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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare Fisica eliosferica e interplanetaria

Il vento solare: meccanismi di accelerazione, turbolenza e riscaldamento

Lo studio della perdita di massa da parte del Sole a causa del vento solare fa leva principalmente sulle osservazioni dallo spazio, sia “remote-sensing”, utilizzando strumenti per immagini del disco solare UV e EUV e coronografi in luce bianca e UV, sia tramite misure “in-situ” dei parametri caratteristici (velocità, campo magnetico ed elettrico, densità, temperatura). Le misure sono debitamente supportate dall’analisi di modelli teorici e dal confronto con i risultati di simulazioni numeriche ad alta precisione. La comunità italiana è costantemente impegnata in tutte le fasi del suddetto studio, sia nella realizzazione degli strumenti di misura a bordo dei satelliti e dei codici numerici, sia nell’analisi dei dati e nella modellizzazione teorica. La turbolenza magnetica nel vento solare influenza in modo decisivo i processi di trasporto di particelle energetiche nello spazio interplanetario. A sua volta, il trasporto influenza i processi di accelerazione, come l'accelerazione stocastica e la cosiddetta "diffusive shock acceleration".

I gemelli violenti del Sole

16/05/2012

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l'astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2.000 anni.Dall'analisi dei dati del satellite Kepler della NASA emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero.

Buco nero in HD

16/05/2012

Rappresentazione artistica dell'anello di gas e polveri che circonda il disco di accrescimento e il  buco nero al centro di un nucleo galattico attivo. (Crediti: NASA E/PO - Sonoma State University, Aurore Simonnet)L’avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas e polveri.

Oltre la supernova

16/05/2012

Supernova SN 2010jlL'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto