Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia La struttura dell'universo a grande scala

La struttura dell'universo a grande scala

La distribuzione della materia su grande scala fornisce uno degli osservabili principali per testare il modello cosmologico. La disomogeneità nella distribuzione delle galassie e della materia oscura, la dipendenza di questa dalla scala e la sua evoluzione nel tempo dipendono strettamente dal valore dei parametri chiave del modello. La combinazione di misure del tasso di espansione dell’Universo con quelle del tasso di crescita delle fluttuazioni di densità permettono, in linea di principio, di testare le basi stesse della teoria, verificando l’esattezza della teoria della Relatività Generale. Esiste l’affascinante possibilità, infatti, che l'energia oscura sia una manifestazione di una modifica della gravità, ovvero di una deviazione dalle equazioni di Einstein. È questa una delle alternative all’energia oscura più attivamente esplorate al momento. Assieme all’osservazione del fondo cosmico nelle microonde la caratterizzazione quantitativa della struttura a grande scala dell’Universo attraverso le survey di redshift di galassie e ammassi di galassie e la misura del weak lensing è sicuramente il filone che promette i maggiori risultati in quest’ambito, grazie ai grandi progetti di survey in corso o in fase di progetto.

Tutta colpa delle condriti carbonacee

16/08/2019

Acqua in abbondanza, sostanze volatili e selenio. Secondo una ricerca guidata da geochimici dell'Università di Tubinga, è solo grazie agli asteroidi provenienti dal Sistema solare esterno, piovuti sul nostro pianeta fra 4.5 e 3.9 miliardi di anni fa, che possiamo dirci “vivi”. La Terra è un minestrone di ingredienti spaziali

Osservati otto lampi radio veloci pulsanti

14/08/2019

La collaborazione che gestisce il radiotelescopio canadese Chime ha annunciato la scoperta di ben 8 nuovi Frb (Fast Radio Burst) che si ripetono. Finora se ne conoscevano solo due con questa caratteristica, ritenuta fondamentale per svelarne la misteriosa origine

Il destino della colonia di tardigradi disidratati

14/08/2019

Cosa succederà se le migliaia di questi minuscoli invertebrati imbarcati sulla sonda israeliana Beresheet sopravviveranno allo schianto che ha segnato la fine della prima avventura lunare privata? «Per bene che vada, continueranno nel loro stato di metabolismo azzerato per un tempo che è difficile prevedere», risponde Patrizia Caraveo, autrice di questo articolo pubblicato su Blog Italia dell'Agenzia giornalistica italiana e che riproponiamo con il suo consenso