Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare I Pianeti e i corpi minori del Sistema Solare e di altri sistemi stellari

Introduzione: la Planetologia italiana oggi

Lo studio dei corpi planetari vive attualmente uno dei periodi più entusiasmanti della sua storia. Da un lato, la scoperta di centinaia di sistemi planetari extrasolari ha ampliato le frontiere della moderna astrofisica, costringendo la comunità scientifica a ripensare al Sistema Solare come a un caso peculiare all’interno di una varietà molto ampia di possibili soluzioni. Tale scoperta ha dato vita ad una nuova scienza multidisciplinare, la bioastronomia, che ha come scopo precipuo lo studio dell’origine, dell’evoluzione e dell’espansione della vita nell’Universo. Nel contesto internazionale degli studi planetologici, l’Italia svolge da anni un ruolo di primissimo piano, grazie all’impegno di una comunità scientifica attiva e dinamica, che ha saputo ritagliarsi spazi da protagonista in attività che vanno dalla pura ricerca teorica di base alla osservazione remota da terra e dallo spazio, agli esperimenti di laboratorio, fino alla costruzione di strumenti essenziali che hanno volato e stanno volando a bordo delle principali missioni spaziali di esplorazione planetaria. E` infatti importante notare che l’attività planetologica quale essa si sta sviluppando in questi anni utilizza il settore di esplorazione spaziale come uno strumento di primaria importanza per ottenere dati e conoscenze essenziali per ogni tentativo di interpretazione, analisi e modellizzazione dei corpi planetari. Queste attività sono per loro natura finanziate principalmente dall’Agenzia Spaziale Italiana e/o dall’ESA. D’altra parte, il coinvolgimento in attività spaziali è da considerarsi anche come l’ovvio sviluppo di attività di ricerca di base, sia teoriche che osservative e di laboratorio, che trovano nell’INAF la sorgente naturale di finanziamento, e che sono il risultato e l’espressione di una lunga tradizione storica che ha portato l’Italia ad esprimere in epoca moderna molti dei maggiori specialisti mondiali in campo planetologico.

I gemelli violenti del Sole

16/05/2012

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l'astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2.000 anni.Dall'analisi dei dati del satellite Kepler della NASA emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero.

Buco nero in HD

16/05/2012

Rappresentazione artistica dell'anello di gas e polveri che circonda il disco di accrescimento e il  buco nero al centro di un nucleo galattico attivo. (Crediti: NASA E/PO - Sonoma State University, Aurore Simonnet)L’avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas e polveri.

Oltre la supernova

16/05/2012

Supernova SN 2010jlL'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto