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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare Fisica eliosferica e interplanetaria

Il vento solare: meccanismi di accelerazione, turbolenza e riscaldamento

Lo studio della perdita di massa da parte del Sole a causa del vento solare fa leva principalmente sulle osservazioni dallo spazio, sia “remote-sensing”, utilizzando strumenti per immagini del disco solare UV e EUV e coronografi in luce bianca e UV, sia tramite misure “in-situ” dei parametri caratteristici (velocità, campo magnetico ed elettrico, densità, temperatura). Le misure sono debitamente supportate dall’analisi di modelli teorici e dal confronto con i risultati di simulazioni numeriche ad alta precisione. La comunità italiana è costantemente impegnata in tutte le fasi del suddetto studio, sia nella realizzazione degli strumenti di misura a bordo dei satelliti e dei codici numerici, sia nell’analisi dei dati e nella modellizzazione teorica. La turbolenza magnetica nel vento solare influenza in modo decisivo i processi di trasporto di particelle energetiche nello spazio interplanetario. A sua volta, il trasporto influenza i processi di accelerazione, come l'accelerazione stocastica e la cosiddetta "diffusive shock acceleration".

Cerco un centro di gravità

03/07/2020

Il baricentro del Sistema solare è un oggetto matematico-astronomico sorprendentemente sfuggevole. Ma avere una stima che oscilla di 100 metri rispetto alla sua vera posizione permette ai ricercatori di vedere anomalie nei tempi di arrivo degli impulsi provenienti da stelle di neutroni e pulsar

Anatomia di un’antica galassia reionizzante

03/07/2020

Rilevata la firma della reionizzazione nei dati spettroscopici della galassia A370p_z1, ottenuti dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dal Vlt dell’Eso. La scoperta offre una prova a sostegno dell’ipotesi secondo la quale questo processo si è concluso nel primo miliardo di anni di vita dell'universo. Lo studio è stato presentato ieri durante l'annuale meeting della European Astronomical Society

Fuochi d’artificio stellari per Alma

03/07/2020

Una nuova spettacolare immagine dell’ammasso G286.21+0.17, nella regione della Carena, rivela la straordinaria complessità della formazione ed evoluzione degli ammassi stellari, già analizzata in due articoli, pubblicati tra maggio e giugno, su The Astrophysical Journal. L’animazione è stata realizzata mettendo insieme le osservazioni in multibanda ottenute da Alma e Hubble