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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Galassie e Cosmologia Origine ed evoluzione delle galassie e delle strutture

L’evoluzione delle galassie

Nel modello standard a materia oscura fredda, la formazione delle galassie avviene in modo gerarchico. Ciò e perlomeno quanto accade alla componente di materia oscura, che si aggrega in strutture (gli aloni sopra menzionati) via via più grandi, attraverso processi di interazione gravitazionale e fusione successiva. Sebbene guidato gravitazionalmente dalla materia oscura, quel che succede alla componente barionica potrebbe, però, essere molto diverso. In generale si pensa che quest’ultima collassi entro le buche di potenziale create dalla materia oscura, in quello che viene chiamato collasso dissipativo, convertendo il gas primordiale in stelle. Questa potrebbe essere l’origine delle galassie più massicce, di tipo ellittico, e in generale delle parti sferoidali che si osservano anche nelle spirali. In quest’ultimo caso, i dischi vengono poi a formarsi attorno allo sferoide in seguito ad una lenta e continua acquisizione di gas fresco dalle zone circostanti la galassia. Questo gas acquisisce momento angolare e contribuisce a formare la popolazione di stelle più recenti, oltre a fornire combustibile per le generazioni successive. Un ruolo importante in questi processi lo giocano sia la massa iniziale dell’alone di materia oscura in cui la galassia va a formarsi, sia l’ambiente in cui questa si trova. È ben noto ad esempio che negli ammassi di galassie, ovvero in zone di alta densità, la percentuale di galassie a spirale è molto bassa. Gli ultimi 15 anni hanno portato grandi progressi in questo campo, con un importante contributo della comunità astronomica italiana attraverso sia le già citate surveys VVDS e COSMOS-ZCOSMOS che altri progetti (ad esempio GMASS e GOODS), ugualmente importanti per la comprensione dei fenomeni evolutivi che guidano la storia delle galassie. Su questo quadro qualitativo c’è un generale accordo, anche se dettagli come l’epoca di formazione dei dischi o il ruolo relativo di massa e ambiente nel definire le proprietà della galassia in formazione sono tuttora mal definiti, anche a causa dell’esiguità’ dei campioni disponibili a redshift z>1.5-2.

La strana coppia da record

26/10/2020

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Max Planck Institute for Gravitational Physics ha identificato una misteriosa sorgente di raggi gamma. Si tratta di un sistema binario da record: una pesante stella di neutroni con una compagna di massa molto bassa a solo 1.3 volte la distanza Terra-Luna, che le orbita attorno in 75 minuti, a una velocità di oltre 700 chilometri al secondo. Tutti i dettagli su ApJ Letters

L’ingrediente segreto dei potenti getti dei quasar

26/10/2020

Perché alcuni buchi neri supermassicci emettono getti di materia di grande potenza e altri no? Una possibile risposta arriva da uno studio condotto su oltre 700 quasar con Chandra, Xmm-Newton, Rosat, il Very Large Array e la Sloan Digital Sky Survey

Osiris-Rex, il raccolto è andato bene. Forse troppo

24/10/2020

Le prime immagini inviate a Terra mostrano una perdita di materiale dalla testa raccogli-campioni, che non si è chiusa in modo corretto. Segno che sicuramente polvere e rocce sono state raccolte, pare ben più dei 60 grammi indicati come obiettivo minimo. Ma una parte è già fuoriuscita, e la Nasa sta correndo ai ripari per mettere in salvo al più presto quel che resta del prezioso carico