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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia L’Universo oscuro

Materia Oscura

La materia oscura rappresenta uno dei due principali ingredienti del modello standard, la cui presenza è dimostrata da un gran numero di osservazioni astronomiche. Tra queste ricordiamo le curve di rotazione delle galassie a spirale e la massa degli ammassi di galassie, assieme alle già menzionate anisotropie della radiazione di fondo e alla distribuzione delle galassie su grande scala. Appare chiaro da queste osservazioni che accanto ad una piccola frazione di materia “non accesa” di tipo convenzionale, il 90% della materia oscura deve trovarsi sotto forma di particelle elementari di grande massa che interagiscono tra loro (e con la materia ordinaria) solo tramite la forza di gravità. Quali possano essere le particelle in questione rimane uno dei grandi misteri del modello cosmologico, strettamente correlato a problematiche di fisica fondamentale e quindi alle ricerche sull’infinitamente piccolo. Le ricerche volte ad identificare le particelle costituenti la materia oscura sono di tipo diretto e indiretto, a seconda che utilizzino una possibile interazione con gli atomi di un rivelatore, oppure quella con le particelle secondarie che ci si aspetta come risultato dell’annichilazione tra particelle. Queste ricerche sono appannaggio principale della fisica delle particelle, con informazioni complementari fornite da osservazioni astronomiche nella banda X, ottica e millimetrica.

Ryugu, pubblicati su Science i primi risultati

21/03/2019

Un ammasso di pietrisco poroso a forma di trottola. Prodotto probabilmente dalla disgregazione di un progenitore più grande. Contiene minerali idrati, ma è comunque molto arido. A firmare l'identikit dell’asteroide, fra gli altri, anche due ricercatori dell’Inaf: Ernesto Palomba e Davide Perna

Il segreto dell’asimmetria? Un pizzico di “charm”

21/03/2019

Osservata per la prima volta al Cern, con l’esperimento Lhcb, la violazione di CP nei quark charm. Già prevista dalla teoria, la violazione osservata è ancora troppo piccola per spiegare l’asimmetria materia-antimateria che osserviamo in natura, ma costituisce un importante passo avanti per comprendere la composizione dell’universo

Stucco marziano

21/03/2019

Lo strumento Cassis a bordo del Trace Gas Orbiter (Tgo) della missione Esa ExoMars 2016 ha immortalato una particolare zona del Pianeta rosso che sembra avere una particolare conformazione a bande