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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Tecnologie avanzate e strumentazione Radio, microonde e gravitazione sperimentale

Radio, microonde e gravitazione sperimentale

L'attività strumentale a lunghezze d'onda radio coinvolge in Italia due comunità scientifiche parzialmente sovrapposte, e con obiettivi scientifici differenti. La radioastronomia utilizza soprattutto ricevitori coerenti, accoppiati a sistemi di elettronica digitale per l'analisi del segnale convertito, con telescopi da terra che coprono superfici sempre maggiori. Per ampliare maggiormente le baseline dei sistemi interferometrici, sono allo studio future missioni spaziali.

Lo studio della CMB (la radiazione cosmica di fondo: Cosmic Microwawe Background), ovvero la prima luce dell’universo, oggi viene svolto utilizzando ricevitori criogenici sia coerenti (radio) che incoerenti (bolometri) e quantici, per telescopi da terra, da pallone (Boomerang), o dallo spazio (missione Planck). Infine esperimenti nel campo della gravitazione nell’ambito della Radio Science sono effettuati tramite l’utilizzo di sonde interplanetarie, soprattutto utilizzando misure tracking radio di precisione.

Sul colle di Galileo

17/05/2013

colle-di-galileo-logo-quadrLa collina di Arcetri affacciata sulla città di Firenze e Villa "Il Gioiello" saranno al centro di nuove iniziative scientifiche grazie ad un accordo tra Università e enti di ricerca, tra cui l'INAF. Il luogo dove Galilei trascorse i suoi ultimi anni è stato designato sito storico della European Physical Society.

Su Marte cadono 200 meteoriti all’anno

17/05/2013

hirise_craters-on-marsGrazie al Mars Reconnaissance Orbiter, un gruppo di ricercatori ha contato e datato i crateri che si sono formati di recente su Marte in seguito a impatti di asteroidi e frammenti di comete. Scoprendo che il numero di meteoriti che cadono ogni anno su tutto il pianeta si aggira attorno ai 200, molto meno di quanto stimato in precedenza.

Ripartire dall’innovazione

17/05/2013

innovation11Assieme a scuola, università e ricerca, l'investimento in innovazione è l'unico modo per far ripartire l'Italia. Ma il nostro paese si colloca ben al di sotto della media europea nell’indice di innovazione. Il commento di Emilio Sassone Corsi.