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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia Origine ed evoluzione delle galassie e delle strutture

L’evoluzione delle galassie

Nel modello standard a materia oscura fredda, la formazione delle galassie avviene in modo gerarchico. Ciò e perlomeno quanto accade alla componente di materia oscura, che si aggrega in strutture (gli aloni sopra menzionati) via via più grandi, attraverso processi di interazione gravitazionale e fusione successiva. Sebbene guidato gravitazionalmente dalla materia oscura, quel che succede alla componente barionica potrebbe, però, essere molto diverso. In generale si pensa che quest’ultima collassi entro le buche di potenziale create dalla materia oscura, in quello che viene chiamato collasso dissipativo, convertendo il gas primordiale in stelle. Questa potrebbe essere l’origine delle galassie più massicce, di tipo ellittico, e in generale delle parti sferoidali che si osservano anche nelle spirali. In quest’ultimo caso, i dischi vengono poi a formarsi attorno allo sferoide in seguito ad una lenta e continua acquisizione di gas fresco dalle zone circostanti la galassia. Questo gas acquisisce momento angolare e contribuisce a formare la popolazione di stelle più recenti, oltre a fornire combustibile per le generazioni successive. Un ruolo importante in questi processi lo giocano sia la massa iniziale dell’alone di materia oscura in cui la galassia va a formarsi, sia l’ambiente in cui questa si trova. È ben noto ad esempio che negli ammassi di galassie, ovvero in zone di alta densità, la percentuale di galassie a spirale è molto bassa. Gli ultimi 15 anni hanno portato grandi progressi in questo campo, con un importante contributo della comunità astronomica italiana attraverso sia le già citate surveys VVDS e COSMOS-ZCOSMOS che altri progetti (ad esempio GMASS e GOODS), ugualmente importanti per la comprensione dei fenomeni evolutivi che guidano la storia delle galassie. Su questo quadro qualitativo c’è un generale accordo, anche se dettagli come l’epoca di formazione dei dischi o il ruolo relativo di massa e ambiente nel definire le proprietà della galassia in formazione sono tuttora mal definiti, anche a causa dell’esiguità’ dei campioni disponibili a redshift z>1.5-2.

Svelata la natura di un transnettuniano binario

29/09/2020

È composto da due corpi – uno di circa 181 chilometri di diametro e l'altro di 138 chilometri – che orbitano a soli 350 chilometri di distanza l’uno dall'altro, oltre Nettuno. A scoprire la natura binaria di (523764) 2014 WC510 è stato un team di astronomi e cittadini scienziati attraverso l’occultazione di una stella, a sua volta binaria. Tutti i dettagli su The Planetary Science Journal

Stelle immigrate nel Centro galattico

29/09/2020

Il centro della nostra galassia è una delle regioni dell’universo più ricche di stelle. Al suo interno, un gruppo di astronomi ha ora identificato un’antica popolazione stellare precedentemente sconosciuta. Si tratta di un gruppo di stelle molto vecchie, provenienti da un ammasso globulare della nostra galassia, migrate verso il centro della Via Lattea da tre a cinque miliardi di anni fa

Super-Terra attorno a una stella vecchia e quieta

29/09/2020

Un team guidato da Darius Modirrousta-Galian, dottorando all’università di Palermo e associato Inaf, ha riprodotto tre modelli dell’atmosfera della super-Terra Gj 357 b: un’atmosfera composta al 100 per cento da CO2, una composta al 100 per cento di SO2, e una composta al 75 per cento da N2, 24 per cento CO2 e 1 per cento di acqua. I risultati sono pubblicati su A&A