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Astrofisica solare e fisica interplanetaria

L'obiettivo scientifico delle ricerche di fisica solare, interplanetaria e magnetosferica è la comprensione di quella varietà di fenomeni che rientra sotto la definizione di attività solare e della sua influenza sugli ambienti planetari. Questo campo di indagine, che esplora in dettaglio una ricca serie di processi fisici, importanti anche per il contesto astrofisico più generale, può essere globalmente identificato come lo studio della complessa interazione tra campo magnetico e plasma in un’ampia gamma di condizioni dinamiche. Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un notevole sviluppo delle conoscenze sul Sole e sull’eliosfera, grazie all'utilizzo di nuovi e più efficaci strumenti, sia a terra che dallo spazio. Inoltre, una serie di strumenti dedicati allo studio delle proprietà della ionosfera e della magnetosfera terrestri e delle loro variazioni ha permesso di correlare le alterazioni dell'ambiente circumterrestre, il cui impatto sulle attività umane può essere critico, con le perturbazioni interplanetarie indotte dai fenomeni più energetici dell’attività magnetica solare (brillamenti, protuberanze eruttive, coronal mass ejections), stimolando significativamente gli studi sulla fisica delle relazioni Sole-Terra e della “meteorologia spaziale” (Space Weather).

La comunità scientifica solare, interplanetaria e magnetosferica italiana è attivamente impegnata in questi campi di indagine, utilizzando regolarmente la strumentazione internazionale disponibile sia a Terra che dallo spazio, e alla cui realizzazione ha contribuito in modo significativo. Inoltre la comunità ha a disposizione una serie di infrastrutture osservative dislocate sul territorio nazionale e anche all’estero, costantemente utilizzate per l’osservazione sistematica del Sole e per lo studio delle relazioni Sole-Terra.

Sarà un Falcon 9 a portare Ixpe nello spazio

20/08/2019

Il satellite Ixpe (Imaging X-Ray Polarimetry Explorer) ha l’ambizioso obiettivo di aprire una nuova finestra nell’astronomia dei raggi X: quella della polarimetria. Ixpe partirà il prossimo aprile a bordo di un razzo Falcon-9 della società privata SpaceX. I contributi italiani di maggior rilievo sono quelli dell’Inaf, dell’Infn e dell’Asi

I dolori del giovane Giove

20/08/2019

La sonda Juno ha recentemente scoperto che il nucleo di Giove è più spappolato di quel che ci si aspettava. Una possibile spiegazione viene ora da uno studio, pubblicato su Nature, secondo cui il gigante gassoso ha subito nei sui primi milioni di anni di vita l’impatto frontale con un pianeta in formazione dalla massa pari a 10 volte quella terrestre

Raro sguardo al suolo d’un mondo roccioso

20/08/2019

La camera infrarossa Irac a bordo dell’osservatorio spaziale Spitzer della Nasa ha misurato la temperatura di quello che sembra essere il pianeta più piccolo per il quale gli scienziati hanno usato la luce proveniente dalla sua superficie per studiarne l’atmosfera. Lhs 3844b orbita in 11 ore attorno alla sua stella madre, una stella nana di tipo M a 48.6 anni luce dalla Terra, molto probabilmente non ha atmosfera e si presume sia ricoperto da roccia lavica scura