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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare I Pianeti e i corpi minori del Sistema Solare e di altri sistemi stellari

Introduzione: la Planetologia italiana oggi

Lo studio dei corpi planetari vive attualmente uno dei periodi più entusiasmanti della sua storia. Da un lato, la scoperta di centinaia di sistemi planetari extrasolari ha ampliato le frontiere della moderna astrofisica, costringendo la comunità scientifica a ripensare al Sistema Solare come a un caso peculiare all’interno di una varietà molto ampia di possibili soluzioni. Tale scoperta ha dato vita ad una nuova scienza multidisciplinare, la bioastronomia, che ha come scopo precipuo lo studio dell’origine, dell’evoluzione e dell’espansione della vita nell’Universo. Nel contesto internazionale degli studi planetologici, l’Italia svolge da anni un ruolo di primissimo piano, grazie all’impegno di una comunità scientifica attiva e dinamica, che ha saputo ritagliarsi spazi da protagonista in attività che vanno dalla pura ricerca teorica di base alla osservazione remota da terra e dallo spazio, agli esperimenti di laboratorio, fino alla costruzione di strumenti essenziali che hanno volato e stanno volando a bordo delle principali missioni spaziali di esplorazione planetaria. E` infatti importante notare che l’attività planetologica quale essa si sta sviluppando in questi anni utilizza il settore di esplorazione spaziale come uno strumento di primaria importanza per ottenere dati e conoscenze essenziali per ogni tentativo di interpretazione, analisi e modellizzazione dei corpi planetari. Queste attività sono per loro natura finanziate principalmente dall’Agenzia Spaziale Italiana e/o dall’ESA. D’altra parte, il coinvolgimento in attività spaziali è da considerarsi anche come l’ovvio sviluppo di attività di ricerca di base, sia teoriche che osservative e di laboratorio, che trovano nell’INAF la sorgente naturale di finanziamento, e che sono il risultato e l’espressione di una lunga tradizione storica che ha portato l’Italia ad esprimere in epoca moderna molti dei maggiori specialisti mondiali in campo planetologico.

Buchi neri come vulcani, fanno pure “anelli di fumo“

18/10/2021

Bolle, anelli e filamenti di “fumo intergalattico”: osservate per la prima volta con grande dettaglio, queste spettacolari strutture di gas caldo tracciano l’attività ciclica dei buchi neri supermassivi indietro nel tempo fino a 200 milioni di anni fa e rivelano il loro grande impatto sull'evoluzione del mezzo intergalattico

Galassia grande mangia galassia piccola

18/10/2021

L’inesorabile legge di natura vale anche per le galassie satellite, che crescono “mangiando” galassie più piccole. Lo dimostra uno studio su Nature Astronomy, realizzato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), che ha individuato per la prima volta, all’interno della Grande Nube di Magellano, un ammasso stellare che ha avuto origine in una galassia diversa

Un quarto d’ora da neutroni

18/10/2021

L'esperimento UCNtau ha rivelato che il neutrone libero vive 14,629 minuti con un’incertezza di 0,005 minuti: una stima che è un fattore due più precisa rispetto alle misurazioni precedenti. Sebbene questo non risolva il mistero dei 9 secondi di differenza tra i due metodi solitamente impiegati per calcolare il tempo di vita del neutrone, rappresenta un altro passo verso la comprensione dell’incongruenza. Tutti i dettagli su Physical Review Letters