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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia Origine ed evoluzione delle galassie e delle strutture

L’evoluzione delle galassie

Nel modello standard a materia oscura fredda, la formazione delle galassie avviene in modo gerarchico. Ciò e perlomeno quanto accade alla componente di materia oscura, che si aggrega in strutture (gli aloni sopra menzionati) via via più grandi, attraverso processi di interazione gravitazionale e fusione successiva. Sebbene guidato gravitazionalmente dalla materia oscura, quel che succede alla componente barionica potrebbe, però, essere molto diverso. In generale si pensa che quest’ultima collassi entro le buche di potenziale create dalla materia oscura, in quello che viene chiamato collasso dissipativo, convertendo il gas primordiale in stelle. Questa potrebbe essere l’origine delle galassie più massicce, di tipo ellittico, e in generale delle parti sferoidali che si osservano anche nelle spirali. In quest’ultimo caso, i dischi vengono poi a formarsi attorno allo sferoide in seguito ad una lenta e continua acquisizione di gas fresco dalle zone circostanti la galassia. Questo gas acquisisce momento angolare e contribuisce a formare la popolazione di stelle più recenti, oltre a fornire combustibile per le generazioni successive. Un ruolo importante in questi processi lo giocano sia la massa iniziale dell’alone di materia oscura in cui la galassia va a formarsi, sia l’ambiente in cui questa si trova. È ben noto ad esempio che negli ammassi di galassie, ovvero in zone di alta densità, la percentuale di galassie a spirale è molto bassa. Gli ultimi 15 anni hanno portato grandi progressi in questo campo, con un importante contributo della comunità astronomica italiana attraverso sia le già citate surveys VVDS e COSMOS-ZCOSMOS che altri progetti (ad esempio GMASS e GOODS), ugualmente importanti per la comprensione dei fenomeni evolutivi che guidano la storia delle galassie. Su questo quadro qualitativo c’è un generale accordo, anche se dettagli come l’epoca di formazione dei dischi o il ruolo relativo di massa e ambiente nel definire le proprietà della galassia in formazione sono tuttora mal definiti, anche a causa dell’esiguità’ dei campioni disponibili a redshift z>1.5-2.

Esopianeti, alieni ma non troppo

22/10/2019

La composizione di alcuni esopianeti ha una geochimica simile a quella terrestre. È questo il risultato, pubblicato in un lavoro su Science, al quale un team di ricercatrici e ricercatori dell'Università della California è giunto cercando nei dati spettrali raccolti da diversi telescopi ciò che di questi mondi alieni resta nelle atmosfere delle stelle attorno alle quali orbitavano

Tutti gli elementi di uno splendido Festival

22/10/2019

Va in scena una nuova edizione del Festival della Scienza di Genova, dieci giorni di scienza per tutti che renderanno la città palcoscenico di una miriade di incontri, conferenze, laboratori e mostre. L’Istituto nazionale di astrofisica è presente anche quest’anno con una vasta gamma di proposte, dal teatro alla realtà virtuale, passando per una mostra interattiva che vuole far conoscere i primi vent’anni di storia del nostro ente

eRosita, le prime immagini promettono molto bene

22/10/2019

«Per noi è un sogno che si avvera», dice Andrea Merloni, project scientist del telescopio eRosita a bordo della missione spaziale russo-tedesca Srg, riguardo alle prime, dettagliatissime, osservazioni complete di prova che sono state svelate oggi all’Mpe, l’Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre a Garching