Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia L’Universo oscuro

Materia Oscura

La materia oscura rappresenta uno dei due principali ingredienti del modello standard, la cui presenza è dimostrata da un gran numero di osservazioni astronomiche. Tra queste ricordiamo le curve di rotazione delle galassie a spirale e la massa degli ammassi di galassie, assieme alle già menzionate anisotropie della radiazione di fondo e alla distribuzione delle galassie su grande scala. Appare chiaro da queste osservazioni che accanto ad una piccola frazione di materia “non accesa” di tipo convenzionale, il 90% della materia oscura deve trovarsi sotto forma di particelle elementari di grande massa che interagiscono tra loro (e con la materia ordinaria) solo tramite la forza di gravità. Quali possano essere le particelle in questione rimane uno dei grandi misteri del modello cosmologico, strettamente correlato a problematiche di fisica fondamentale e quindi alle ricerche sull’infinitamente piccolo. Le ricerche volte ad identificare le particelle costituenti la materia oscura sono di tipo diretto e indiretto, a seconda che utilizzino una possibile interazione con gli atomi di un rivelatore, oppure quella con le particelle secondarie che ci si aspetta come risultato dell’annichilazione tra particelle. Queste ricerche sono appannaggio principale della fisica delle particelle, con informazioni complementari fornite da osservazioni astronomiche nella banda X, ottica e millimetrica.

Il pianeta più caldo conosciuto

14/06/2019

La combinazione di osservazioni fatte con lo spettrografo Carmenes al telescopio di 3.5 metri dell'Osservatorio di Calar Alto e lo spettrografo Harps-N al Telescopio nazionale Galileo ha permesso di rivelare nuovi dettagli su un pianeta extrasolare ultra caldo. La sua temperatura superficiale supera i 2000 gradi e rappresenta il pianeta più caldo conosciuto

Vesta ha una cicatrice primordiale

14/06/2019

Un gruppo internazionale di ricerca a guida giapponese ha scoperto che la storia evolutiva dell'asteroide Vesta è stata profondamente influenzata da una massiccia collisione. Nello studio, pubblicato su Nature Geoscience, il team individua l'epoca esatta in cui l'impatto - che aiuta a spiegare la forma irregolare dell'asteroide - è avvenuto: 4525 milioni di anni fa, non molto dopo la formazione della crosta

Incidente galattico per la Via Lattea

14/06/2019

Un gruppo di scienziati sostiene che la collisione della galassia nana Antlia 2 con la Via Lattea sia responsabile delle increspature che la nostra galassia presenta nella parte esterna del suo disco. Le prove sono nella seconda release dei dati di Gaia e i ricercatori coinvolti nella scoperta avevano previsto l’esistenza della galassia coinvolta nello scontro dieci anni fa