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La struttura dell'universo a grande scala

La distribuzione della materia su grande scala fornisce uno degli osservabili principali per testare il modello cosmologico. La disomogeneità nella distribuzione delle galassie e della materia oscura, la dipendenza di questa dalla scala e la sua evoluzione nel tempo dipendono strettamente dal valore dei parametri chiave del modello. La combinazione di misure del tasso di espansione dell’Universo con quelle del tasso di crescita delle fluttuazioni di densità permettono, in linea di principio, di testare le basi stesse della teoria, verificando l’esattezza della teoria della Relatività Generale. Esiste l’affascinante possibilità, infatti, che l'energia oscura sia una manifestazione di una modifica della gravità, ovvero di una deviazione dalle equazioni di Einstein. È questa una delle alternative all’energia oscura più attivamente esplorate al momento. Assieme all’osservazione del fondo cosmico nelle microonde la caratterizzazione quantitativa della struttura a grande scala dell’Universo attraverso le survey di redshift di galassie e ammassi di galassie e la misura del weak lensing è sicuramente il filone che promette i maggiori risultati in quest’ambito, grazie ai grandi progetti di survey in corso o in fase di progetto.

I gemelli violenti del Sole

16/05/2012

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l'astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2.000 anni.Dall'analisi dei dati del satellite Kepler della NASA emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero.

Buco nero in HD

16/05/2012

Rappresentazione artistica dell'anello di gas e polveri che circonda il disco di accrescimento e il  buco nero al centro di un nucleo galattico attivo. (Crediti: NASA E/PO - Sonoma State University, Aurore Simonnet)L’avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas e polveri.

Oltre la supernova

16/05/2012

Supernova SN 2010jlL'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto