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Le interazioni fra il Sole e gli altri pianeti

Corpi provvisti di campo magnetico interno

Per quanto riguarda l’interazione fra il vento solare e gli altri pianeti, una situazione analoga a quella descritta nel caso della Terra si ha per tutti i pianeti con un campo magnetico intrinseco. La magnetosfera di Mercurio, per esempio, dal punto di vista morfologico, sembra essere molto simile a quella terrestre. Si sta a questo scopo preparando una missione importantissima per lo studio di Mercurio ed in particolare della sua magnetosfera, Bepi Colombo (ESA/JAXA), che prevede due satelliti orbitanti a diverse distanze dal pianeta: il Mercury Planetary Orbiter (MPO), principalmente rivolto a studi planetari, il quale caratterizzerà anche l’ambiente circostante il pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), principalmente rivolto a studi magnetosferici. La partecipazione italiana a questa missione è rilevante: i ricercatori dell’INAF-IFSI, infatti, partecipano con ruolo primario (PI Institute) all’esperimento internazionale SERENA (Search for Exospheric Refilling and Emitted Natural Abundances) a bordo dell’MPO per lo studio di particelle neutre e cariche nell’ambiente Mercuriano. Tale esperimento comprende due sensori di atomi neutri (ELENA e STROFIO), e due unità per particelle cariche (PICAM e MIPA). L’INAF-IFSI, come istituto PI, consegnerà l’unità ELENA (Emitted Low-Energy Neutral Atoms) e il System Control Unit; si occuperà, inoltre, delle attività di assemblaggio, integrazione e verifica. Lo strumento ELENA, sarà dedicato alla misura della componente energetica del gas neutro dell’esosfera. Sempre nell’ambito della missione Bepi-Colombo, l’INAF-IFSI partecipa allo sviluppo di uno strumento per la misura della funzione di distribuzione degli elettroni che sarà a bordo del MMO (Mercury Magnetospheric Orbiter) e allo strumento SIXS. La comunità dell’IFSI, quindi, è stata e sarà impegnata in un intensa attività di coordinamento nazionale e internazionale, di modellistica e di sviluppo e progettazione dei sensori per questa missione. L’INAF-IFSI è anche coinvolto, all’interno del programma Cosmic Vision, nella missione EJSM che prevede un orbiter Europeo per lo studio della luna gioviana Ganimede.

Corpi privi di campo magnetico interno

Nel caso di pianeti, come Marte e Venere, che non posseggono un campo magnetico intrinseco, ma sono provvisti di atmosfera, è la ionosfera del pianeta ad ostacolare il flusso del vento solare, che porta con sé il sempre mutevole campo magnetico interplanetario, e anche in questo caso si ha la formazione di un onda d’urto. I ricercatori italiani studiano gli ambienti di Marte e Venere grazie all’analisi dei dati raccolti dagli strumenti ASPERA-3 e ASPERA-4 a bordo di MARS-EXPRESS e VENUS-EXPRESS. Inoltre lo strumento RAMON (analizzatore di particelle neutre) è stato selezionato per la fase A per la missione MARCO POLO, del programma Cosmic Vision dell’ESA, diretta ad un Near-Earth Object (NEO).

Orologi chimici sì, ma con cautela

05/08/2020

Gli orologi chimici, un metodo molto recente utilizzato per datare l'età delle stelle, non sono utilizzabili in modo uniforme per l’intera Via Lattea, come invece si pensava. Lo mostra uno studio guidato da Giada Casali, dottoranda all'Università di Firenze, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell‘Inaf

Supernova record con un botto di calcio

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Un team guidato dalla Northwestern University sembra avere scoperto la vera natura delle supernove ricche di calcio, rari eventi transienti. Per la prima volta, i ricercatori hanno esaminato una di queste misteriose supernove con imaging a raggi X, che ha permesso di dare uno sguardo senza precedenti alla stella durante l'ultimo mese della sua vita, fino all’esplosione finale. Tutti i dettagli su ApJ

Attenti al Lupo: è una caotica fabbrica di mondi

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