’amosfera solare e della meteorologia spaziale. Le interviste a Francesco Berrilli e Stefano Scardigli

Dalla NASA alla vita quotidiana

23/01/2017

Dal cemento che ricicla la cenere al fertilizzante a lento rilascio, passando per gli occhiali da sci che filtrano la fastidiosa luce blu. Il catalogo 2017 presenta una cinquantina di brevetti finanziati dalla NASA che negli ultimi mesi hanno avuto, o stanno avendo, successo commerciale in tutto il mondo

Quei gruppi asociali di galassie nane

23/01/2017

Uno studio sulla scoperta di sette gruppi di galassie nane, pubblicato su Nature Astronomy, mostra come le osservazioni di oggetti di piccola taglia possano offrire nuovi indizi per comprendere i meccanismi di formazione delle galassie più massive come la Via Lattea. Su Media INAF il commento della prima autrice, Sabrina Stierwalt, dell’NRAO