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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare I Pianeti e i corpi minori del Sistema Solare e di altri sistemi stellari

Introduzione: la Planetologia italiana oggi

Lo studio dei corpi planetari vive attualmente uno dei periodi più entusiasmanti della sua storia. Da un lato, la scoperta di centinaia di sistemi planetari extrasolari ha ampliato le frontiere della moderna astrofisica, costringendo la comunità scientifica a ripensare al Sistema Solare come a un caso peculiare all’interno di una varietà molto ampia di possibili soluzioni. Tale scoperta ha dato vita ad una nuova scienza multidisciplinare, la bioastronomia, che ha come scopo precipuo lo studio dell’origine, dell’evoluzione e dell’espansione della vita nell’Universo. Nel contesto internazionale degli studi planetologici, l’Italia svolge da anni un ruolo di primissimo piano, grazie all’impegno di una comunità scientifica attiva e dinamica, che ha saputo ritagliarsi spazi da protagonista in attività che vanno dalla pura ricerca teorica di base alla osservazione remota da terra e dallo spazio, agli esperimenti di laboratorio, fino alla costruzione di strumenti essenziali che hanno volato e stanno volando a bordo delle principali missioni spaziali di esplorazione planetaria. E` infatti importante notare che l’attività planetologica quale essa si sta sviluppando in questi anni utilizza il settore di esplorazione spaziale come uno strumento di primaria importanza per ottenere dati e conoscenze essenziali per ogni tentativo di interpretazione, analisi e modellizzazione dei corpi planetari. Queste attività sono per loro natura finanziate principalmente dall’Agenzia Spaziale Italiana e/o dall’ESA. D’altra parte, il coinvolgimento in attività spaziali è da considerarsi anche come l’ovvio sviluppo di attività di ricerca di base, sia teoriche che osservative e di laboratorio, che trovano nell’INAF la sorgente naturale di finanziamento, e che sono il risultato e l’espressione di una lunga tradizione storica che ha portato l’Italia ad esprimere in epoca moderna molti dei maggiori specialisti mondiali in campo planetologico.

E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

10/07/2020

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters

Quando Mercurio si traveste da cometa

09/07/2020

Mercurio si mette la coda per attirare l’attenzione della Nasa, che pubblica lo scatto di Andrea Alessandrini come Astronomy Picture of the Day di ieri, mercoledì 8 luglio. La coda, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, è dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, che vengono liberati ed eccitati dalla radiazione solare

Magic conferma Einstein

09/07/2020

I telescopi Magic hanno rivelato per la prima volta un lampo di raggi gamma ad altissime energie e con un’intensità mai osservata prima da questo tipo di oggetti cosmici. L’elevato flusso di radiazione, osservata fino alle energie più alte, ha permesso agli scienziati della collaborazione di verificare la costanza della velocità della luce nel vuoto a diverse energie, fornendo una nuova conferma della teoria della relatività generale di Einstein. I risultati sono pubblicati su Physical Review Letters