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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Sole e Sistema Solare I Pianeti e i corpi minori del Sistema Solare e di altri sistemi stellari

Introduzione: la Planetologia italiana oggi

Lo studio dei corpi planetari vive attualmente uno dei periodi più entusiasmanti della sua storia. Da un lato, la scoperta di centinaia di sistemi planetari extrasolari ha ampliato le frontiere della moderna astrofisica, costringendo la comunità scientifica a ripensare al Sistema Solare come a un caso peculiare all’interno di una varietà molto ampia di possibili soluzioni. Tale scoperta ha dato vita ad una nuova scienza multidisciplinare, la bioastronomia, che ha come scopo precipuo lo studio dell’origine, dell’evoluzione e dell’espansione della vita nell’Universo. Nel contesto internazionale degli studi planetologici, l’Italia svolge da anni un ruolo di primissimo piano, grazie all’impegno di una comunità scientifica attiva e dinamica, che ha saputo ritagliarsi spazi da protagonista in attività che vanno dalla pura ricerca teorica di base alla osservazione remota da terra e dallo spazio, agli esperimenti di laboratorio, fino alla costruzione di strumenti essenziali che hanno volato e stanno volando a bordo delle principali missioni spaziali di esplorazione planetaria. E` infatti importante notare che l’attività planetologica quale essa si sta sviluppando in questi anni utilizza il settore di esplorazione spaziale come uno strumento di primaria importanza per ottenere dati e conoscenze essenziali per ogni tentativo di interpretazione, analisi e modellizzazione dei corpi planetari. Queste attività sono per loro natura finanziate principalmente dall’Agenzia Spaziale Italiana e/o dall’ESA. D’altra parte, il coinvolgimento in attività spaziali è da considerarsi anche come l’ovvio sviluppo di attività di ricerca di base, sia teoriche che osservative e di laboratorio, che trovano nell’INAF la sorgente naturale di finanziamento, e che sono il risultato e l’espressione di una lunga tradizione storica che ha portato l’Italia ad esprimere in epoca moderna molti dei maggiori specialisti mondiali in campo planetologico.

Stelle d’altre galassie, 13 miliardi d’anni fa

07/02/2023

Grazie a uno specchio eccezionale – quello del telescopio spaziale James Webb – e a una lente naturale altrettanto straordinaria – l’ammasso di galassie Smacs 0723, un team d’astronomi dell’Università di Stoccolma è riuscito a distinguere addensamenti di stelle in formazione in galassie risalenti a quando l’universo aveva appena 680 milioni di anni

Wolf 1069 b, una terra nella costellazione del Cigno

06/02/2023

Un team di astronomi guidato dal Max Planck Institute for Astronomy ha scoperto un esopianeta simile alla Terra in orbita nella zona abitabile della sua stella, la nana rossa Wolf 1069. Il suo nome è Wolf 1069 b. Si trova a 31 anni luce da noi nella costellazione del Cigno. E sebbene si trovi in blocco mareale con il suo sole, è un obiettivo promettente per indagare l'abitabilità planetaria e per la ricerca di impronte chimiche della vita. Tutti i dettagli su A&A

Due libri sul fluire del tempo

06/02/2023

Fra i tanti libri affascinanti sul tempo, l’astrofisica Patrizia Caraveo ne ha scelti due che affrontano l’argomento in modi completamente diversi: “Il tempo della luce” di Massimo Della Valle e “Il punto di Giano” di Julian Barbour. Con il consenso dell’autrice, vi riproponiamo su Media Inaf la sua recensione, pubblicata ieri sul Sole 24 Ore