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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia L’Universo oscuro

Materia Oscura

La materia oscura rappresenta uno dei due principali ingredienti del modello standard, la cui presenza è dimostrata da un gran numero di osservazioni astronomiche. Tra queste ricordiamo le curve di rotazione delle galassie a spirale e la massa degli ammassi di galassie, assieme alle già menzionate anisotropie della radiazione di fondo e alla distribuzione delle galassie su grande scala. Appare chiaro da queste osservazioni che accanto ad una piccola frazione di materia “non accesa” di tipo convenzionale, il 90% della materia oscura deve trovarsi sotto forma di particelle elementari di grande massa che interagiscono tra loro (e con la materia ordinaria) solo tramite la forza di gravità. Quali possano essere le particelle in questione rimane uno dei grandi misteri del modello cosmologico, strettamente correlato a problematiche di fisica fondamentale e quindi alle ricerche sull’infinitamente piccolo. Le ricerche volte ad identificare le particelle costituenti la materia oscura sono di tipo diretto e indiretto, a seconda che utilizzino una possibile interazione con gli atomi di un rivelatore, oppure quella con le particelle secondarie che ci si aspetta come risultato dell’annichilazione tra particelle. Queste ricerche sono appannaggio principale della fisica delle particelle, con informazioni complementari fornite da osservazioni astronomiche nella banda X, ottica e millimetrica.

Incredibili dischi controrotanti visti da Alma

17/10/2019

Due dischi di accrescimento, a stretto contatto uno attorno all’altro, che ruotano in verso opposto. È il fenomeno, mai osservato prima, rilevato attorno al buco nero supermassiccio della galassia M77 da un team internazionale guidato da Violette Impellizzeri, astrofisica siciliana oggi in Cile. Media Inaf l’ha intervistata

2I/Borisov messa a nudo da Hubble

17/10/2019

È un’altra bellissima istantanea. L’ha scattata lo Hubble Space Telescope lo scorso 12 ottobre e ci mostra la cometa interstellare 2I/Borisov come non l’abbiamo mai vista

Venti di quasar nell’universo primordiale

17/10/2019

Grazie a un’analisi di tutte le osservazioni disponibili condotte con Alma di galassie nell’universo giovane che ospitano un buco nero attivo, un team guidato da Manuela Bischetti dell’Inaf di Roma è riuscito per la prima volta a confermare la presenza di venti di materia a meno di un miliardo di anni dal Big Bang