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Nuovi approcci realizzativi e metrologia di specchi leggeri

Come già menzionato, i futuri telescopi di grandissime dimensioni come E-ELT comportano che lo specchio primario (di 39 m) sia realizzato assemblando opportunamente un elevato numero di segmenti riflettenti, da produrre con processi industrializzabili ad alta ripetibilità; l’uso di una struttura a segmenti è stata pure proposta per lo specchio secondario. INAF in collaborazione con ESO è coinvolto nello sviluppo di tecniche realizzative e dei relativi procedimenti metrologici ad hoc per queste applicazioni.

In particolare, gli studi in atto riguardano:

  • Lo sviluppo dei segmenti leggeri in SiC di forma esagonale con area di circa 1 m2, per la realizzazione dello specchio primario di E-ELT. Tale tecnologia, alternativa all’attuale baseline basata sullo Zerodur, si pone come particolarmente interessante poiché permette di ottenere un consistente guadagno in termini di peso. A questa ricerca partecipano anche importanti partner industriali come Galileo Avionica e Bettini spa.
  • Lo sviluppo di specchi sottili (qualche millimetro) deformabili realizzati per formatura a caldo tramite uno stampo riutilizzabile. Questa via si pone come alternativa al costoso e rischioso processo di assottigliamento mediante menisco degli specchi secondari usati per esempio nel caso di LBT. L’attività è svolta in collaborazione con ESO nell’ambito del progetto europeo OPTICON/FP6, e sta fornendo risultati molto promettenti.
  • L’utilizzo della grande facility per “ion beam figuring” (2 m x 3 m) allestita da INAF presso OABr per correzioni di estrema precisione in modalità “no-contact” dei segmenti riflettenti di specchio (sia primario che secondario) prodotti per E-ELT.

Orologi chimici sì, ma con cautela

05/08/2020

Gli orologi chimici, un metodo molto recente utilizzato per datare l'età delle stelle, non sono utilizzabili in modo uniforme per l’intera Via Lattea, come invece si pensava. Lo mostra uno studio guidato da Giada Casali, dottoranda all'Università di Firenze, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell‘Inaf

Supernova record con un botto di calcio

05/08/2020

Un team guidato dalla Northwestern University sembra avere scoperto la vera natura delle supernove ricche di calcio, rari eventi transienti. Per la prima volta, i ricercatori hanno esaminato una di queste misteriose supernove con imaging a raggi X, che ha permesso di dare uno sguardo senza precedenti alla stella durante l'ultimo mese della sua vita, fino all’esplosione finale. Tutti i dettagli su ApJ

Attenti al Lupo: è una caotica fabbrica di mondi

04/08/2020

Alma rivela la complessità di strutture disegnate dal gas molecolare nel disco protoplanetario di una giovane stella variabile, Ru Lup. Dischi e inviluppi, bracci di spirale e agglomerati di gas si estendono lontanissimo dalla stella e molto oltre il disco di polveri che forma il nucleo roccioso dei pianeti, costringendo a rivedere le teorie in auge per la formazione dei pianeti